Prosegue il dibattito sui lavori del Consiglio Universitario Nazionale relativi all’aggiornamento e semplificazione dei saperi accademici. La Newsletter CUN del 25 aprile 2018 informa che “Per quanto riguarda le classi dei corsi di studio, in sede di attività di Aula, è stato condiviso un modello per la loro manutenzione e, ove necessario, la loro trasformazione, utilizzabile anche per la definizione degli obiettivi formativi qualificanti delle nuove classi che, come già annunciato nella precedente Newsletter, questo Consiglio sta valutando di proporre“. Nel frattempo, i rappresentanti CUN dell’Area 08 (Ingegneria Civile e Architettura) e altri 24 professori, in rappresentanza di società scientifiche dell’area, hanno diffuso alcune riflessioni che pubblichiamo di seguito. Il documento avanza diverse critiche. In particolare, “il Modello elaborato dal CUN sembra essere un deciso passo avanti verso una deprecabile licealizzazione dell’Università poiché i docenti appartenenti a un medesimo Raggruppamento, salvo casi virtuosi, potranno indistintamente essere chiamati a insegnare discipline nelle quali non hanno alcuna competenza scientifica. […]  […] Analoga attenzione andrà riservata alle ricadute del Modello sui meccanismi dell’abilitazione (ASN) e dei concorsi di reclutamento per evitare, soprattutto a livello locale, dinamiche poco virtuose. […] l’attuale configurazione del Modello proposto dal CUN, non approvato dall’Area 08, appare come un ulteriore tassello del processo di destrutturazione della formazione universitaria pubblica che potrebbe costituire la base per una riduzione numerica del corpo docente e la dequalificazione del ruolo insostituibile svolto dai docenti universitari. Per tali motivi, l’Area 08 rileva l’inconsistenza metodologica dell’iniziativa denominata “Riordino dei Saperi”, non ne condivide i presupposti, sottolinea come essa, nella migliore delle ipotesi, potrebbe condurre al perseguimento di obiettivi motivati da mere esigenze di mercato“.

Seguono:

1. Estratto dalla Newsletter CUN del 25 aprile 2018

2. In tema di Riordino e Classificazione dei Saperi – Alcune riflessioni dell’Area 08 – Ingegneria Civile e Architettura

 

 

 

 

Newsletter del 25 aprile 2018

Adunanza del 17, 18 e 19 aprile 2018

AGGIORNAMENTO E SEMPLIFICAZIONE DELLA CLASSIFICAZIONE DEI SAPERI ACCADEMICI ANCHE IN FUNZIONE DELLA FLESSIBILITÀ E DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA

Il Consiglio Universitario Nazionale, in attuazione del mandato ricevuto, ha proseguito, tramite il lavoro condotto congiuntamente in sede istruttoria dalla Commissione speciale “Semplificazione e aggiornamento della classificazione dei saperi” e dalla Commissione permanente “Politiche per la valutazione, la qualità e l’internazionalizzazione della formazione universitaria, le proprie analisi in merito alla classificazione dei saperi e alla revisione delle classi dei corsi di studio nel segno di un aggiornamento e di una internazionalizzazione dell’offerta formativa.

Per quanto riguarda le classi dei corsi di studio, in sede di attività di Aula, è stato condiviso un modello per la loro manutenzione e, ove necessario, la loro trasformazione, utilizzabile anche per la definizione degli obiettivi formativi qualificanti delle nuove classi che, come già annunciato nella precedente Newsletter, questo Consiglio sta valutando di proporre.

Con riferimento alla classificazione dei saperi, è proseguito il lavoro che aveva già visto la definizione dei raggruppamenti disciplinari, quali nuove entità per l’inquadramento dei docenti e il funzionamento del sistema universitario da un punto di vista del reclutamento e della didattica.

Accanto al sistema dei raggruppamenti disciplinari, ai fini della classificazione e di una miglior descrizione delle attività di ricerca, si ritiene utile identificare un insieme di ‘domini di ricerca’ con contenuti anche trasversali rispetto alle aree disciplinari, che costituisca una tassonomia delle aree tematiche di ricerca simile a quella definita dall’European Research Council Panel Structure. L’individuazione dei ‘domini di ricerca’ sarà finalizzata ad attività quali la collocazione e la valutazione dei progetti proposti dai docenti e quelle di valutazione della ricerca. Ciascun ‘dominio di ricerca’ sarà articolato in una serie di parole chiave che, rappresentando le specificità culturali delle varie comunità di studio, consentiranno a ciascun docente di inquadrare nel modo migliore all’interno del sistema la propria attività di ricerca. Al fine della definizione specifica della classificazione, il CUN favorirà un fattivo confronto con gli attori istituzionali preposti alla gestione delle predette attività

 

2018-04-25_Riflessioni Area 08 sulla Riforma dei Saperi

 

 

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