Relegato nelle retrovie dei Decreti Ministeriali di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario, da due anni ha fatto silenziosamente il suo ingresso un fantomatico “Articolo 11”, per il quale il MIUR ha intrapreso una sorta di “operazione trasparenza zero”, degna di un film di spionaggio. A differenza di tutte le altre assegnazioni del FFO, infatti, il MIUR non ha mai pubblicato quelle relative a questi “interventi straordinari connessi agli ambiti della ricerca, della didattica e dell’internazionalizzazione”. Ma noi abbiamo appreso, per via indiretta e sempre grazie ai nostri agenti segreti, di un esempio – l’unico di cui finora abbiamo notizia – di progetto finanziato dal MIUR nel 2014 ai sensi del suddetto Articolo 11. Il progetto è stato presentato dall’Università Stranieri di Perugia, ateneo di cui il Ministro era rettore …

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Relegato nelle retrovie dei lunghi e burocratici Decreti Ministeriali di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario, da due anni ha fatto silenziosamente il suo ingresso sulle scene della legislazione creativa per le università il seguente trafiletto, inserito nell’undicesimo ed ultimo articolo del FFO 2014:

FFO 2014 (DM 815/2014)

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Nonostante i tagli al FFO, la misura introdotta dal Ministro Giannini viene riconfermata l’anno successivo, ed anzi incrementata passando da 4 a 5 ml di euro:

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E qui si fermano gli unici dati “pubblici” su questo fantomatico “Articolo 11”.

Già, perché per i destinatari degli interventi – studenti e personale degli atenei – e soprattutto per i contribuenti, che con le loro tasse tali interventi hanno finanziato, il MIUR ha intrapreso una sorta di “operazione trasparenza zero”, degna di un film di spionaggio.

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A differenza di tutte le altre assegnazioni del FFO, infatti, il MIUR non ha mai pubblicato quelle relative a questi “interventi straordinari connessi agli ambiti della ricerca, della didattica e dell’internazionalizzazione”.

Di più: non sono noti i progetti presentati dagli atenei, né i criteri e parametri utilizzati per la selezione. E neppure “chi” materialmente ha effettuato la scelta: ANVUR? burocrati del Ministero (sulla base di quali competenze)? il Ministro in persona, nella sua più totale discrezionalità?

Quest’ultima domanda assume un significato non retorico, dopo aver appreso, per via indiretta e sempre grazie ai nostri agenti segreti, di un esempio, l’unico di cui finora abbiamo notizia, di progetto finanziato dal MIUR nel 2014 ai sensi del suddetto Articolo 11.

Il progetto è stato presentato dall’Università Stranieri di Perugia, ateneo di cui il Ministro era rettore, e comprendeva il finanziamento di un posto da professore ordinario nel settore concorsuale “Glottologia e Linguistica”. Lo stesso settore di afferenza, peraltro, del Ministro Giannini.

Lo si apprende dalle premesse al bando del concorso stesso:

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Non entriamo nel merito della questione se il finanziamento di un posto da professore ordinario si inquadri in un progetto, avente carattere “straordinario, di valenza strategica, con ambiti nella ricerca, nella didattica e nell’internazionalizzazione”.

Concentriamoci invece sulla … peculiarità di questo finanziamento, che sta tutta in quell’aggettivo che abbiamo sottolineato: “140.000 € con-so-li-da-bi-li “.

Si sarebbe infatti stati portati a credere che i finanziamenti che gli atenei potevano richiedere avrebbero dovuto essere limitati al solo anno 2014, dato che il D.M. che ha istituito l’intervento è, appunto, la ripartizione del FFO 2014. Insomma, un finanziamento “una tantum”, molto distante da interventi “strutturali” adatti a finanziare posti a tempo indeterminato, quali possono essere, per esempio, il recente piano straordinario per professori ordinari previsto dalla legge Stabilità 2016.

Invece, a quanto pare, il finanziamento del MIUR all’Università Stranieri di Perugia coprirà il costo per lo stipendio annuale del professore ordinario reclutato in maniera, appunto, “consolidata”, cioè anche per gli anni (quanti?) a venire …

Di certo questa informazione sarebbe (stata) utile a molti rettori, in difficoltà nel domare gli indicatori per le spese di personale o addirittura nel pagare gli stipendi del personale già in servizio. Avrebbero potuto chiedere altrettanti finanziamenti, tutti rigorosamente consolidabili. Magari per dei posti per giovani ricercatori invece che per ordinari.

Ma, come noto, non tutti gli atenei si sono dotati di un efficiente apparato di servizi segreti …

 

 

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9 Commenti

  1. Beh…sarà che sono impossibilitato a ricorrere ai servizi segreti del caso, ma non mi è chiaro l’utilizzo di questi fondi ex art. 11. Il posto da ordinario secondo bando è stato comunque consentito dall’impiego dei punti organico disponibili. A meno che questi 140k (e “consolidabili”) non siano quota parte dei punti organico…ma se così fosse ciò implicherebbe davvero un trattamento ad hoc da parte del ministero sul singolo ateneo…..stento a crederlo…

  2. ma scusate: perché disturbare i servizi segreti? Basta vedere a chi o per chi questo tipo di “provvedimento” è stato messo in pratica. E vedere anche da CHI è stato escogitato.L’università in questione non è poi così numerosa dal punto di vista dell’organico. Niente drammi o dietrologie: basta verificare.

  3. In realtà il metodo non è inedito, da diversi anni è previsto un fondo il cui utilizzo è assolutamente discrezionale. A mia memoria da oltre 10 anni.
    Naturalmente l’utilizzo del fondo è sempre condizionato dalla presenza di punti organico disponibili, la possibilità di avere fondi aggiuntivi per le assunzioni di personale permette esclusivamente il miglioramento degli indicatori economico-finanziari che, visti i tempi poco felici, non è poco.

  4. Scusami green_baron, ma perché offendere l’organo genitale maschile? A mio avviso è molto più serio del nostro paese:
    riesce ad essere efficiente ed incisivo quando gli viene richiesto, sa stare al suo posto quando deve senza creare inutile confusione (vedi ANVUR), e potrei aggiungere molte altre virtù….

  5. Vedo adesso l’articolo su ROARS: l’art. 11 richiamato mi pare alquanto misterioso: discrezionalità completa del Ministro, assoluta non trasparenza delle motivazioni e deliberazioni ministeriali: ma siamo in un Stato di diritto o in uno Stato di Dritti?
    Si parla tanto di trasparenza, presidi di qualità, codice etico, presidi anticorruzione e poi il Ministro MIUR può fare quello che le pare alla sua ex-Università, per di più finanziando un posto al suo SSD?
    Ma il MIUR è cosa mia dicono i ministri MIUR? Ma l’amministrazione trasparente e l’anticorruzione esiste al MIUR? Vedere per credere:
    http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/amministrazione-trasparente http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/operazione-trasparenza/altri-contenuti-corruzione

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