«L’abilitazione scientifica nazionale ha svolto un ruolo rilevante nel selezionare i futuri docenti  sulla base del merito … Questa operazione … è andata contro le baronie … in maniera sostanziale rispetto a quello che era stato il passato. … noi siamo stati più trasparenti di tutto ciò che è avvenuto prima di noi». Questa le tesi sostenuta nel 2014 dall’allora presidente dell’Anvur, Stefano Fantoni, nel corso della sua audizione presso la Commissione cultura della Camera. Un ottimismo scosso dagli arresti e dalle interdizioni del settembre 2017, frutto dell’inchiesta della Procura di Firenze sulle procedure di abilitazione scientifica di Diritto tributario. Se l’Anvur non è riuscita a stroncare queste baronie, ha però almeno contribuito a contenerle, con le sue procedure di valutazione oggettiva e i suoi criteri di eccellenza? Vi presentiamo gli esiti di due verifiche empiriche. Nell’ASN, uno dei perni dei “criteri oggettivi” introdotti dall’Anvur è il numero di articoli pubblicati nelle riviste collocate da Anvur in “classe A”. Nel caso di Diritto tributario, nei direttivi scientifici delle quattro riviste di classe A c’è una congrua presenza di docenti indagati (ne abbiamo contati 24). La seconda verifica riguarda la VQR. Uno dei docenti interdetti, in servizio presso il Dipartimento di Diritto ed economia delle attività produttive della Sapienza di Roma, faceva parte del GEV 12, il gruppo di esperti della valutazione che hanno coordinato la  VQR 2011-2014. Ebbene, il dipartimento al primo posto nella classifica di Diritto tributario è proprio il Dipartimento di Diritto ed economia delle attività produttive della Sapienza. Cosa diceva il Presidente Anvur? «Rispetto al passato. … noi siamo stati più trasparenti di tutto ciò che è avvenuto prima di noi».

1. Chi siede nei consigli scientifici delle riviste di classe A?

Tra le riviste giuridiche che Anvur colloca in “classe A” sono quattro le riviste che per il loro titolo sono direttamente riconducibili al Diritto tributario:

  • Rassegna tributaria
  • Rivista  di diritto tributario
  • Rivista  di diritto tributario internazionale
  • Rivista trimestrale di diritto tributario

 

Sui siti di queste riviste sono consultabili i componenti dei relativi consigli scientifici (vedi appendice). Abbiamo incrociato i loro nominativi con quelli dei docenti indagati. È risultato che su 59 docenti indagati sono 24 quelli che fanno parte dei consigli scientifici delle quattro riviste di classe A.

2. Chi vince la VQR? Il dipartimento del membro GEV

Abbiamo provato ad estendere la verifica sul campo anche alla VQR, la valutazione della qualità della ricerca condotta dall’Anvur. Scorrendo l’elenco degli esperti di valutazione che facevano parte del GEV 12 si scopre che c’era anche un docente di Diritto tributario, in servizio presso il Dipartimento di Diritto ed economia delle attività produttive della Sapienza di Roma. Il suo nome fa parte dell’elenco, pubblicato da Repubblica, di docenti sottoposti a provvedimento di interdizione nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Firenze.

 

La relazione finale della VQR mette a disposizione ogni genere di clasifica. In particolare, dalla Tabella 4.9 del Rapporto di Area 12 (Scienze giuridiche) della VQR 2011-2014 è possibile estrarre la classifica di Diritto tributario. Che siate sorpresi o meno,

the winner is

Dipartimento di Diritto ed economia delle attività produttive
Sapienza di Roma.

 

 

 

 

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10 Commenti

  1. Chi critica l’Anvur sostenendo che il sistema precedente, basato sulla buona fede e sull’imparzialità dei commissari, era migliore di quello attuale, sostiene le baronie.

    L’Anvur non avrà fatto un sistema di valutazione perfetto, anzi sicuramente con molti difetti ma almeno è basato sui numeri. Il fatto che i colleghi di diritto amministrativo sono sotto inchiesta discende anche da un esame dei dati di fatto, dai numeri quindi. Se il TAR Lazio sempre più frequentemente da ragione ai ricorrenti a cui è stata negata l’ASN, lo può fare solo ed esclusivamente sulla bese dei numeri. Se una commissione dice che un candidato non ha pubblicato lavori originali ed innovativi, pur superando i parametri ed avendo pubblicato sulle maggiori riviste internazionali, il TAR prima nulla poteva, non potendo entrare nel merito dei giudizi, ora si perchè l’Anvur ha stabilito parametri oggettivi che se non osservati fanno scattare verifiche oggettive e di confronto da parte dei giudici amministrativi.

    Se ci si aspetta di affidarsi ai giudizi di molte delle attuali commissioni di concorso, non tutte per fortuna, perchè animate da propositi di giustizia culturale ed affermazione del merito, si sta freschi.

    Ben vengano i numeri se usati con buon senso e se vengono fatti valere e rispettare, ripeto con giudizio.

    Citando il Manzoni sui malandrini ed i ribaldi del tempo…”…,non è che non ci fossero le grida, anzi ve ne erano fin troppe, solo che non venivano fatte rispettare….”

    La vita continua, un augurio di Buone Feste a Tutti

    Luigi Piga

    • “L’Anvur non avrà fatto un sistema di valutazione perfetto, anzi sicuramente con molti difetti ma almeno è basato sui numeri.”
      _____________
      Devo dire che alcuni colleghi sono bravi a fare la parodia delle giustificazioni della valutazione anvuriana. Talmente bravi che devi leggere due volte per capire che in realtà la stanno prendendo in giro.

    • Siccome la vita continua (salvo cataclismi cosmici che toccassero la Terra), e questa è una constatazione oggettiva, non ha nessuna importanza di che qualità sia per noi umani non baroni questa vita che continua.
      “…almeno è basata sui numeri …”. Sicuramente 1,2,3…. valgono più di zero, ma 2 non necessariamente vale più di 1 e via dicendo, sul piano qualitativo della ricerca scientifica. Bisogna dimostrarlo per forza?
      “Ben vengano i numeri se usati con buon senso e se vengono fatti valere e rispettare, ripeto con giudizio.” Ben venga qualsiasi cosa se usata con buon senso, con rispetto e con giudizio.
      Conclusione: i “baroni” continuano ad esistere, è una specie che sopravvive a qualsiasi cataclisma.

  2. …lapidario e caustico come sempre.

    Nessuna parodia volontaria o involontaria, solo un plauso al passaggio dalla valutazione soggettiva a quella numerica, molto spesso elusa con destrezza…e, consentimi, con dolo….

    • Si’, tutti sanno cosa e’ successo con l’ ASN come sede di spartizione, ed il settore accademico italiano di diritto tributario si e’ “guadagnato” una reputazione anche all’ estero…se si scavasse su tutto cio’ che e’ successo in tale settore accademico negli ultimi 10 anni, si scoprirebbero anche altre vicende, oltre a quella nota al pubblico. Nessun ordinario di diritto tributario di Universita’ italiche puo’ dirsi estraneo alle spartizioni nel settore, anche se soltanto una parte di loro e’ stato pescato con le mani nella marmellata (del resto, se si va a leggere bene l’ ordinanza del GIP di Firenze, si vede che, a parte gli indagati, compaiono tanti altri nomi – praticamente tutti i piu’ conosciuti – di professoroni del settore tributario. Mi fa’ quasi ridere la descrizione della spartizione contenuta nel libro di R.Lupi, a pag. 207-208, quando l’autore stesso ha avuto una sentenza del TAR che, censurando come illegittimo il suo operato, ha annullato nel merito un suo parere negativo su alcuni articoli di un ricercatore, forse l’ unico del settore del diritto tributario, senza protettori e completamente estraneo alla spartizione baronale). Forse non si fanno indagini chiare perche’ in Italia i posti da ordinario e da associato di tributario costituiscono strumenti di potere politico e mezzi per gonfiare le parcelle professionali di vari potenti professoroni che hanno anche megastudi da avvocato o da commercialista, e che hanno appoggi in tanti rami. Per fare indagini chiare, servirebbe una volonta’ di fare pulizia completa nel settore. Cio’ posto, bisognerebbe pero’ anche interrogarsi sul perche’ queste spartizioni fra baronie non si verificano all’ estero (od, almeno, non con la stessa intensita’).

  3. Il giorno che scopriremo chi sono coloro che realmente decidono le “soglie” ASN e le “cravatte” VQR ed avessimo modo di intercettare i loro segreti conciliaboli non credo che l’effetto sarebbe molto diverso …

  4. Critico l’Anvur e combatto le baronie fino al punto che mi sono opposto alla chiamata di uno degli abilitati di diritto tributario oggetto delle indagini della magistratura di Firenze (a tal riguardo mi aspettavo un provvedimento cautelare che impedisse di utilizzare gli esiti di quella abilitazione). Il risultato è noto: mie dimissioni (24 ottobre 2017), chiamata dell’abilitato (dicembre 2018)… Adesso avrei bisogno di una spiegazione: ma se la magistratura dimostrasse che il concorso era “taroccato” e i verbali erano proprio l’oggetto del reato che fine faranno gli abilitati nel frattempo chiamati? Retrocederanno nella carriera? Temo proprio di no, secondo la migliore delle tradizioni baronali italiane… Buone Feste

  5. Che fare?
    Il sistema italiano va avanti con la connivenza di tutti: chi mal opera, chi è impegnato a cercare alleanze, chi abbandona ed evita il collega oggetto di mobbing… Tutti insieme allegramente verso la distruzione di ciò che c’è di buono…

  6. Segnalo che l’Osservatorio Indipendente Concorsi UNiversitari (OICU) sta cercando di organizzare un convegno sull’ASN:

    “1 marzo 2019
    CALL FOR PAPER. Ist OICU Conference “Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) 2012-2018. A che serve? A chi serve?” (Ferrara, 29 novembre 2019)

    Care amiche e cari amici,
    fin dai primi mesi del 2018 abbiamo ricevuto vare segnalazioni sugli esiti a dir poco sconcertanti dell’ASN in certi settori concorsuali. Alla luce dei sondaggi avviati su nostro suggerimento da qualche segnalatore non è forse esagerato dire che, in qualche caso, l’ASN è stata il non-luogo dove si sono consumate epurazioni, faide, vendette trasversali e arbitri di tutti i tipi. Per approfondire l’analisi, avremmo pensato di organizzare un convegno da tenere a Ferrara venerdì 29 novembre 2019.

    La nostra idea è piuttosto semplice: presentare per almeno 8 / 10 settori concorsuali altrettante brevi relazioni di tipo statistico fondate su tabelle sinottiche identiche che mettano dettagliatamente a confronto i CV e le pubblicazioni degli abilitati e dei non abilitati, e alcuni dati di contorno (per es. la percentuale, a volte sorprendente, degli abilitati incardinati o gravitanti negli atenei dei commissari o riconducibili a ben precise “cordate”).
    Dopo queste relazioni pensavamo di organizzare un paio di relazioni trasversali di esperti (sull’argomento esiste già un po’ di letteratura) e, per finire, una tavola rotonda alla quale ci piacerebbe partecipasse, tra gli altri, qualche rappresentante del MIUR: per discutere concretamente se sia possibile migliorare l’ASN o se non sia preferibile sospenderla o abolirla.

    Ma un progetto così ambizioso può essere realizzato solo con il contributo di tutti. Qualcuno si candida a tenere una relazione sul suo settore, sulla sua fascia e sul suo anno di ASN?

    NOTA BENE.
    Chi fosse da subito interessato a fare una relazione su un settore concorsuale, può scrivere un email con in oggetto “Convegno ASN” al seguente indirizzo: osservatorioconcorsi.asn@gmail.com. (Servono per ora solo: nome cognome, città di residenza, settore concorsuale, fascia di abilitazione e anno o anni dell’ASN che si intendono esaminare).”

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