Un gruppo di docenti dell’Università di Salerno esprime il “malessere” per il “comportamento ambiguo” del Rettore nella gestione della protesta #stopvqr: “la nostra Università oggi si vanta di aver raggiunto una percentuale pari al 97.4% di pubblicazioni conferite e di aver di fatto soffocato l’astensione di un gruppo di Docenti”. I docenti sottolineano inoltre che “la classifica stilata dal [Sole24Ore] è priva di qualunque fondamento in quanto equipara la “produttività” degli Atenei alla percentuale di conferimento, il quale è stato pesantemente condizionato dal ricorso al conferimento d’ufficio in alcuni Atenei”.

Magnifico Rettore,

la decisione di un gruppo di Docenti del nostro Ateneo di non partecipare alla procedura relativa alla VQR, aderendo alla protesta nazionale, aveva il preciso obiettivo di dare un segnale al Ministero ed al Governo di profonda insoddisfazione per la progressiva riduzione del finanziamento pubblico alle Università statali, il perseguimento di politiche lesive del diritto allo studio, la mancanza di rispetto manifestata nei confronti dei Docenti dell’Università (unica categoria tra le tante del pubblico impiego lasciata fuori dall’adeguamento degli scatti stipendiali alla fine del blocco, dichiarato peraltro illegittimo).

L’iniziale segnale della CRUI, che in un recente documento, auspicando la partecipazione alla VQR, si impegnava a stimolare l’attenzione del Governo sulle questioni sopra citate, sembrava sostenere, seppur timidamente, la linea di una netta presa di posizione contraria alle politiche governative che da alcuni anni stanno sì gravemente pesando sugli Atenei del Paese, ed in particolare modo su quelli del Centro-Sud.

Aver scelto, tra le possibili opzioni, come modalità di protesta, di non conferire le proprie pubblicazioni scientifiche per gli scopi della VQR, da una parte esprimeva la volontà di non danneggiare gli studenti con azioni volte a bloccare le attività didattiche, e dall’altra intendeva puntare l’attenzione sulla distribuzione di parte del FFO secondo procedure, di cui gli stessi risultati della VQR sono parte fondante, che sostanzialmente penalizzano le Università Statali, già sotto finanziate, ed in particolare quelle collocate in territori poco industrializzati e socialmente meno sviluppati.

I Docenti di Salerno che hanno aderito alla protesta nazionale hanno inteso continuare a sostenere le ragioni della mobilitazione con una pubblica dichiarazione, in cui, tra l’altro, esprimevano il proprio dissenso rispetto ad una selezione d’ufficio delle proprie pubblicazioni scientifiche, astenendosi tuttavia dal diffidare formalmente l’Amministrazione dall’immissione coatta delle pubblicazioni, anche per evitare di trasformare una protesta nei confronti del Governo in un atto di ostilità interna all’Ateneo.

Gli stessi Docenti hanno nel contempo di fatto accettato l’impegno da Lei sottoscritto di dare comunque giusta visibilità alla protesta, evidenziando anche nei confronti dell’ANVUR il numero ed i nominativi di coloro che in UniSa si astenevano dal conferimento delle proprie pubblicazioni.

Abbiamo invece recentemente preso atto, attraverso un articolo pubblicato dal giornale “Il Sole 24 Ore”, peraltro posto in evidenza sul sito di Ateneo, che la nostra Università oggi si vanta di aver raggiunto una percentuale pari al 97.4% di pubblicazioni conferite e di aver di fatto soffocato l’astensione di un gruppo di Docenti (occorre rimarcare che la classifica stilata dal quotidiano sia priva di qualunque fondamento in quanto equipara la “produttività” degli Atenei alla percentuale di conferimento, il quale è stato pesantemente condizionato dal ricorso al conferimento d’ufficio in alcuni Atenei).

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Quanto accade è in contrasto stridente con quanto da Lei dichiarato in più occasioni, anche con una lettera inviata recentemente all’intero corpo docente dell’Ateneo, con la quale ribadiva di essere, se non nella forma quanto meno nella sostanza, solidale con le ragioni della protesta.

Sentiamo dunque l’obbligo, a difesa della nostra dignità e delle motivazioni della protesta, nonché della credibilità dei Docenti tutti della nostra Università, partecipanti e non alla protesta “STOPVQR”, di esprimerLe il nostro malessere nei confronti di un comportamento ambiguo, e riteniamo opportuno informare l’opinione pubblica di quanto è realmente avvenuto utilizzando le modalità che riterremo più idonee ed opportune.

Cordiali saluti

Andrea Francesco Abate, Donatella Albanese, Sabato Aliberti, Annamaria Amato, Adalgiso Amendola, Mario Annunziato, Gennaro Avallone, Diego Barletta, Grazia Basile, Davide Bubbico, Guido Cavalca, Roberto Guglielmo Citarella, Gabriele Cricrì, Francesco D’Agostino,Francesca Romana d’Ambrosio, Giovanni De Feo, Mariagrazia De Meo, Fabrizio Denunzio, Riccardo Distasi, Giorgio Donsì, Flaminio Ferrara, Giovanna Ferrari, Claudio Gennarelli, Paola Gheri, Claudio Iacobini, Raffaele Iannone, Irene Izzo, Antonia Lezza, Marina Lops, Maria Teresa Martin Sanchez, Michele Miccio, Salvatore Miranda, Leone Oliva, Claudio Pellecchia, Andrea Peluso, Giuseppe Polese, Stefania Pragliola, Fabio Raimondi, Roberto Realfonzo, Rocco Restaino, Renata Savy, Antonio Scaglione, Vittorio Scarano, Maria Antonietta Selvaggio, Libero Sesti Osseo, Agnese Silvestri, Inmaculada Solis Garcia, Mario Felice Tecce, Irene Theiner, Rossella Trapanese, Salvatore Vaccaro, Ermanno Vasca, Vincenzo Venditto, Giovanni Vigliotta, Adriano Vinale

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3 Commenti

    • Temo che sia vero. Dosi quotidiane di Roars comportano rischi di mitridatizzazione (in alcuni) e gastrite (in altri).

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