Segnaliamo ai lettori la raccomandazione del CUN relativa alla figura dei professori straordinari a tempo determinato:

ll CUN, ritenendo necessario provvedere ad una riformulazione dell’art. 1, comma 12 della legge 4 novembre 2005, n. 230 sui professori straordinari a tempo determinato, chiede che si avvii un processo di revisione della figura, differenziando nettamente tale figura da quelle dei professori di ruolo, auspicando inoltre che il numero dei professori straordinari a tempo determinato sia limitato in rapporto alla consistenza numerica del corpo accademico di ciascun Ateneo.

Segue il testo.

PATD

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3 Commenti

  1. Dal momento che conosciamo i modi e non metodo con cui si fa la selezione per la ASN, mi pare perlomeno singolare che il CUN si preoccupi di questa procedura, di cui pochi sono a conoscenza, che potrebbe mettere un correttivo ad un sistema marcio: lo dico sulla base di tutto ciò che, grazie al coraggio di alcuni, è giunto ai giornali e alla consocenza di tutti. E pare un miracolo, conoscendo l’omertà che copre il sopruso nei nostri ambienti.

  2. A pensar male qualcuno potrebbe osservare che se ne accorgono ora perchè oramai con il decreto 6/2019 del Miur che fissa i nuovi criteri per «autovalutazione, valutazione, accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio» , gli straordinari non vengono più conteggiati come docenti a tempo indeterminato e quindi vedranno un drastico ridimensionamento comunque. Oppure sempre un malpensante potrebbe dire che il metodo di nomina era così discrezionale che molti atenei sono stati più furbi dei furbi ordinari in pensione e hanno pensato che invece di chiamare vecchi tromboni era meglio chiamare gente che già stipendiavano in altro modo, anche se privi di requisiti scientifici. Ma a pensar male si fa peccato….

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