Segnaliamo ai lettori il parere del Consiglio di Stato sulla bozza di DM “criteri e parametri” per l’ASN. Il Consiglio di Stato, nonostante alcune riserve, ha reso parere favorevole.

Numero 02869Parere

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5 Commenti

  1. Mi pare che per certi aspetti nella nuova ASN il ruolo degli indici bibliometrici sia addirittura aumentato rispetto alla precedente versione. E’ sorprendente che
    il Consiglio di Stato, che dovrebbe essere a conoscenza dei vari pronunciamenti del TAR contro il rigido utilizzo di tali indici, non abbia alcun commento da fare in proposito.

    Dopo anni che se ne parla, con miriadi di analisi e dati inequivocabili, tutti dovrebbero aver capito un fatto ovvio a priori: non è ammissibile valutare l’attività scientifica utilizzando cabale numeriche. E’ come se sull’università decidano soggetti alla Guzzanti della Casa delle Libertà: “facciamo un pò come cazzo ci pare”.

  2. Continuiamo a fare troppa dietrologia criticando ciò che succede, o per meglio dire è già successo, e non ci occupiamo di ciò che sta per succedere, e su cui quindi si potrebbe ancora intervenire: in particolare come sono composte le nuove commissioni per le abilitazioni scientifiche nazionali, cui partecipano pensionati dell’università, e in particolare come avviene il sorteggio, che permette a due/tre su cinque commissari della stessa (così detta) scuola di essere casualmente sorteggiati nella stessa commissione.

  3. Intendo dire che dedichiamo un sacco di energie a interpretare e sforzarci di comprendere ciò che sta dietro le cose, letteralmente. Il problema che io vedo è che non basta esaminare il passato: bisogna, imparando la lezione, correggere il presente e il futuro.

    Vogliamo parlare di ASN? Bene. Come mai, nonostante gli errori della ASN 1, ci ritroviamo con una ASN 2 nella quale:

    1. Non si capisce come avvenga il sorteggio dei commissari. E io non credo sia possibile che in una commissione composta da 5 persone vengano estratti 2 o 3 che casualmente appartengono alla stessa “scuola” scientifica, o stesso gruppo. Il meccanismo di sorteggio è una cosa banale, ma essenziale. Come è possibile che non sia stato ancora risolto questo problema in modo accettabile?

    2. Non si capisce perché un ex professore pensionato e ottantenne possa essere, in quanto riassunto da una università NON STATALE con un contratto di diritto privato, essere eleggibile a commissario nella ASN (e poi casualmente essere eletto). Come se non bastasse tutto ciò, ASN ha pure cura di precisare (lo ha fatto pochi giorni fa) che i criteri di valutazione della ricerca delle università non statali sono diversi dai nostri. E quindi chi valuta questo valutatore? Non capiamo la ricaduta del trovarcelo tra i commissari ASN?

    Sono queste le questioni da mettere sul tavolo, perché queste commissioni selezioneranno le nuove generazioni di docenti.
    Secondo me dovrebbero essere smontate e ricostituite con regole più sane, trasparenti e non manovrabili, e bisognerebbe farlo adesso.

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