Un recente articolo a firma di Corrado Zunino, comparso sul quotidiano La Repubblica, ha rilanciato la tesi non nuova che gli accademici italiani sono molto ben retribuiti (anzi benissimo, ai vertici della classifica mondiale) per fare tutto sommato molto poco. Vi sono alcune inesattezze contenute nell’articolo (già da noi rilevate in un precedente intervento), vergato peraltro dalla mano dello stesso giornalista che, imbeccato dell’ufficio stampa dell’università di Bologna, l’estate scorsa aveva riempito un’intera pagina di Repubblica con l’annuncio di un inesistente crollo della produzione scientifica italiana.

In ogni caso, il lettore smaliziato si rende facilmente conto di come una disinvolta citazione di dati, contenuti nello studio citato da Repubblica, curato da Altbach e altri ed edito per i tipi di Routledge, che non tiene conto della differente struttura salariale e di carriera esistente nei diversi paesi finisca per produrre una rappresentazione distorta e lontana dalla realtà. La materia è nient’affatto semplice e richiede un certo sforzo analitico per districarsi fra i regimi stipendiali dei diversi paesi. Cosa che un qualsiasi studioso italiano dotato di un minimo di esperienza internazionale potrebbe confermare.

Quanto alle conclusioni sparate dall’articolo di Repubblica, secondo il quale le retribuzioni dei docenti universitari italiani sarebbero le terze al mondo a parità di potere di acquisto, convinti che sia necessario discutere della materia in modo meno rozzo e superficiale di quanto fatto finora su organi di stampa pur di rilievo nazionale, segnaliamo la pagina relativa alla comparazione dei salari curata dall’European University Institute:

The following sections present comparative data on salaries. After some general obervations about the relation between salaries and the organisation of university systems in different countries, we provide figures for different countries in absolute terms, adjusted to the cost of living and compared to GDP per capita. We also show salary progression by experience and gender.

These sections are constantly being updated with new information, given the wide interest in salary issues. As with all the ACO web pages, we invite you to send us comments and useful information and links on salaries in academia. To comment contact us by email.

Il resto si può leggere qui.

 

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