Dopo che quasi tutte le categorie di lavoratori pubblici hanno visto ripristinati i propri scatti stipendiali, ne restano ancora esclusi gli appartenenti al personale universitario, con un danno economico estremamente rilevante specie per i più giovani, destinato a incidere in modo significativo – fra l’altro – sul trattamento pensionistico.

Sul punto segnaliamo la lettera del Presidente della CRUI, Stefano Paleari, al Ministro Giannini.

Presidente CRUI al Ministro Giannini-150723

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13 Commenti

  1. “Il sistema universitario in questi anni ha perso oltre il 10% dei finanziamenti, il 15% del personale di ruolo e ha chiuso le porte ai giovani meritevoli, i quali sono costretti a trovare uno spazio fuori dal nostro paese dopo essersi formati a spese della colletivita’”. Quindi, per favore: 1)trovate le risorse per ripristinate gli scatti stipendiali agli strutturati. 2)(ma questa purtroppo l’ho solo aggiunta io) per favore trovate anche le risorse per bandire + RTDA e B. Saluti (sempre e comunque) cordiali.

  2. Per quanto (poco) lavoriamo, direi che i nostri stipendi potrebbero rimanere bloccati per altri 15 anni, senza che l’importo della nostra retribuzione possa essere effettivamente considerato inferiore all’impegno dedicato da tutti noi.
    Passiamoci tutti una mano sulla coscienza e non lamentiamoci sempre.

    • Grazie della confessione, ma il fatto che lei tema di incorrere in una valutazione negativa ai sensi dei commi 7-8 dell’art 6 della 340/2010, non mi sembra una buona ragione per danneggiare chi invece si dedica seriamente al proprio lavoro. Mi sembrerebbe un egualitarismo al ribasso, molto poco meritocratico. Se lei pensa di meritarselo, il fatto di avere lo stipendio bloccato per altri 15 anni a differenza dei colleghi più lavoratori, non dovrebbe dispiacerle più di tanto.

    • @joker Vedo che usa il plurale maiestatis. D’accordo, mi passerò la mano sulla coscienza e contribuiro’ alla Sua pensione.

    • Ma sì, se ci rivela chi è, possiamo promuovere una colletta tra i lettori di Roars a favore di Joker per integrare la pensione decurtata a causa del blocco degli scatti. È vero che è il primo a riconoscere di meritarselo, ma se recuperiamo i nostri scatti, non ci esimeremo dal dimostrare un minimo di gratitudine per l’autore di tanti commenti competenti e stimolanti.

  3. Joker è un burlone. Lo ha detto per scherzo. Voleva dire che se non ci sbloccano lo stipendio ci potrebbe passare la voglia di lavorare notte e giorno per questa università che stanno facendo di tutto per sfasciarla. Il mio ultimo stipendio di agosto 2015 è il più basso dal 2011 ad oggi …. non ne posso più!!!

    • Bravo Paolo! dovrebbero essere tutti, mentalmente, più rilassati per capire il senso (reale) dei miei commenti. Ma serve per stimolare un po’ tutti!

    • @joker Immagino che Lei sia già in pensione, visto che si è dato alla produzione enigmistica.

    • Può essere che abbia dato l’impressione di essere già a carriera finita ma Lei, Angel, mi dà l’impressione di non aver mai iniziato una carriera accademica (di ruolo), vero?

  4. A parte la velocita da lumaca con cui si muove e reagisce la CRUI, qualcuno forse dovrebbe descrivere come si lavora all´universita nelle condizioni attuali. Certamente le situazioni individuali sono molto diverse (certe volte eccessivamente diverse), a incominciare da quelle dei precari, categoria abbondantemente preannunciata all´inizio del nuovo millennio dalla contrattualizzazione scriteriata della didattica (e di altro che io conosco meno). Sarebbe interessante promuovere una indagine (survey) su quest´argomento: ne verrebbero fuori dei dati pazzeschi, dal demansionamento all´ipermansionamento ad es. persino tra colleghi a distanza di qualche metro, dalla incapacita e forse anche impossibilita oggettiva di armonizzare e di riequilibrare le varie mansioni affinche tutti possano svolgere il proprio ruolo decentemente (eppure ci sono varie istanze che avrebbero questo compito previsto dalla legge) alla burocratizzazione soffocante, paralizzante e alla fine mortifera.

  5. Carissimi,
    credo che anche qui la speranza sia la Corte: è vero che quella sentenza si segnalò per essere, a mio avviso, la peggiore di tutti i tempi prodotta dalla Consulta -sia in sé che in relazione a quella precedente sui magistrati, di segno opposto-, ma insisto nel dire che, da allora, i tempi sono cambiati, e alla favola liberista dei sacrifici necessari non ci crede più nessuno, neppure la Corte. Come dimostrato, in rapida successione, dalla sentenza sui controlimiti, da quella sulle pensioni, e, appunto, da quella sugli scatti dei dipendenti (contrattualizzati) della PA.
    Ora, è vero che, diversamente da quanto ho visto accadere in diritto e procedura penale, la Corte non ha detto “per ora non accolgo, ma, se il legislatore non interviene, non è detto che in futuro non possa accogliere”, tuttavia ricordo bene che quella sentenza insisteva molto sulla temporaneità del blocco. In soldoni, il blocco è brutto e cattivo, ma è costituzionale perché è strettamente temporaneo. Siccome, però, il blocco è stato poi prorogato, la verità è che bisognerebbe nuovamente “fare causa” e nuovamente sollevare la questione, contando proprio sull’argomento con cui la Corte ha negato la fondatezza della questione. Hai visto che non si trattava di un sacrificio così limitato nel tempo? Ora devi essere conseguente e dichiararlo incostituzionale.
    Mentre mi pare insensato sperare in questo legislatore, o nel prossimo, che tanto, qualsiasi sia, sarà necessariamente sulle stesse posizioni dell’attuale.
    A proposito, ma il blocco è attualmente sine die, oppure ha una sua scadenza? E quale? Francamente, non sono mai riuscito ad appassionarmi alla questione, ma questo lo scrivo per ammettere un mio limite.
    Tom Bombadillo

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