Si fanno sempre più numerose le proteste per gli esiti dell’ultimo PRIN, il cui bando risale al 2017 ma con risultati pubblicati per lo più a partire da febbraio. Molte lettere di protesta sono stata inoltrate da parte di chi si è visto inaspettatamente bocciare il proprio programma, con motivazioni e confronti ritenuti infondati, per segnalare storture e incongruenza al Ministro e a Valditara, capo dipartimento dell’università. E ciò – si sostiene in molte istanze di protesta – specie se si effettua un confronto tra i curricula e la qualifica de P.I. bocciati e quelli dei vincitori, addirittura primi in graduatoria. Noi non siamo in grado di entrare nel merito delle varie vicende, innanzi tutto perché non abbiamo accesso alle valutazioni fornite, che sono visibili solo dal presentatore della domanda accedendo attraverso il suo account al sito Loginmiur; e in secondo luogo perché non possiamo trasformarci in una sorta di tribunale di ultima istanza che distribuisce assoluzioni o condanne, sostituendoci alle commissioni nazionali che hanno avuto la funzione di giudicare i singoli progetti di ricerca. Tuttavia non possiamo chiudere gli occhi di fronte al malessere che si avverte e di cui ci giungono chiari segni da molti settori dell’accademia, sicché abbiamo deciso – affinché ciascuno abbia la possibilità di farsi un proprio giudizio delle situazioni – di pubblicare la documentazione che ci potrà esser trasmessa da chi abbia la voglia e l’esigenza di rendere pubblico il proprio malessere. Affinché non vinca il silenzio e sia possibile avviare una riflessione sul meccanismo con cui vengono giudicati e distribuiti i Prin.
Ecco qui di seguito la prima lettera di protesta. Sempre in questo spazio pubblicheremo via via la documentazione che ci sarà fatta pervenire.

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7 Commenti

  1. A parte lo sconcerto condiviso per una valutazione così bassa del prof. PI del gruppo protestante, mi chiedo quale sia stata poi la valutazione nel merito del progetto. Spesso, dopo la conta delle medaglie, in cui ha massima parte il riconoscimento internazionale (come se non girare da congresso in congresso, avere legami con questo e con quello fosse di per sé demerito), ho l’impressione che non si leggano i progetti!!!!

    • Quando un PI non superava la soglia di 15/30, il progetto non veniva valutato. (Tanto scrivere i progetti, come noto, non costa nulla).

  2. A quanto ho capito un gruppo di valutatori (di cui dovrebbero essere resi noti i nomi per ogni area) assegnava un punteggio al PI, indipendentemente dal progetto (!!). Dovrebbero essere resi noti i criteri di selezione dei PI, e anche capire come siano state gestite le combinazioni PI eccellente (sic) /progetto scadente.

    Molti ottimi progetti saranno stati completamente ignorati e a questo nessuno potrà porre rimedio

  3. Di fatto, il meccanismo del bando PRIN era congegnato in modo da avvantaggiare automaticamente i PI già coordinatori di PRIN in precedenza. Questo lo si sapeva, o lo si poteva dedurre con facilità, dal bando stesso. In questo modo, la precedente regola (ragionevole a mio avviso) per cui i già finanziati nell’ultimo turno erano esclusi dalla possibilità di presentare progetti è stata completamente ribaltata. Il modo più opportuno di rispondere a un criterio così palesemente ingiusto era quello di non partecipare al bando; ma la necessità di reperire finanziamenti per poter dare una chance, in termini di assegni di ricerca e posti RTD, ai nostri giovani ha fatto sì che si tentasse ugualmente la fortuna, nonostante fosse ben chiaro dal bando il rischio che i nostri progetti non fossero nemmeno letti. Ricordiamocene, la prossima volta (se ci sarà una prossima volta).

    • sottoscrivo pienamente questo commento: non mi rattrista tanto l’essere stato giudicato insufficiente (da chi poi? da qualche dottorando occasionalmente reclutato all’uopo, come si sente dire nei corridoi ministeriali? mi sento comunque in buona compagnia se anche Nuccio Ordine è stato giudicato non meritevole!) quanto la logica iniqua che, in un sistema di definanziamento strutturale della ricerca scientifica e umanistica, di depauperamento e invecchiamento del corpo docente, limita o nega del tutto le possibilità di offrire qualche chances ai giovani promettenti, se non sono a priori inseriti nei gruppi di potere che intercettano a ripetizione le poche risorse disponibili, in base a regole fatte apposta per loro e, spesso, a slogan vuoti come l’umanesimo digitale e simili … e poi qualcuno si meraviglia ancora dell’espansione del non voto e della crescita dei partiti cosiddetti populisti? in un paese in cui essere onesti e chiedere quanto basta equivale a essere reputati fessi?

  4. La natura è un mondo a sé, che si regge su principii intrinseci ed esclude ogni forza metafisica. Telesio

    Ministro sbagliato a cui chiedere giustizia con Bernardino Telesio, Tommaso Campanella e Giordano Bruno.

    Come sussurra ai giudici Gian Maria Volonté prima di andare al rogo… Tenete più paura voi.

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