Gli stregoni, le loro pozioni e gli effetti sul paziente. Negli ultimi anni, tanti sedicenti medici si sono affollati intorno al capezzale dell’università, ognuno con le sue diagnosi. Troppa università? Troppi laureati? Troppi professori? Poche tasse? Poca ricerca? Vediamo i numeri della crisi, mettendo a confronto quelli veri con quelli immaginati.  E vediamo anche quali sono stati gli esiti delle terapie e delle pozioni miracolose.

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Slides della presentazione tenuta il 30 GENNAIO 2014, presso Università MIlano BICOCCA, nell’ambito dell’ASSEMBLEA NAZIONALE di Professori, Ricercatori, Tecnico-amministrativi, Precari e Studenti “Università: una rivoluzione indispensabile e urgente. Crisi del sistema e prospettive di liberazione.”

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1 commento

  1. Mia madre, buonanima, era una persona semplice (che però seppe trasmettermi l’amore per lo studio). Diceva: guarda l’america e vedrai come saremo tra dieci anni. I Giavazzisti-Alesinisti e i vari vocianti.info spingono con arroganza molto ideologica per il modello anglo-sassone e la selezione darwiniana. Ma basata su cosa? Magari l’università italiana sarà truccata ma i grafici di questo ed altri articoli mostrano che le università americane sono “dopate”. La corsa alla pubblicazione e alla citazione ( con un ricorso spaventoso all’autocitazione e ad altri meccanismi di self-market(t)ing) stanno creando una vera e propria “bolla”, incoraggiata ovviamente da riviste, magari famose, ISI etc. . Gli europei e l’Italia, incoraggiata da ANVUR, ASN etc procedono sulla scia, ahinoi un po’ come Alberto Sordi nel famoso film. Non parliamo della Cina dove si racconta di cose piuttosto disdicevoli. Non riesco però ad immaginare cosa ci si possa aspettare quando anche questa bolla scoppierà.
    Bene quindi questo tipo di articoli contro-corrente.
    Il problema è di cucinare bene i maccheroni, magari fatti in casa; lasciamo perdere gli hamburgers.

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