Dal comunicato stampa relativo all’odierno Consiglio dei Ministri:

Infine il Consiglio ha deliberato: su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Maria Chiara Carrozza, l’avvio della procedura per la nomina del professor Nazzareno MANDOLESI a componente del Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR);

 

Mandolesi, fisico, sostituisce il componente dimissionario Novelli, in corsa per il rettorato di Roma Tor Vergata.

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19 Commenti

  1. Ho dato un’occhiata a ISI Web of Knowledge ed ho trovato che Mandolesi ha poco più di 2700 citazioni di cui circa 2000 citazioni negli ultimi 5 anni e di cui 1260 sono autocitazioni. Risultano inoltre 140 articoli di cui 75 negli ultimi 5 anni. E’ ovvio che il lancio di un satellite ha fatto impennare il numero di articoli e citazioni però (1) si partiva da ben poco (2) sono articoli firmati da centinaia di autori. Mi chiedo e vi chiedo: basta far parte di un grande esperimento per diventare un grande scienziato?

    Inoltre dal CV consultabile a questo sito

    http://www.asi.it/file/Mandolesi_CV_breve_Gennaio_2013_it.pdf

    si legge tra l’altro

    Consulente Scientifico del Senatore del PdL Giuseppe Esposito, Vice Presidente COPASIR http://www.giuseppeesposito.it/.

    Tutto questo mi lascia molto perplesso: Non è necessaria una certa indipendenza dal potere politico per svolgere un compito delicato come la valutazione della ricerca?

    Grazie per i vostri preziosi e illuminanti commenti.

    • Mi sembra innegabile che NM, dirigente di ricerca dell’INAF, abbia una notevole competenza nel settore astrofisico.

      Pubblicare assieme ad altre 100 persone (1000 persone in certi settori delle fisica sperimentale delle particelle sperimentale) non e’ certo il modo piu’ semplice per mettere in risalto la propria individualita’.

      Ad un giovane studente di fisica che vuole fare esperimenti consiglierei i settori: i) atomi ultrafreddi, ii) ottica quantistica, iii) informazione quantistica, iv) fisica dei materiali (semiconduttori, superconduttori). In questi settori si possono realizzare esperimenti anche in 2 o 3 (e pubblicare su Nature o Science).

      Molti rettori dovrebbero dimettersi se la carica fosse inconciliabile con l’iscrizione ad un partito.

    • Se si eliminasse completamente la politica dall’universita’, molti accuserebbero (ancor piu’) l’Universita’ di essere “un sistema autoreferenziale insensibile ai problemi reali degli studenti e della societa’”.

      Conosco persone (di area romana, ma anche veneziana, ma anche milanese, ma anche fiorentina) che quando erano precarie della ricerca erano superattive in politica e politica-universitaria. Una volta preso il posto fisso hanno addirittura concellato le tracce di quello che facevano.

      Ovviamente non tutti hanno fatto cosi.

      Altri, come me, si sono tenuti alla larga dalla politica, perche’ nella mia citta ti menavano (come mìnimo) gli altri ma anche i tuoi, e pure gli arbitri.

    • Mi dicono che negli anni 50 nell’Universita’ c’erano bidelli che, durante le lezioni, erano adddetti alla cancellazione della lavagna del professore.

      Aver “messo ad esaurimento” queste “figure professionali” e’ di destra o di sinistra?

      Secondo me, di sinistra.

    • Negli anni cinquanta i bidelli cancellavano la lavagna alla fine di una lezione, annunciavano con un “finis” la fine della lezione, curavano gli orari degli insegnamenti e degli esami disponendo la occupazione delle aule, si occupavano della piccola manutenzione degli edifici, e provvedevano a segnalare i guasti che non potevano essere da loro riparati, curavano la pulizia degli ambienti, bagni compresi, (non c’erano ditte di pulizie), raccoglievano i registri degli esami e si assicuravano che ci fossero tutte e tre le firme necessarie prima di consegnarli in segreteria, fungevano da “camminatori” per consegnare e ritirare pratiche alla sede centrale, curavano la affrancatura, la consegna ed il prelievo della posta curavano l’apertura e chiusura degli istituti. Non sono sicuro di aver esaurito i compiti. Sto parlando naturalmente dei bidelli di roma negli anni cinquanta. I bidelli, oltre allo stipendio accettavano mance dai professori, per piccoli servizi personali e specialmente dagli studenti lieti di lasciare una mancia al bidello che attendeva sulla porta quando ottenevano un buon voto agli esami. Si trattava di un sistema molto efficiente che io chiamavo la “efficienza della povertà”.

    • A parte la pulizia, il “finis”, e la cancellazione della lavagna DURANTE l’ora di lezione,
      sono tutte cose che ora vengono fatte ora dal “personale tecnico” e dal “personale amministrativo”.

      Senza mancia da parte di docenti o studenti.
      Anche perche’ oggi un “personale tecnico” con 20 anni di anzianita’ guadagna piu’ di un “docente di scuola secondaria” con la stessa anzianita’.

      E’ butto dirlo ma e’ cosi.

    • Secondo quanto ricordo (sono stato studente a roma dal 1956 al 1960) il bidello non cancellava la lavagna durante la lezione, anche perché non era presente. Succedeva invece talvolta che il professore (possiamo dire il nome: Enrico Bompiani) chiedesse a l’ultimo degli assistenti seduti in prima fila di cancellare la lavagna (non rivelo il nome dell’assistente,anche se ho l’impressione che sia morto). Noi studenti gridavamo allora in coro ” Andalù”. Come solo noi sopravvissuti possiamo ricordare, “Andalù” era il nome dell’assistente dello “amico degli animali”, il protagonista di una trasmissione televisiva in cui un esperto di zoologia “amico degli animali” parlava di un animale che veniva portato in scena e trattenuto da un inserviente (di pelle scura) di nome Andalù. Suggerisco ai giovani che leggono roars di confermare con i loro nonni i dettagli di questa trasmissione.

    • Il direttivo Anvur è un organismo di destra. Nominato-imposto, infatti, da Maristella, cioè dall’uomo da 12 (mi riferisco agli anni di carcere che ha, al momento, totalizzato). Quindi, molto semplicemente, si mantiene in linea di continuità con se stesso. La Carrozza sicuramente non ne sarà entusiasta. Ma fa parte di un governo in cui, del tutto chiaramente, a tenere il manganello in mano sono i dipendenti dell’uomo da 12, cioè lui stesso. Ergo, tutto assolutamente normale

    • Nel programma pre-elettorale del PD non c’era l’eliminazione dell’ANVUR.

      La mie impressione e’ che l’ANVUR sia un idea nata in ambienti accademici “di eccellenza” quali SNS, SISSA, S. Anna, solitamente vicini alla “sinistra riformista”.

    • Ma certo, i due cosiddetti ambienti sono notoriamente indistinguibili da molti anni. Il paese ha il piccolo problema che non esiste opposizione. Alla fin fine, però, delle due consorterie ormai sostanzialmente indiscernibili, credo sia più conveniente militare in quella dell’uomo da 12. Almeno per ora, pesa di più, prende più decisioni, impone più elementi nei posti chiave; forse anche solo perché è molto più prepotente (esserlo, nella vita, paga sempre). Dopo il 30/11 si vedrà. Ma comunque, appunto, anche se prendesse il sopravvento la cosiddetta e quasi nemmeno più sedicente sinistra, quasi niente muterà

    • Sono d’accordo con Salasnich. E comunque sia non credo che il problema di ANVUR sia essere di destra o sinistra. Il problema è la competenza e il buon senso.

    • Ma anch’io sono d’accordo con Salasnich, se s’è capito: ormai pari sono.
      La destra non è più diopatriafamigliaesercitopolizia. E’ culto del numerico-quantitativo come verità e panacea (Anvur ne è mirabile incarnazione; benché poi, come s’è mille volte dimostrato qui, i numeri nemmeno li sappia maneggiare correttamente) e della circolazione dei danè e di quelli che li fanno e li fanno circolare, non importa se legalmente, tra legalmente e illegalmente o illegalmente. Se poi uno di quelli arriva a brandire anche il manganello politico-istituzionale, tanto meglio. Da questo punto di vista, ovviamente, l’uomo da 12 è mito assoluto.
      La cosiddetta e ormai quasi nemmeno più sedicente sinistra s’è sostanzialmente adeguata. Si guardi al suo cosiddettissimo homo novus trentottenne: è quelle due cose lì e assolutamente nient’altro. E questo (gli) basterà e avanzerà

    • A proposito di destra, sinistra e buon senso.

      Se voglio che un progetto scientifico abbia sucesso e’ meglio assumere come collaboratore:

      a) un pensionato 70nne che sa risolvere le equazioni alla lavagna in pochi minuti;

      b) un precario 30nne che risolve le stesse equazioni con il software Mathematica in un paio di settimane.

      Dato che il pensionato non puo’ essere assunto, l’unica opzione e’ la b). Ce ne sarebbe una terza:

      c) fai tutto da solo.

      Ma allora non ti danno i soldi per il progetto e non fai carriera. Mah.

  2. Relata refero (link alla fonte in fondo). Il senatore Esposito dovrebbe essere questo signore:

    “Attenzione, infatti, al semisconosciuto Giuseppe Esposito, parlamentare uscente del Pdl che ci riprova lanciandosi verso il Senato col numero 4 nelle liste della Campania. Posizione blindata, dunque, per uno “stratega” come il presidente del Copasir Esposito, al vertice dell’organismo chiamato a vigilare nientedimeno che sui servizi segreti, come vice di Massimo D’Alema (a sua volta succeduto a Francesco Rutelli, dopo che il margheritino aveva lasciato il Pd per fondare l’evanescente API). Perciò torniamo alla domanda iniziale.

    Classe 1956, Giuseppe Esposito è nato a Pagani, provincia di Salerno. Eletto per la prima volta nel 2008, dichiara nella navicella di essere “funzionario di partito e imprenditore”. Qualifica, quest’ultima, che lo vede in pista, per esempio, come consigliere d’amministrazione della società che aveva organizzato gli infausti campionati di nuoto per Roma 2009, cuore dello scandalo sulle grandi opere che oggi vede alla sbarra uomini come Angelo Balducci. Interrogativi si aprono infine anche sulla Esor spa, che vede Esposito fra i principali azionisti: fondata nel 2006 con appena 20mila euro di capitale sociale, è oggi un’autentica multinazionale dell’energia con fatturati da milioni di euro e sedi in mezzo mondo.”

    Ho copiato e incollato da un articolo di Rita Pennarola per la Voce delle Voci: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/lalfabeto-dei-presentabili-vademecum-per-gli-elettori-da-destra-a-sinistra-le-ombre-dei-50884.htm

    Se quanto ha scritto è vero, c’è da farsi più di una domanda.

  3. Non discuto la competenza scientifica di Mandolesi, anche perche’ non sono qualificato per farlo. Pero’ credo ci fossero molte persone qualificate in giro che non erano stati consulenti di nessuno. Ma poi che ci fa il COPASIR con un consulente scientifico del vicepresidente?

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