“Tenendo conto della esperienza maturata nel campo della valutazione con le precedenti due tornate VQR1 e VQR2, forte dall’essere Dipartimento di Eccellenza per gli anni 2018-22 e sulla base delle linee dipartimentali espresse nei documenti redatti ed approvati dal DEM nel settembre 2018 e nel maggio 2019, [la commissione presidio della Qualità Area ricerca e Terza missione] esprime una valutazione sostanzialmente negativa sulle Linee Guida e totalmente negativa sul Bando VQR3″. Si apre così un documento del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara che analizza Linee Guida e Bando del prossimo esercizio di valutazione VQR3. Proponiamo il testo completo del documento.

Il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara (forse unico in Italia) ha prodotto diversi documenti critici sui processi di valutazione. Tanto più rilevanti perché provenienti da un Dipartimento che della valutazione anvuriana ha beneficiato rientrando tra i dipartimenti di eccellenza.

Avevamo a suo tempo segnalato un documento del dipartimento sulla valutazione  dove si richiamava DORA e si rifiutava l’uso del modello anvuriano per la valutazione interna. Cui era seguito un documento su criticità e proposte per la VQR3. E’ la volta adesso di un documento di riflessione sulle Linee guida ministeriali e sul bando VQR che contiene un giudizio “sostanzialmente negativo sulle Linee guida ministeriale e totalmente negativo sul bando. Questo uno dei passaggi chiave:

In termini generali, le Linee Guida sono (a) per lo meno più caute nel riproporre
il modello di valutazione “automatica e deterministica” proprio dei precedenti
esercizi di valutazione, per lasciare spazio alla peer review; al contempo, (b) non
prevedono valutazioni delle pubblicazioni su scale “relative” che consentano di
stilare poi classificazioni tra strutture, proponendo invece uno schema di
valutazioni di tipo “assoluto” e non predeterminato da percentili di qualsiasi tipo.
Il Bando, invece, ripropone sostanzialmente il precedente modello di valutazione
centrata su procedure invariate rispetto al passato, caratterizzate dal massivo
utilizzo di indicatori bibliometrici, che privilegiano la valutazione delle sedi
editoriali delle pubblicazione piuttosto che il “merito” delle singole pubblicazioni
scientifiche. […]  Nella sostanza si
ripresenta il modello bibliometrico od un mix di bibliometrico e peer review (caso
più unico che raro in ambito internazionale) gestito da GEV “autoreferenziali”,
contro il modello della valutazione tra pari (peer review) da parte della comunità
scientifica. Al contempo, il Bando mira a reintrodurre una valutazione “relativa”
delle pubblicazioni, assegnando ex-ante distribuzioni percentuali alle cinque
differenti fasce di merito, ciò al fine evidentemente di ripristinare la redazione
delle classifiche fra le strutture valutate.

DOC VQR2015-2019 PRESIDIO QUALITA DEM 27GENN2020 FINALE

 

 

Questo il link al documento completo.

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2 Commenti

    • Credo che il senso sia: “non protestiamo con l’eccellenza degli altri”.

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