Oggi, 12 dicembre, è andata in scena la quinta sessione di sorteggi.
Elenco dei settori sorteggiati e fotografie delle sequenze numeriche.

Alle 10:00 di oggi era previsto il sorteggio dei commissari per 57 settori concorsuali:

01/A1, 01/A2, 01/A3, 01/A4, 02/A1, 02/B3, 03/B1, 05/B2, 05/H2, 06/A1, 06/A4, 06/B1, 06/C1, 06/D1, 06/D4, 06/D5, 06/E1, 06/F4, 06/G1, 06/H1, 06/L1, 06/N1, 07/D1, 07/E1, 07/F2, 07/H5, 08/B1, 08/B2, 08/B3, 09/A3, 09/B2, 09/B3, 09/C1, 09/F1, 09/F2, 10/A1, 10/B1, 10/C1, 10/D1, 10/D2, 10/D3, 10/D4, 10/E1, 10/F2, 11/A2, 11/A3, 11/A4, 11/C2, 11/C3, 11/C5, 11/E1, 11/E2, 11/E4, 13/B2, 14/C1, 14/C2, 14/D1 

Come nei precedenti sorteggi del 16 ottobre e del 23 novembre, le testimoni-fotografe sono state Domizia Orestano e Valentina Fortunato, a cui va il ringraziamento da parte della redazione e dei lettori di ROARS. Anche questa volta la cronaca del sorteggio e le relative foto sono state tempestivamente pubblicate sul gruppo facebook di ROARS.

La prima foto è quella della sequenza numerica estratta per il sorteggio dei commissari italiani.

Dall’immagine è possibile vedere che la sequenza numerica per i commissari italiani è:

70 24 26 45 38 14 36 5 55 19 41 58 64 74 61 32 15 27 20 42 69 65 6 77 54 4 10 67 57 1 68 12 31 21 22 35 62 51 3 34 76 30 37 11 13 53 56 40 17 63 25 46 49 33 47 9 71 50 43 73  8 48 52 60 29 72 66 75 23 18 16 39 59 28 7 2 44

Ed ecco anche la foto della sequenza numerica per i commissari OCSE.

Pertanto, i numeri per scegliere i commissari OCSE sono:


21 22 27 25 16 23 20 14 10 2 30 19 26 15 12 5 6 8 31 1 29 3 11 24 4 28 18 9 13 17 7

È immediato verificare che entrambe le sequenze sorteggiate sono diverse da quelle estratte il 16 e il 23 novembre scorso. Pertanto, il MIUR continua a disattendere la procedura validata messa a punto dal Comitato tecnico, secondo la quale :

La sequenza è unica per tutte le commissioni onde garantire
la massima sicurezza e semplicità della procedura.

A partire dalle due sequenze numeriche è possibile ricavare tutte le commissioni sorteggiate seguendo le istruzioni della procedura validata. Per chi fosse interessato a farlo, basterà procurarsi gli elenchi dei sorteggiabili:

Una curiosità: tra i commissari sorteggiati vi è anche Luigi Frati,  Rettore dell’Università La Sapienza di Roma. Ecco la foto che documenta il suo sorteggio nel settore concorsuale 06/N1 (Scienze delle professioni sanitarie e delle tecnologie mediche applicate).

 

 

 

 

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24 Commenti

  1. Note di costume (o di mal costume)
    a) Il prof. Frati dopo 31 anni di cattedra si è trasferito (a meno di due anni dalla pensione) dal prestigioso SSD MED04 (Patologia Generale) all’oscuro e non definito MED/46 – SCIENZE TECNICHE DI MEDICINA DI LABORATORIO (vedi http://abilitazione.miur.it/public/commissariEleggibili.php) nell’ambito del SC SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE. E DELLE TECNOLOGIE MEDICHE APPLICATE.
    b) In quale paese del mondo esiste nell’ambito dei settori medici un settore concorsuale chiamato: SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE. E DELLE TECNOLOGIE MEDICHE APPLICATE (vedi declaratoria)
    c) Scommettiamo che la commissione di questo SSD composto da 11 ordinari sorteggiabili sommergerà l’Università di centinaia/migliaia di abilitati distruggendo la medicina universitaria italiana (il combinato disposto di indicatori bibliometrici bassi e genericità della declaratoria)?

    • E se evitassi giudizi generalisti su questioni di cui evidentemente non te ne intendi? Fare l’esegesi di un sc rispetto ad un altro mi pare una pratica molto simile al dire “facciamo le scarpe migliori del mondo, a che ci servono i ricercatori?”

    • Sono d’accordo. Il problema non sta nell’esistenza di questo settore concorsuale. Il problema sta nel fatto che in questo settore concorsuale (come prima nei due settori disciplinari di scienze motorie, M-EDF/01 e M-EDF/02) sono entrati come ordinari persone con profili scientifici assolutamente non congruenti col settore. In pratica questi settori sono diventati ricettacoli di quelli che non riuscivano ad essere promossi all’interno dei loro settori “d’origine”. Una cosa scandalosa

  2. Osservazione molto interessante.
    C’è chi si affanna a sistemare le sue pubblicazioni per superare le mediane, e chi si dedica ad attività di ingegneria dei settori…. 😉
    Cmq, come verifica, basterebbe andare a guardare il numero di candidati del settore e rapportarlo agli altri.
    Saluti.

  3. Segnalo anche il “luminare della medicina” (con tutto il rispetto, sia chiaro) sorteggiato nel medesimo settore come membro OCSE: un bulgaro con PhD in… matematical statistics! Pare si occupi di metodi e strumenti per la diagnostica del diabete. Speriamo almeno non gli facciano visitare pazienti…

  4. A parte i commenti sui singoli casi (certo tutti molto caratteristici e significativi) nonché il fatto che alcuni nomi (largamente preventivati) siano stati sorteggiati, rimane il fatto ‘tecnico’ che tutto quanto sta accadendo è irregolare. E’ irregolare da quando è stato fatto il primo sorteggio del 30 ottobre.
    I cittadini/candidati, hanno un unico strumento per denunciare tale grave irregolarità: il ricorso al TAR. Vorrei sapere se qualcuno ci sta seriamente pensando.

    • è illusorio pensare che un candidato faccia ricorso per ricusare la propria commissione… non avverrà mai. e nemmeno sarà possibile ricorrere dopo una bocciatura perché le commissioni staranno attente alla forma evitando di citare le mediane.
      purtroppo l’unica soluzione è un ricorso preventivo di commissari esclusi o on sorteggiati…

  5. In molte cose la 240 impedisce hai PO prossimi alla pensione (3 anni prima) di partecipare; invece per i concorsi, argomento assai delicato, gli permette di esserci anche dopo la pensione, se sorteggiati prima.
    Che paese straordinario è il nostro.

  6. dato che siamo in un paese straordinario mi limito ad elencare le irregolarita’ sin qui evidenti

    1) sorteggio unico e non a “rate”

    2) adozione di un indice bibliometrico non in linea con il DM, il famoso hc creato dal buon Katzaros (un nome una garanzia)

    3) tempistica da guinness dei primati che costringera’ i nostri campioni eletti a leggere i lavori la notte invece di riposare beatamente o chissa’

    4) irregolarita’ sugli indici citazionali : e’ corretto bocciare un candidato che ha poche citazioni su WoS o Scopus e ne ha tante su Google Scholar?

    mi fermo qui, siamo in un paese straordinario, e’ proprio vero!

  7. Riguardo alla risposta di Gawain71, preciso che non mi riferivo allo strumento della “ricusazione”, ammissibile solo nel caso di contenzioso personale fra candidato e commissario, ma di un ricorso (al TAR) per irregolarità su una questione “formale” (appunto) come l’irregolarità dei sorteggi. In questi casi, solo le irregolarità formali hanno rilevanza. Finché i cittadini si lamentano ma non denunciano nulla potrà cambiare.

    • sì, anch’io mi sono espresso in modo impreciso. infatti a questo punto solo gli ordinari non sorteggiati o esclusi dalle liste dei sorteggiabili possono fare ricorso.
      Per ricorrere bisogna essere danneggiati (e solo gli aspiranti commissari potrebbero esserlo ora, non i candidati).
      ma, onestamente, non credo vi sarà un assalto al tar al termine dei sorteggi. chi si espone pubblicamente rischiando di apparire colui che voleva essere commissario a tutti i costi compreso quello di bloccare il futuro dei “giovani”(perché questo gli verrebbe rinfacciato -a tutti i livelli e in ogni sede- dagli anvuriani)? tra l’altro nei settori già estratti per primi ormai da tempo non si ha ancora notizia di contenziosi avviati (almeno che io sappia)…

  8. E’ chiaro che tutti cercano di ‘non esporsi’ e barcamenarsi, ma dissento su un punto: anche il candidato è già danneggiato dal fatto di non essere giudicato da commissioni sorteggiate regolarmente. Non solo i candidati commissari non sorteggiati. E tutto ciò sempre a tutela della trasparenza e della regolarità. A prescindere dunque dall’esito finale più o meno fausto.

    • mah… sui candidati non so, ci vorrebbe Jus.
      il danno reale deriva solo da una bocciatura.
      sul resto figurati, sono d’accordo con te. è triste pensarlo ma è palese che nessuno si esporrà…

  9. Concordo con Gawain71.
    In rito, il ricorso dinanzi agli organi di giustizia amministrativa richiede la sussistenza contemporanea di due condizioni (la mancanza di una delle due – o di entrambe, a fortiori – rende il ricorso inammissibile):
    – la legittimazione;
    – l’interesse a ricorrere.
    Assumendo in ipotesi l’irregolarità delle operazioni di sorteggio dei commissari, i candidati che hanno presentato domanda per la ASN si trovano in questa situazione, ad oggi, sul piano del diritto processuale amministrativo: possono vantare la sussistenza della prima condizione (la legittimazione) ma non della seconda (l’interesse a ricorrere).
    La “tutela della trasparenza e della regolarità” e l’interesse legittimo ad “essere giudicato da commissioni sorteggiate regolarmente”, cui si riferisce giustamente Formica, attengono alla legittimazione de iure (nel lessico giuridico del processo, per semplificare brutalmente, “legittimazione” è sinonimo di titolarità di una posizione soggettiva qualificata come meritevole di tutela, in astratto, da parte dell’ordinamento giuridico, rispetto all’esercizio di una determinata attività amministrativa).
    L’interesse a ricorrere, invece, consiste in una lesione de facto (che il soggetto può dimostrare di subire da un dato provvedimento amministrativo) la quale, però, deve essere attuale, certa e concreta: se la lesione è ipotetica, futura o comunque eventuale, l’interesse a ricorrere non si configura sul piano processuale.
    Il candidato alla ASN vedrà attualizzarsi una lesione effettiva a suo carico (e, quindi, vedrà sorgere l’interesse a ricorrere) solo se e quando la Commissione irregolarmente sorteggiata gli negherà l’idoneità.
    Viceversa, se il candidato verrà promosso dalla Commissione irregolarmente sorteggiata, è evidente che non potrà vantare alcun interesse a ricorrere, perché non subirà alcuna lesione (valutata a posteriori) dal vizio di legittimità del sorteggio (da valutarsi a priori).
    Questo spiega perché prima della “bocciatura” l’interesse a ricorrere non possa essere considerato sussistente in termini di certezza, ai fini dell’ammissibilità in rito del ricorso.

  10. @Formica, Gawain71 e soprattutto a Jus.
    Non mancando di coraggio e d’incoscienza, non avendo nulla da perdere, ma profondamente inquieta per la disinvolta illegalità delle procedure in atto,sono disposta a “metterci la faccia” (esecrabile espressione, ma per capirci!). Penso che un aspirante commissario possa ricorrere se non è sorteggiato. Sussistono le due condizioni indicate da Jus. Aspetto l’estrazione per il mio sc. e incrocio le dita. Sarei molto più utile come ricorrente che come commissario indisponibile ad accordi sottobanco. Resto in attesa di consigli sul come fare. Da umanista, non ne so nulla.

    • @Mariella Di Maio.
      Per l’aspirante commissario “sopra mediana”, inserito nella lista dei sorteggiabili, effettivamente l’interesse a ricorrere sorge nel momento in cui il sorteggio si conclude in senso a lui sfavorevole (non viene estratto il suo nome).
      Qualche problema, però, si potrebbe porre sul piano della legittimazione.
      Cerco di spiegarmi meglio.
      Sono due le categorie che (a mio modo di vedere) sono più nitidamente fornite di legittimazione a contestare, in toto, la vicenda di questa ASN:
      a) a monte, gli aspiranti commissari “sotto mediana”;
      b) a valle, i candidati alla ASN “sotto mediana” che verranno “bocciati” dalle commissioni.
      Queste categorie, infatti, sono quelle che più di tutte subiscono in maniera evidente un “danno da mediane”.
      I soggetti a) perché il mancato superamento delle mediane impedisce loro di entrare nella lista dei sorteggiabili.
      I soggetti b) sia perché penalizzati in sede di giudizio dal mancato superamento delle mediane, sia perché potrebbero comunque lamentare il vizio procedurale (illegittimità per derivazione) determinato dal fatto di essere stati giudicati da una commissione illegittimamente composta, in quanto sorteggiata attingendo da un paniere determinato da mediane illegittime e, dunque, viziato.
      Quid iuris, invece, per i commissari “sopra mediana”, che siano perciò stati inseriti nelle liste dei sorteggiabili, ma non estratti?
      Ragionando da avvocato del diavolo, mi aspetterei un’obiezione di questo tipo: l’aspirante commissario “sopra mediana”, non estratto, non è legittimato a contestare in giudizio l’intera impalcatura della ASN, ossia tutto il “sistema-mediane” (D.M. 76/2012, Liste delle riviste scientifiche, Liste delle riviste di fascia A, calcoli di ANVUR, inaffidabilità del database CINECA, etc.). Questo per una ragione intuibile: quell’aspirante commissario è entrato nella lista dei sorteggiabili proprio grazie all’applicazione delle mediane, quindi non può contestare il fondamento (le mediane) della sua stessa posizione legittimante (quella di aspirante commissario sorteggiabile).
      Questa obiezione, sia chiaro, è controvertibile: si potrebbe cioè tentare di confutarla in vari modi (ad esempio, insistendo sul c.d interesse strumentale, nel lessico processualistico). Tuttavia è un’obiezione seria.
      Ed allora, si deve ritenere che l’aspirante commissario “sopra mediana” non abbia alcuna legittimazione sicura e garantita? No. Vi è almeno un tipo di vizio che questo soggetto è sicuramente legittimato a contestare: la sussistenza di eventuali irregolarità nello svolgimento delle operazioni di sorteggio (violazione o alterazione delle sequenze, dell’ordine corretto dei nominativi, et similia).
      Acclarata la sussistenza della legittimazione e dell’interesse a ricorrere dell’aspirante commissario “sopra mediana” per eventuali irregolarità delle operazioni di sorteggio, si pongono i seguenti problemi. Il ricorrente dovrebbe dimostrare:
      – che si sono verificate reali e comprovate anomalie nel sorteggio;
      – che queste anomalie nel sorteggio hanno riguardato anche la lista dei sorteggiabili del proprio Settore Concorsuale, lista in cui il ricorrente era incluso;
      – che queste anomalie hanno inciso sul risultato del sorteggio, in quanto, se non si fossero verificate, avrebbero potuto far estrarre potenzialmente nomi diversi (c.d. prova di resistenza).
      In conclusione. I ricorsi degli aspiranti commissari “sopra mediana”, non sorteggiati, dovrebbero imboccare una via abbastanza stretta.
      Sia chiaro: restano proponibili, ma (secondo me) con chances di accoglimento probabilisticamente inferiori a quelle dei ricorsi degli aspiranti commissari “sotto mediana” o dei candidati “sotto mediana” dichiarati non idonei dalle commissioni (dato che questi ultimi ricorsi possono più agevolmente contestare i vizi dell’intero “sistema-mediane”).
      Tra l’altro, i ricorsi relativi all’irregolarità delle operazioni di sorteggio, riguardando solo i Settori Concorsuali per i quali venga proposto il ricorso, farebbero cadere le commissioni solo di quei Settori Concorsuali, non di tutti gli altri. Si creerebbero così “due velocità” con l’effetto di danneggiare, potenzialmente, solo alcuni SC (che resterebbero senza idoneità, dovendosi rifare tutto da capo, a partire dal sorteggio) rispetto agli altri SC (i cui idonei potrebbero iniziare ad essere chiamati, assorbendo progressivamente le risorse disponibili).
      La matassa intricata di questa procedura rende tutto estremamente complicato anche sul piano processuale. Chiedo scusa delle oscurità e delle ellissi di questa spiegazione, ma non è facile tentare di dipanare una matassa simile offrendo certezze. In ogni caso, credo che Mariella di Maio vada ringraziata per il solo fatto di dimostrare, con la sua generosità, che si può credere in un’Università che non si regga soltanto su valutazioni egoistiche e basate sul calcolo di interessi personali o corporativi, ma nella volontà ferrea di rispetto della legalità. Con commissari di questa tempra si potrebbe nutrire più fiducia persino in questa sbilenca ASN.
      Perciò dissento con Mariella di Maio solo su un punto: se fossi uno dei candidati che hanno proposto domanda per conseguire la ASN nel suo SC, incrocerei le dita sperando che venga sorteggiata, non il contrario.

    • prima di entrare nell’università vivevo del mito secondo cui quest’ultima fosse una specie di tempio de savi e dei dotti. una volta dentro mi sono reso conto che la cultura non rende per forza gli uomini più nobili o onesti. per fortuna, in questo tempio ormai diroccato, vi sono ancora persone -ahimè sempre meno- come mariella di maio. grazie.

    • @ Gawain71
      “prima di entrare nell’università vivevo del mito secondo cui quest’ultima fosse una specie di tempio de savi e dei dotti. una volta dentro mi sono reso conto che la cultura non rende per forza gli uomini più nobili o onesti.”

      Quel che ho verificato io è che non solo la classe accademica ha gli stessi vizi (molti) e pregi (pochi) del resto degli italiani, ma anche che di “cultura” tra le mura accademiche ce n’è ben poca, a meno che non si intenda contrabbandare per cultura un sapere perlopiù monotematico (relativo cioè al proprio SSD) e spesso asfittico. Al bar dell’università, per intenderci, sento parlare degli stessi programmi televisivi che spopolano al bar sport sotto casa.

  11. Non posso non sentirmi lusingata dagli apprezzamenti di Jus e di Gawain71. Mi aiutano a pensare che possa esserci un’Università diversa da quella che (hélas!) conosciamo. Ringrazio in particolare Jus per la convincente ed esauriente risposta alla questione da me sollevata. Ma vorrei ancora insistere. Le anomalie nei sorteggi (tutti) ci sono: dipendono dalla mancata unicità della sequenza numerica (argomento fondamentale), dalla composizione di ogni singola lista di settore in base alle grottesche mediane, alla classificazione delle riviste, alla presenza dei Gev tra i candidati commissari (due nel mio sc),con il fondato sospetto di conflitto d’interessi. Insomma, dico con molta semplicità che se queste anomalie non si fossero verificate, potevano (e potrebbero) essere estratti nomi diversi.Certo, come osserva giustamente Jus, un mio ricorso sarebbe molto più debole di quello di un candidato commissario con semaforo rosso o di quello di un candidato al quale venga rifiutata l’abilitazione. Vedremo!
    Intanto volevo segnalare che i sorteggi sono “inquinati” anche da altre quisquilie, che tali non sono. Risultano casi di mogli e mariti di candidati che si propongono come commissari nello stesso raggruppamento, pronti a dimettersi (ovviamente!) se sono sorteggiati. E’ già successo in area 14, succederà probabilmente in area 10, nel mio settore di Francesistica. Intanto, se questi colleghi non fossero stati presenti, la lista sarebbe stata diversa e diversa l’estrazione. Intanto, i concorsi in quei settori subiranno ritardi, a danno dei candidati. Perché dobbiamo sopportare simili comportamenti?

  12. Mi dispiace, Marc, ma non è vero. Se da una lista di 45 commissari spariscono cinque nomi per sospetto conflitto d’interessi, gli esiti della lotteria saranno diversi. Senza ricorrere ai Maya. i cinque non potranno essere estratti, si sorteggerà su 40 e i rimanenti cambieranno posizione rispetto alla sequenza numerica. Se le sembra poco!

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