E’ appena uscito il fascicolo 2018 di RT. A Journal on Research Policy and Evaluation, la rivista open access gemmata dal blog ROARS. Si tratta di un numero monografico dedicato a Research Policy: Insights from Social Epistemology. Studiosi da tutto il mondo hanno tentato di rispondere alla domanda del filosofo della scienza americano Philip Kitcher: “How do we best design social institutions for the advancement of learning?”. Questo post contiene una breve presentazione dei contenuti, scritta dai curatori.

A conclusione di un articolo del 1990, the Division of Cognitive Labor, Philip Kitcher, filosofo della scienza americano, chiosa: “How do we best design social institutions for the advancement of learning? The philosophers have ignored the social structure of science. The point, however, is to change it”. Uno slogan che riprende, non sappiamo se intenzionalmente o no, l’undicesima tesi di Marx su Feuerbach, e che ci ha molto impressionato. In effetti, a partire dagli ultimi decenni i filosofi analitici hanno cominciato a prendere in seria considerazione gli aspetti collettivi e istituzionali dell’impresa scientifica[1], buttandosi per così dire nella mischia dei Science and Technology Studies (STS). Tuttavia, per quanto validi, molti di questi contributi si sono limitati al piano descrittivo (come funziona la scienza), avventurandosi solo di rado su quello normativo (come dovrebbe funzionare). Spesso, complice forse l’ansia di difendere l’autorità della scienza, contestata nell’ambito delle così dette science wars, certi epistemologi hanno perfino fatto collassare il piano descrittivo su quello normativo (la scienza funziona così perché è così che dovrebbe funzionare).

Al fine di incoraggiare i filosofi (e più in generale, chi si occupa di STS) a prendere posizione in modo ragionato e argomentato, e preferibilmente in un’ottica riformista piuttosto che panglossiana, riguardo all’aspetto normativo, circa un anno fa siamo partiti dal succitato slogan di Kitcher per lanciare una Call for papers su Roars Transaction, la rivista Open Access gemmata dal blog ROARS, intitolata Research Policy: Insights from Social Epistemology. L’obiettivo era di sollecitare filosofi della scienza e studiosi di STS a trarre conclusioni genuinamente normative (in termini, cioè, di “Policy advice” come diciamo nella nostra breve Introduzione) dalle teorie, per lo più descrittive, elaborate in filosofia della scienza ed epistemologia.

Nei mesi successivi abbiamo ricevuto diversi contributi da ricercatori di tutto il mondo, che sono stati sottoposti a peer review da parte di colleghe e colleghi di varie discipline (che cogliamo l’occasione per ringraziare), e persino due lettere dello stesso Kitcher e di un altro pioniere degli STS, Steve Fuller.

Infine, a inizio marzo lo Special Issue è stato pubblicato (con una nostra breve introduzione).

Al netto di aver permesso la diffusione di contributi originali e di qualità, speriamo di aver mosso il primo passo per invitare i nostri colleghi filosofi a mettersi in gioco per migliorare, e non solo descrivere, l’impresa scientifica.

 

[1] Vedi ad esempio https://plato.stanford.edu/entries/epistemology-social/ oppure http://www.aphex.it/index.php?Temi=557D0301220274032104050A777327.

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