L’11 febbraio 2020 si è svolto un incontro tra il Ministro Manfredi e il Presidente del CUN Vicino sul tema della VQR 2015-2019. Sembra che il Ministro si sia impegnato a correggere “le linee guida e il DM”. Questo il testo del breve resoconto inoltrato da un consigliere CUN alle società scientifiche della sua area:

Il Ministro ha rilevato e condiviso le criticità riscontrate dal CUN, e anche alla luce delle molte osservazioni ricevute dal mondo accademico e dalle Società Scientifiche delle diverse aree disciplinari, si è impegnato a correggere le linee guida ed il DM, senza però cambiare il cronoprogramma già indicato nelle linee guida.

Cosa sta succedendo dietro le quinte? ANVUR ha scritto un bando VQR in palese contrasto con il dettato delle linee guida ministeriali, come osservato dal Consiglio Universitario Nazionale e dalla FLC CGIL. Come abbiamo già scritto, il rischio di vedere la balena VQR3 spiaggiata dal TAR già prima della partenza, è concreto. Il ministro Manfredi, anziché chiedere ad ANVUR di riscrivere il bando secondo le linee guida contenute nel DM, si impegna a cambiare il DM. In che direzione? Verrà dato ascolto alle critiche della FLC CGIL e dell’area 10 (Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche)? Oppure, le contraddizioni tra bando e DM, verranno sanate riscrivendo il DM a immagine e somiglianza del bando? Per rispondere, abbiamo a disposizione un indizio: Manfredi si sarebbe impegnato a correggere il DM “senza però cambiare il cronoprogramma già indicato nelle linee guida“. Prepariamoci a vedere le poche innovazioni del DM firmato Fioramonti eliminate dal prossimo DM firmato Manfredi. Se così fosse, avremmo la conferma che a dettare la linea del MUR è e sarà sempre l’ANVUR, con il plauso di un disorientato CUN.

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