Il taglio delle risorse è andato di pari passo con la riduzione del numero di ricercatori e docenti, a tutto svantaggio del rapporto studenti/docenti. Secondo il ranking 2012 del Times Higher Education, nelle 10 migliori Università il rapporto medio  studenti/docenti è 7. In Italia 30. Gli svedesi investono 731 euro per cittadino per l’Università. I tedeschi 304. Addirittura gli spagnoli 157. Noi siamo ad appena 109 (meno del canone RAI), con un calo netto del 14% negli ultimi 4 anni. Quando si chiede il ripristino dei 300 milioni mancanti si chiede, di fatto, di passare da 109 a 114 euro per cittadino. Stiamo parlando di 5 euro, che servirebbero per arrestare la frana che si sta abbattendo sul nostro sistema dell’università e della ricerca.

Sapientia Colloquia: Presentazione di Stefano Paleari (Segretario CRUI e Rettore UniBG)

(vedi anche “ Ci sono università di serie A e B?, La Stampa.it)

La Fondazione Sapienza sta promuovendo una serie di incontri sui temi di più stretta attualità relativi al Sistema Universitario, identificandone le criticità ed emergenze, le stabilità e punti di forza ed i possibili modelli e le proposte per il futuro, il tutto alla luce della ormai quasi completa applicazione delle normative derivanti dalla legge 240/10.
Sono previsti tre incontri dedicati a discutere fra esperti i problemi suddetti anche seguendo l’evoluzione del quadro politico al fine di predisporre una base ragionata per indirizzare le prossime scelte per Università e Ricerca nel sistema Paese. Il primo incontro si è tenuto il 12 giugno 2013 sul tema “Criticità ed Emergenze“; gli altri incontri sono previsti ad ottobre e dicembre p.v. sui temi “Stabilità e punti di forza” ed ai possibili “Modelli e proposte per il futuro”. Relativamente al primo incontro, abbiamo già pubblicato su Roars le slides del seguente intervento:

Di seguito riportiamo le slides della presentazione di Stefano Paleari (Segretario CRUI e Rettore UniBG):

Le sfide: cosa guida l’aumento della produzione scientifica? Come promuovere l’interdisciplinarità? Le emergenze: il calo degli studenti e la dimensione degli atenei (“the flight to medium-size”), la contrazione del finanziamento pubblico (finanziamento per cittadino italiano: meno del canone RAI; e nelle altre nazioni europee?), la riduzione degli organici, le classifiche internazionali (perché perdiamo?), il “brain drain”, l’iper-normativismo e la centralizzazione. Una nuova università: come? Passando dal controllo alla motivazione.

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