«Presa visione dello schema di decreto legislativo recante semplificazione delle attività degli Enti pubblici di ricerca, il CUN rileva che molte delle semplificazioni introdotte nello schema di decreto a favore degli Enti pubblici di Ricerca erano già state suggerite dal CUN per il sistema universitario nel documento Semplifica Università del 14 maggio 2014; chiede: (i) che siano estese al sistema universitario le semplificazioni in merito alle spese per beni e servizi destinati all’attività di ricerca, per missioni di ricerca, e per controlli della Corte dei Conti; (ii) che, come per gli enti pubblici di ricerca, anche per le Università statali sia anticipata al 2017 la possibilità di assumere personale fino al 100% delle risorse liberatesi con le cessazioni; (iii) che si provveda, come per gli enti pubblici di ricerca anche per le Università a separare il fondo di finanziamento ordinario dal fondo di finanziamento premiale»

Pubblichiamo la Raccomandazione CUN «A proposito del Decreto legislativo recante semplificazione delle attività degli Enti pubblici di ricerca»

Versione pdf: Raccomandazione semplificazione


All’On.le Sig. Ministra
Sen. Prof.ssa Stefania GIANNINI
SEDE

Prot. n. 0024549 Spedito il 20/10/2016
OGGETTO: Raccomandazione: «A proposito del Decreto legislativo recante semplificazione delle attività degli Enti pubblici di ricerca»

Adunanza del 19 ottobre 2016

IL CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE

Presa visione dello schema di decreto legislativo recante semplificazione delle attività degli Enti pubblici di ricerca (Atto Camera 329)

RILEVA

che molte delle semplificazioni introdotte nello schema di decreto a favore degli Enti pubblici di Ricerca erano già state suggerite dal CUN per il sistema universitario nel documento Semplifica Università del 14 maggio 2014;

CHIEDE

che siano estese al sistema universitario le semplificazioni in merito alle spese per beni e servizi destinati all’attività di ricerca (art. 9 c.3), per missioni di ricerca (art.12), superando anche le limitazioni previste dall’art.6 comma 12 del d.l. 31 maggio 2010 n. 78 convertito con modificazioni nella legge 30 luglio 2010 n.122 e successive modificazioni, e per controlli della Corte dei Conti (art. 13);
che, come per gli enti pubblici di ricerca (art. 11 c.5), anche per le Università statali sia anticipata al 2017 la possibilità di assumere personale fino al 100% delle risorse liberatesi con le cessazioni;
che si provveda, come per gli enti pubblici di ricerca (art. 5 c.3) anche per le Università a separare il fondo di finanziamento ordinario dal fondo di finanziamento premiale.

LA VICE PRESIDENTE
(Prof.ssa Carla Barbati)

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