Pedagogisti e psicometristi scrivono al Ministro per denunciare il loro disagio per l’uso inappropriato degli strumenti di misura degli apprendimenti e, in particolare, delle prove strutturate. Se la Docimologia e la Psicometria vengono espropriate ai settori scientifici di competenza e affidate a consulenti ed esperti c’è il rischio che valutazione degli apprendimenti venga invalidata da un uso improprio delle metodologie di costruzione delle prove e di rilevazione, analisi e interpretazione dei dati.


 Alla professoressa Maria Chiara Carrozza
Ministro dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca

 

 

Gentile Ministro Carrozza,

fin dal suo insediamento, Lei ha posto l’accento sulla rilevanza del tema della valutazione in ambito scolastico. Come docenti di Pedagogia Sperimentale e Psicometria, condividiamo da sempre la rilevanza di questo tema. Ciononostante Le scriviamo per sottolineare il disagio che viviamo a fronte di un uso talvolta inappropriato degli strumenti di misura degli apprendimenti e, in particolare, delle prove strutturate. Specifici errori nella costruzione o nell’uso di questi strumenti, invece di contribuire a diffondere una seria cultura della valutazione rischiano di generare incidenti di percorso, gettando discredito su pratiche scientifiche che nel tempo hanno consolidato procedure e modelli di analisi rigorosi e affidabili.

La Docimologia e la Psicometria sono state espropriate ai settori scientifici di competenza e affidate a consulenti ed esperti con il risultato di alimentare sospetti e resistenze nei confronti dei processi di selezione e valutazione. Nell’offrirle la nostra collaborazione vorremmo anche sottolineare che se i problemi dell’assessment e della valutazione sono veramente rilevanti è necessario avviare una strategia di formazione che doti il paese delle competenze necessarie ad evitare il rischio che le opportunità derivate da un corretto modello di valutazione degli apprendimenti vengano invalidate da un uso improprio delle metodologie di costruzione delle prove e di rilevazione, analisi e interpretazione dei dati.

Qualora fosse interessata ad approfondire questa tematica volentieri metteremmo a Sua disposizione le nostre competenze e le nostre prassi di lavoro.

Ringraziandola fin d’ora per la Sua attenzione,

Fabio Lucidi, Sapienza Università di Roma, fabio.lucidi@uniroma1.it

Pietro Lucisano, Sapienza Università di Roma, pietro.lucisano@uniroma1.it

Renata Maria Viganò, Università Cattolica del Sacro Cuore”, renata.vigano@unicatt.it

 

Roma, 18 Luglio 2013

 

  1. Franca Agnoli, Università degli Studi di Padova, Psicometria
  2. Gianmarco Altoè, Università degli Studi di Cagliari, Psicometria
  3. Gabriella Antonucci, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  4. Giovanni Arduini, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Pedagogia sperimentale
  5. Alessandra Areni, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  6. Giorgio Asquini, Sapienza – Università di Roma, Pedagogia sperimentale
  7. Giulia Balboni, Università degli Studi di Pisa, Psicometria
  8. Michele Baldassarre, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Pedagogia sperimentale
  9. Claudio Barbaranelli, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  10. Federico Batini, Università degli Studi di Perugia, Pedagogia sperimentale
  11. Emiliana Bonanno, Università degli Studi di Padova, Pedagogia sperimentale
  12. Andrea Bosco, Università degli Studi di Bari, Psicometria
  13. Luigi Burigana, Università degli Studi di Padova, Psicometria
  14. Antonino Callea, Università di Roma “Maria SS.Assunta”-LUMSA, Psicometria
  15. Antonio Cartelli, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Pedagogia sperimentale
  16. Letizia Caso, Università degli Studi di Bergamo, Psicometria
  17. Corrado Caudek, Università degli Studi di Firenze, Psicometria
  18. Luciano Cecconi, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Pedagogia sperimentale
  19. Donatella Cesareni, Sapienza – Università di Roma, Pedagogia sperimentale
  20. Francesca Chiesi, Università degli Studi di Firenze, Psicometria
  21. Carlo Chiorri, Università degli Studi di Genova, Psicometria
  22. Antonio Chirumbolo, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  23. Cristina Coggi, Università degli Studi di Torino, Pedagogia sperimentale
  24. Salvatore Colazzo, Università del Salento, Pedagogia sperimentale
  25. Cristiano Corsini, Università degli studi di Catania, Pedagogia sperimentale
  26. Francesca D’Olimpio, Seconda Università di Napoli, Psicometria
  27. Orlando De Pietro, Università della Calabria, Pedagogia sperimentale
  28. Lisa Di Blas,Università degli Studi di Trieste, Psicometria
  29. Luciano Di Mele, Sapienza – Università di Roma, Pedagogia sperimentale
  30. Alessandro Di Vita, Università “kore” di Enna, Pedagogia sperimentale
  31. Giuseppe Elia, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Pedagogia sperimentale
  32. Palmira Faraci, Università Kore di Enna, Psicometria
  33. Giovanni Battista Flebus, Università degli Studi di Milano- Bicocca, Psicometria
  34. Paolo Frignani, Università degli Studi di Ferrara, Pedagogia sperimentale
  35. Marcello Gallucci, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Psicometria
  36. Maria Lucia Giovannini, Università degli Studi di Bologna, Pedagogia sperimentale
  37. Claudio Girelli, Università degli Studi di Verona, Pedagogia sperimentale
  38. Luca Girotti, Università degli Studi di Macerata, Pedagogia sperimentale
  39. Augusto Gnisci, Seconda Università di Napoli, Psicometria
  40. Teresa Grange, Università della Valle d’Aosta, Pedagogia sperimentale
  41. Paola Gremigni, Università degli Studi di Bologna, Psicometria
  42. Valentina Grion, Università degli Studi di Padova, Pedagogia sperimentale
  43. Marco Guicciardi, Università degli Studi di Cagliari, Psicometria
  44. Sonia Ingoglia, Università degli Studi di Palermo, Psicometria
  45. Margherita Lanz, Università degli Studi di Milano“Cattolica del Sacro Cuore”, Psicometria
  46. Luigi Leone, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  47. Pierpaolo Limone, Università degli Studi di Foggia, Pedagogia sperimentale
  48. Barbara Loera, Università degli Studi di Torino, Psicometria
  49. Luigi Lombardi, Università degli Studi di Trento, Psicometria
  50. Franco Lucchese, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  51. Elena Luppi, Università degli Studi di Bologna, Pedagogia sperimentale
  52. Giovanna Manna, Università degli Studi di Palermo, Psicometria
  53. Sergio Cesare Masin, Università degli Studi di Padova, Psicometria
  54. Monica Mazza, Università degli Studi dell’Aquila, Psicometria
  55. Renato Miceli, Torino, Psicometria
  56. Katia Montalbetti, Università Cattolica di Milano, Pedagogia sperimentale
  57. Achille Maria Notti, Università degli Studi di Salerno, Pedagogia sperimentale
  58. Massimo Nucci, Università degli Studi di Padova, Psicometria
  59. Antonella Nuzzaci, Università degli Studi dell’Aquila, Pedagogia sperimentale
  60. Daniela Olmetti Peja, Università degli Studi Roma Tre, Pedagogia sperimentale
  61. Arturo Orsini, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  62. Luisa Pandolfi, Università degli Studi di Sassari, Pedagogia sperimentale
  63. Gisella Paoletti, Università degli Studi di Trieste, Pedagogia sperimentale
  64. Nicola Paparella, Università del Salento, Pedagogia sperimentale
  65. Margherita Pasini, Università degli Studi di Verona, Psicometria
  66. Massimiliano Pastore, Università degli Studi di Padova, Psicometria
  67. Marco Perugini, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Psicometria
  68. Lina Pezzuti, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  69. Laura Piccioni, Università degli Studi di Chieti, Psicometria
  70. Fabio Presaghi, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  71. Caterina Primi, Università degli Studi di Firenze, Psicometria
  72. Emilia Restiglian, Università degli Studi di Padova, Pedagogia sperimentale
  73. Paola Ricchiardi, Università degli Studi di Torino, Pedagogia sperimentale
  74. Egidio Robusto, Università degli Studi di Padova, Psicometria
  75. Germano Rossi, Università degli Studi di Milano- Bicocca, Psicometria
  76. Aristide Saggino, Università degli Studi di Chieti, Psicometria
  77. Pietro San Martini, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  78. Donatella Savio, Università degli studi di Pavia, Pedagogia sperimentale
  79. Vega Scalera, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Pedagogia sperimentale
  80. Teresa Gloria Scalisi, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  81. Vincenzo Paolo Senese, Seconda Università di Napoli, Psicometria
  82. Grazia Spitoni, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  83. Luca Stefanutti, Università degli Studi di Padova, Psicometria
  84. Semira Tagliabue, Università degli Studi di Milano“Cattolica del Sacro Cuore”, Psicometria
  85. Rosanna Tammaro, Università degli Studi di Salerno, Pedagogia sperimentale
  86. Silvia Testa, Università degli Studi di Torino, Psicometria
  87. Marco Tommasi, Università degli Studi di Chieti, Psicometria
  88. Elisa Truffelli, Università di Bologna, Pedagogia sperimentale
  89. Ira Vannini, Università degli Studi di Bologna, Pedagogia sperimentale
  90. Michele Vecchione, Sapienza- Università di Roma, Psicometria
  91. Benedetto Vertecchi, Università degli Studi Roma Tre, Pedagogia sperimentale
  92. Giulio Vidotto, Università degli Studi di Padova, Psicometria
  93. Simon Villani, Università di Catania, Pedagogia sperimentale
  94. Cristina Zaggia, Università degli Studi di Padova, Pedagogia sperimentale
  95. Cristina Zogmaister, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Psicometria
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13 Commenti

  1. http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs291113bis

    Invalsi, al via procedure per la scelta del nuovo Presidente
Carrozza nomina Comitato di selezione guidato da Tullio De Mauro

    Roma, 29 novembre 2013

    Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha firmato il decreto di nomina del Comitato di esperti che dovrà selezionare una rosa di nomi per la presidenza dell’Invalsi, Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, vacante dal prossimo 4 dicembre. Sarà poi lo stesso Ministro a nominare il nuovo Presidente.
    Il Comitato scelto da Carrozza è presieduto da Tullio De Mauro, ex Ministro dell’Istruzione e professore emerito nella Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università Sapienza di Roma. Ne fanno parte, poi, Benedetto Vertecchi, professore di Pedagogia sperimentale presso l’Università degli Studi Roma Tre; Clotilde Pontecorvo, professore emerito di Psicologia dell’educazione dell’Università Sapienza di Roma; Cristina Lavinio, professore ordinario di Didattica delle Lingue moderne dell’Università di Cagliari; Giorgio Israel, professore ordinario di Storia della matematica dell’Università Sapienza di Roma.
    Entro 15 giorni dalla nomina il Comitato fisserà, attraverso un Avviso pubblico, tempo e modi per la presentazione delle candidature. A tutti i candidati sarà chiesta la presentazione di un sintetico elaborato che illustri le loro strategie in materia di valutazione. È la prima volta che viene chiesto questo tipo di elaborato. Dopo aver valutato le candidature, il Comitato presenterà una rosa di nomi al Ministro per la nomina del Presidente.

  2. PS. Questa è la risposta a distanza di mesi. Ancora non si sa niente sui risultati dei test generalistici universitari con scandali annessi. Saremmo credo tutti interessati a vedere, per ciascun candidato, il “sintetico elaborato che illustri le loro strategie in materia di valutazione”. Tanto per sapere qual è il clima generale, seppur sintetico. Non credete che sia il caso di chiedere, esigere, la pubblicazione di tutti i sintetici elaborati contenenti, sinteticamente, le strategie sintetiche in materia di valutazione sintetica?

  3. Qualsiasi procedura nuova richiede aggiustamenti e assestamenti. Certo valutare sulla base di criteri bibliometrici e’ una novita’ – nel nostro pease!
    Per ignoranza mi sfugge dove erano i pedagogisti e psicometristi quando metodi e procedure di fatto non erano usati e le valutazioni – e cattedre – venivano assegnate esclusivamente su decisioni di terne da settori scientifici ristretti.
    Vedremo comunque con il tempo e fatti chi vuole correttamente migliorare le valutazioni e chi invece si aggiunge al gruppo dei sostenitori dello status quo.

    • ma cosa c’entra la bibliometria e le cattedre, qui si parla di scuola (valutazione di apprendimenti), ma almeno leggere con un po’ di pazienza prima di commentare, santo Dio! Da quando in qua i pedagogisti si occupano di reclutamento accademico?

    • Pazienza nel leggere. Appunto. Circa l’uso potenzialmente improprio di indicatori bibliometrici. Fossero stati usati sistematicamente nei concorsi a cattedre, i risultati sarebbero stati leggibili con piu’ trasparenza. Gli indicatori tanto temuti perche quantificano il lavoro svolto nell’abilitazione nazionale non potranno essete ignorati nei successivi concorsi a cattedra di ateneo. Ci si preoccupa, giustamente, della corretta applicazione, ma che non ci fosse alcun indicatore quantitativo verificabile non mi sembra sia stata preoccupazione di alcuno.

    • marcello donatelli: “Per ignoranza mi sfugge dove erano i pedagogisti e psicometristi quando metodi e procedure di fatto non erano usati e le valutazioni – e cattedre – venivano assegnate esclusivamente su decisioni di terne da settori scientifici ristretti.”
      =========================
      Faccio presente che la lettera dei pedagogisti e psicometristi non si riferisce ai criteri per l’assegnazione di cattedre. Il rimprovero sembra pertanto del tutto fuori luogo. Si prega di leggere con attenzione prima di commentare a vuoto.

  4. marcello donatelli: “Nota una certa fretta a bocciare commenti dissonanti senza neanche chiedersi quale possa essere il nesso.”
    ================
    Più che dissonanti, direi “off topic”. Come osservato anche da Baccini, la lettera parla di tutt’altro. È vero che in senso lato “tutto si tiene”, ma qui il nesso è parecchio labile (“sempre di numeri si tratta”, scrive Baccini). Se è per quello, anche lo scontrino della spesa contiene dei numeri.

    • Mi cospargo il capo di cenere. Principalmente perche’ ho reagito con le stesse modalita’ di chi e’ contro a qualsiasi uso di indicatori, rispetto ai quali sono invece a favore perche’ trasparenti anche se perfettibili, comunque ripetibili, verificabili, standardizzabili. In altri termini, il contrario della discrezionalita’ assoluta tradotta poi in prosa inappuntabile. Grazie a chi ha avuto la pazienza di rispondere qui.

  5. Bastava leggere la prima frase: ” Lei ha posto l’accento sulla rilevanza del tema della valutazione in ambito scolastico. “. SCOLASTICO.
    La coerenza regna ovunque. Par exemple: come era quell’espressione del ministro sulla rottamazione dei baroni settantenni? Largo ai giovani! Qualcuno vorrebbe ripescarla? Questa commissione è infatti tutta composta da giovincelli. Manco un barone o baronessa.

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