Non più tardi dello scorso dicembre, Roars aveva pubblicato una Raccomandazione CUN a proposito delle commissioni per RTD:

il Ministero, al fine di garantire un’adeguata valutazione dei candidati, si adoperi, per quanto di competenza e nel rispetto dei principî di autonomia delle Università, perché gli Atenei, nel costituire le commissioni giudicatrici preposte alle procedure pubbliche di selezione per la posizione di Ricercatore a Tempo Determinato, assicurino, per ciascuna procedura di selezione, la presenza di commissari – eventualmente anche di altri Atenei – afferenti al settore scientifico-disciplinare o al settore concorsuale per il quale è stata avviata la procedura.

Il ricorso a commissioni giudicatrici che non comprendevano commissari afferenti afferenti al settore scientifico-disciplinare o al settore concorsuale per il quale è stata avviata la procedura era stato segnalato anche in relazione a 8 procedure pubbliche di selezione finalizzate al reclutamento di professori universitari di seconda fascia presso l’università telematica E-Campus. In quel caso, 8 commissioni composte sempre dalle medesime cinque persone, nessuna delle quali risultava inquadrato nei SSD messi a Concorso.

In effetti, quello delle “commissioni anomale” non sembra essere un fenomeno passeggero, come testimoniato dalla seguente lettera ricevuta dalla Redazione e che volentieri pubblichiamo.

 


 

Gentile redazione di ROARS,

 

con la presente intendo segnalare come, ancora una volta, una commissione di valutazione per un concorso per ricercatore a tempo determinato nel settore scientifico disciplinare SPS/04 (Scienza politica) sia stata composta da commissari esterni alla nostra disciplina, violando in questo modo il diritto dei candidati a essere valutati da persone competenti nel nostro settore. In quanto Presidente della Società Italiana di Scienza Politica (SISP) ho inviato una lettera al Rettore dell’Università telematica Niccolò Cusano, che ha emesso il bando in questione, invitandolo a modificare la commissione dal momento che nel SSD SPS/04 sono presenti circa 130 professori fra ordinari e associati sicuramente più qualificati a svolgere il ruolo di commissari rispetto a colleghi di altri SSD che non hanno la competenza disciplinare per giudicare i candidati.

Allego la lettera inviata al Rettore dell’Università Niccolo’ Cusano, sperando che anche questa azione possa contribuire a interrompere una prassi di violazione evidente dei diritti dei candidati.

Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione e vi invio i miei più cordiali saluti,

 

Prof. Pietro Grilli di Cortona

Presidente della Società Italiana di Scienza Politica

Dipartimento di Scienze Politiche – Università “Roma Tre”

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