Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera indirizzata dai Coordinatori e Responsabili di unità Futuro in Ricerca 2013, indirizzata al Ministro Giannini, al CUN e alla CRUI.

Segue il testo (qui il pdf).


Alla c.a. On. Stefania Giannini

Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

e p.c.:

CUN – Consiglio Universitario Nazionale

CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università italiane

20 Aprile 2015

Oggetto: Prospettive ricercatori “Futuro in Ricerca”

On. Ministro Stefania Giannini,

in qualità di Coordinatori e Responsabili di Unità di progetti “Futuro in Ricerca” desideriamo sottoporre alla Sua attenzione alcune problematiche relative alla posizione da Ricercatore a Tempo Determinato di tipo a (RTDa, L. 240/2010, art. 23, comma 3, lettera a) o equipollente con cui molti di noi sono inquadrati.
Rispondendo a un articolo apparso sul quotidiano La Repubblica (3 Dicembre 2014), il MIUR ha fatto esplicito riferimento ad importanti iniziative nazionali, citando i bandi “Rita Levi Montalcini” ed i “SIR-Scientific Independence of young Researchers”. Non si è però fatto alcun riferimento ai bandi “Futuro in Ricerca”, che possiamo considerare i “progenitori” degli attuali SIR. Ricordiamo poi che, mentre la selezione dei progetti SIR è ancora in corso, i progetti “Futuro in Ricerca” sono in fase avanzata e in alcuni casi prossimi alla conclusione o già terminati.
Come è già stato ricordato anche dall’On. Sen. Tocci (seduta n. 386 del 04/02/2015), i ricercatori “Futuro in Ricerca” sono inquadrati come RTDa o equipollente e inseriti con 0 punti organico all’interno della programmazione, in quanto assunti su fondi esterni. L’eventuale passaggio a RTDb è dunque determinato nel valore di 0.5 punti organico, e nel valore di 0.7 per il passaggio a Professore di seconda fascia. I ricercatori “Rita Levi Montalcini” sono invece inquadrati come RTDb, prevedendo per l’Ateneo la possibilità di “impegnare esclusivamente il differenziale Punti Organico tra il posto di Professore e quello di Ricercatore già riconosciuto dal Ministero all’Ateneo” (MIUR AOODGUN Registro Ufficiale, n. 21381), e agevolando in questo modo il loro inserimento. Risulta quindi chiaro un trattamento differente dei progetti “Futuro in Ricerca” rispetto ai “Rita Levi Montalcini”. Una differenza che penalizza i bandi “Futuro in Ricerca”, nonostante siano riconosciuti come programmi di ricerca di “alta qualificazione”.
Sulla base di quanto sopra esposto chiediamo l’adozione di misure che favoriscano l’inserimento dei ricercatori “Futuro in Ricerca” (con progetti in essere, in scadenza o già completati) negli organici degli Atenei o degli Enti di Ricerca, in una logica di equiparazione del trattamento con i vincitori del programma “Rita Levi Montalcini”. A questo proposito, desideriamo sottoporre una possibile soluzione: accesso a contratti RTDb o equipollenti senza spesa di Punti Organico a carico degli Atenei o Enti di Ricerca.
Cosa più importante, chiediamo, in caso di inserimento nel ruolo di professore, una misura analoga a quella prevista per il programma “Rita Levi Montalcini”: la possibilità per l’Ateneo di impegnare “esclusivamente il differenziale Punti Organico tra il posto di Professore e quello di Ricercatore”. Analoghe facilitazioni dovrebbero essere previste per favorire l’inserimento a tempo indeterminato dei ricercatori “Futuro in Ricerca” presso Enti Pubblici di Ricerca.
Riteniamo opportuno evidenziare che l’assenza di azioni mirate a proseguire le attività scientifiche intraprese con i nostri progetti determinerebbe un significativo danno economico e culturale al nostro Paese.
Economico, poiché le somme investite dal Ministero, e quindi da tutti i cittadini italiani, risulterebbero utilizzate per progetti di ricerca destinati a non avere naturale prosecuzione, nonostante i significativi risultati scientifici ottenuti;
Culturale, perchè questa mancanza di prospettive potrebbe aggravare la cosiddetta “fuga dei cervelli”, con un’ulteriore emigrazione di competenze e conoscenze a beneficio di altri Paesi.
A questo riguardo ci preme ricordare che i progetti “Futuro in Ricerca” hanno consentito il coinvolgimento di numerosi giovani ricercatori (assegnisti, post-doc e contrattisti) che hanno potuto beneficiare di questa importante opportunità per procedere nel loro percorso di formazione e specializzazione in Italia.
Il MIUR stesso, nel bando 2013, sosteneva “il finanziamento da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del Programma “Futuro in Ricerca 2013″ volto a favorire il ricambio generazionale presso gli Atenei e gli Enti Pubblici di Ricerca afferenti al MIUR, al fine di rafforzare le basi scientifiche nazionali”.
Siamo certi che azioni mirate consentiranno di non disperdere e sprecare il patrimonio scientifico costruito attraverso i progetti “Futuro in Ricerca”, garantendo una prosecuzione delle ricerche già in essere che, grazie alla costituzione di laboratori, centri di ricerca e collaborazioni scientifiche, hanno attivato reti di ricerca altamente qualificate sia a livello nazionale che internazionale.
Siamo grati dell’attenzione che dedicherà ai rilievi da noi sollevati. Restiamo in attesa di un Suo cortese riscontro, rendendoci disponibili per ogni chiarimento nelle sedi e modalità da Lei ritenute più opportune.
Con i migliori saluti ed auguri di buon lavoro.

Coordinatori e Responsabili di Unità Futuro in Ricerca 2010 (RTDa in scadenza o scaduti nel 2015)

− Marco Uttieri, Dipartimento di Scienze e Tecnologie, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”
− Andrea Malvano, Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Torino
− Laura Goracci, Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie, Università degli Studi di
Perugia
− Silvana Piersanti, Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie, Università degli Studi
di Perugia
− Federico Lazzaro, Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano
2
− Dezemona Petrelli, Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Camerino
− Filippo Caruso, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università degli Studi di Firenze
− Stefano Olivares, Dipartimento di Fisica, Università degli Studi di Milano
− Sonia L’Innocente, Scuola di Scienze e Tecnologie, Università degli Studi di Camerino
− Andrea Moglia, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Università degli
Studi di Torino
− Davide Meloni, Dipartimento di Matematica e Fisica, Università di Roma Tre
− Marco Baldi, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università Politecnica delle
Marche
− Valeria Chiono, Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino
− Veronica Umanità, Dipartimento di Matematica, Università di Genova
− Elena Bitocchi, Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali, Università
Politecnica delle Marche
− Marco Secondini, Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della
Percezione, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
− Christian Cipriani, Istituto di BioRobotica, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
− Valentina Copat, Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Università degli Studi di Roma “La
Sapienza”
− Luca Dall’Asta, Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia, Politecnico di Torino
− Beniamino Caputo, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Università degli
Studi di Roma “La Sapienza”
− Alessandro Vagnini, Dipartimento di Storia, Culture, Religioni, Università degli Studi di
Roma “La Sapienza”
− Enrico Tiacci, Dipartimento di Medicina, Università di Perugia
− Serena Rinaldo, Dipartimento di Scienze Biochimiche, Università degli Studi di Roma “La
Sapienza”
− Francesco Errico, Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche,
Università degli Studi di Napoli “Federico II”
− Flavia Antonucci, Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale,
Università degli Studi di Milano
− Marinos Kallikourdis, Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale,
Università degli Studi di Milano
− Tommaso Foggi, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT),
UdR di Parma, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università degli Studi di
Parma
− Stefano Tomasin, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università degli Studi di
Padova
− Teresa Spignoli, Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi Interculturali, Università di
Firenze
− Francesca Frati, Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali, Università di
Perugia

Coordinatori e Responsabili di Unità Futuro in Ricerca 2012
− Marica Branchesi, Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”
− Massimiliano Razzano, Dipartimento di Fisica, Università di Pisa e INFN Sezione di Pisa
− Michela Mapelli, Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astronomico di Padova
− Silvia Bianchelli, Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, Università Politecnica
delle Marche
− Chiara Bonaviri, Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare, Università degli Studi di
Palermo
− Laura Tamburello, Dipartimento di Biologia, Università di Pisa
− Caterina Stoppato, Istituto Nazionale di Alta Matematica “Francesco Severi”, Unità di
Ricerca di Firenze c/o Dipartimento di Matematica e Informatica “Ulisse Dini”, Università
degli Studi di Firenze
− Giorgio Bacci, Classe di Scienze Umane, Scuola Normale Superiore di Pisa
− Veronica Pesce, Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo,
Università degli Studi di Genova
− Denis Viva, Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali, Università di Udine
− Maria Grazia Ortore, Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, Università
Politecnica delle Marche
− Luciana Carraro, Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione,
Università degli Studi di Padova
− Nicola Andriolli, Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della
Percezione, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
− Mirco Scaffardi, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT)
− Davide Lacagnina, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali, Università degli
studi di Siena
− Christian Morbidoni, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università Politecnica
delle Marche
− Michele Filippini, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università di Bologna
− Livio Luongo, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Seconda Università degli Studi di
Napoli
− Francesco Valerio Tommasi, Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Roma “La
Sapienza”
− Lorenzo Cinci, Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del
Bambino, Università degli Studi di Firenze
− Antonella Lorusso, Dipartimento di Matematica e Fisica, Università del Salento
− Luca Arcari, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
− Leonardo Biliotti, Dipartimento di Matematica, Università di Parma

Coordinatori e Responsabili di Unità Futuro in Ricerca 2013
− Oxana Bereshchenko, Dipartimento di Medicina, Università di Perugia
− Francesco Napolitano, Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche,
Università degli Studi di Napoli “Federico II”
− Michela Bardini, Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi di Milano-
Bicocca
− Marco Capitanio, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università degli Studi di Firenze
− Giuliana Fiorentino, Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astronomico di Bologna
− Marco Carlo Passarotti, Dipartimento di Filosofia, Università Cattolica del Sacro Cuore,
Milano
− Enrico Mugnaioli, Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, Università
degli Studi di Siena
− Michele Correggi, Dipartimento di Matematica e Fisica, Università degli Studi Roma Tre
− Marta De Zotti, Dipartimento di Chimica, Università di Padova
− Mila Dalla Preda, Dipartimento di Informatica, Università di Verona
− Gaetano Di Achille, Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astronomico di Teramo
− Christian Agrillo, Dipartimento di Psicologia Generale, Università degli Studi di Padova
− Pasquale Molinaro, Dipartimento di Neuroscienze, Scienze Riproduttive ed Odontostomatologiche, Università Degli Studi di Napoli “Federico II”
− Francesco Banfi, Dipartimento di Matematica e Fisica, Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia
− Cristina Pagliano, Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia, Politecnico di Torino
− Fabrizio Ghiselli, Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche ed Ambientali, Università
di Bologna
− Federico Saviotti, Dipartimento di Studi Umanistici, Università di Pavia
− Davide Sassera, Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, Università degli Studi di Pavia
− Bruno Pagano, Dipartimento di Farmacia, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
− Silvia Dal Santo, Dipartimento di Biotecnologie, Università degli Studi di Verona
− Dania Marabissi, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università di Firenze
− Luca Turella, Centro Interdipartimentale Mente/Cervello, Università degli Studi di Trento
− Simona Boncompagni, Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche, Università
degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara
− Paolo Di Luca, Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Napoli “Federico
II”
− Alberto Stanislao Atzori, Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Sassari
− Francesco Fancello, Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Sassari
− Sara Epis, Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica, Università degli Studi di
Milano
− Daniel Said Pullicino, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Università
degli Studi di Torino
− Christian Frasconi, Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali,
Università di Pisa
− Carlotta Giannelli, Istituto Nazionale di Alta Matematica “Francesco Severi”, Unità di
Ricerca di Firenze c/o Dipartimento di Matematica e Informatica “Ulisse Dini”, Università
degli Studi di Firenze
− Paola Binda, Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e
Chirurgia, Università di Pisa
− Silvia Parisi, Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche, Università
degli Studi di Napoli “Federico II”
− Fabio Terzi , Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, Università di Modena e
Reggio Emilia
− Maddalena Giovannelli, Dipartimento di Studi Letterari Linguistici e Filologici, Università
degli Studi di Milano
− Bruno Giacomazzo, Dipartimento di Fisica, Università di Trento
− Cecilia Mazzetti di Pietralata, Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali, Università degli
Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara
− Francesca Arnoldi, Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, Università
degli Studi di Trieste
− Alessio Soggiu, Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica, Università degli Studi
di Milano
− Sarah Bigi, Dipartimento di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
− Marco Grimaldi, Dipartimento di Studi Greco-Latini, Italiani, Scenico-Musicali, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
− Federico Maggi, Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingengeria, Politecnico di Milano
− Giulio Munz, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Università di Firenze
− Francesca Ridi, Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff”, Università degli Studi di Firenze
− Giovanni Zago, Dipartimento di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Firenze
− Hendrik Speleers, Dipartimento di Matematica, Università degli Studi di Roma “Tor
Vergata”
− Claudia Damiani, Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, Università degli Studi di
Camerino
− Laura Giovati, Dipartimento di Scienze Biomediche, Biotecnologiche e Traslazionali,
Università degli Studi di Parma
− Grazia M. L. Messina, Dipartimento di Scienze Chimiche, Università degli Studi di Catania
− Attilio Fabbretti, Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, Università degli Studi di
Camerino
− Giacomo Tosti, Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali, Università degli
Studi di Perugia
− Lara Reale, Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali, Università degli Studi
di Perugia
− Adriano Amendola, Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, Università degli Studi
di Salerno
− Francesco Pelosi, Classe di Scienze Umane, Scuola Normale Superiore di Pisa
− Giovanni Strinna, Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione, Università
degli Studi di Sassari
− Michelangelo Campanella, Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Roma “Tor
Vergata”
− Alessandra Bucossi, Dipartimento di Studi Umanistici, Università Ca’ Foscari Venezia
− Pietro Antonio Podolak, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, Università di
Pisa
− Andrea Candini, Istituto Nanoscienze, CNR Modena
− Federica Viti, Istituto di Biofisica, Genova, CNR
− Emiliana De Blasio, Dipartimento di Scienze Politiche, Luiss Guido Carli, Roma

 

 

LetteraFIR_20Aprile2015

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7 Commenti

  1. Vista la condizione economica in cui versiamo, e la scarsità relativa di punti organico attualmente disponibili, sarebbe più sensato prevedere la RETROCESSIONE per i ricercatori del programma “Rita Levi Montalcini” da RTb a RTa, e non l’aggiunta di altri RTb (i “SIR-Scientific Independence of young Researchers” che passerebbero a RTb).
    Non ci sono risorse per sostenere tanti RTb, da far transitare successivamente nella fascia degli Associati.
    Fatevene tutti una ragione!!

    • Sante parole! Con la cultura non si mangia. Dobbiamo renderci conto che non siamo più un paese di serie A: la ricerca è fatta con mezzi che non possiamo permetterci. Perché pagare un ricercatore, quando fabbrichiamo le più belle scarpe del mondo? E perché inseguire improbabili futuri nelle biotecnologie, se ci sono un miliardo di indiani e un miliardo e quattro di cinesi che vogliono visitare Firenze, Roma e Venezia?

    • Con la stessa logica bisognerebbe far retrocedere i PO a PA ed i PA a RUb. Anzi, meglio il ruolo unico:

      tutti assegnisti con obbligo di 36 ore alla settimana di didattica frontale.

      Meglio ancora si potrebbe fare cosi:

      ogni tre anni il rettore (coadiuvato dai direttori di dipartimento) passa in rassegna i docenti (cioè questi assegnisti del ruolo unico) e decide chi viene licenziato e chi viene assunto.

      Si scherza, ma non tropppo…

  2. 9-nove = ?
    Arrendetevi, siete circondati da cinesi, indiani e immigrati clandestini. Tutti PA con lo stipendio da ciabattino (magari) quaesto è il vostro/nostro destino. Siamo pronti alla vita perchè siamo già morti!

  3. Capisco la giusta rivendicazione, ma la ritengo la solita guerra tra poveri in cui ognuno cerca di sfruttare quel poco che ha per sopraffare l’altro.
    In pratica si “pretende” un percorso certo per essere inquadrati come associati, il che vorrebbe dire che i FIRB e SIR sarebbero una via alternativa al reclutamento tradizionale.
    Nessuna fellowship, neanche la più prestigiosa, obbliga l’ente ospitante ad assumere a tempo indeterminato il vincitore.
    in un sistema normale, chi vince una fellowship così difficile avrebbe sicuramente un “posto in prima fila”, ma questo non implica nessun automatismo, fa i concorsi come tutti gli altri, avvantaggiato da 3 anni di ricerca ben finanziati.

    • esatto. Una cosa è la giusta richiesta di essere reclutati. Un’altra cosa rivendicare un automatismo che andrebbe, inevitabilmente, a danno di altri. Purtroppo non impariamo mai…

  4. Sono d’accordo. Come si fa a pretendere un automatismo di questo tipo, che evita i concorsi sulla pelle di chi lavora da anni nella ricerca, è entrato nell’università tramite un concorso pubblico (senza alcun “aiutino”) ed è ancora in attesa di poter progredire in carriera???

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