Human Technopole: continua il giallo del “direttore a sua insaputa”. Il 3 marzo scorso, era stata Laura Margottini sul Fatto Quotidiano a segnalare alcune incongruenze tra gli annunci pubblici – che indicavano Iain Mattaj come nuovo direttore – e le dichiarazioni dell’interessato che invece temporeggiava: “Non ho ricevuto alcuna offerta ufficiale e non ho discusso il progetto a sufficienza per dire se accetterò o meno, la situazione è molto meno avanzata di quanto è stato riportato”. Ma ecco che il 30 marzo Giovanni Caprara firma su Corriere Innovazione una intervista a Iain Mattaj intitolata “Così dirigerò lo Human technopole“. Niente meno che un paginone doppio.

 

Equivoco risolto? Pare proprio di no. Oggi, a distanza di nemmeno una settimana, il Corriere (su sollecitazione di Mattaj?) pubblica un trafiletto intitolato «Non sono direttore di Human Technopole».

 

«Non sono direttore di Human Technopole»

C’è un giallo sullo Human Technopole. Forse piccolo. Forse grande. L’Istituzione ha comunicato che il direttore designato è lain Mattaj, nome di peso per la scienza europea. Prima delle elezioni lo stesso ministro Martina aveva salutato la nomina con entusiasmo. Ora Mattaj, dopo l’intervista del Corriere Innovazione, sottolinea che «sono un candidato, ma non sono il direttore e non ho accettato la posizione». Dunque: lo HT ha un direttore o no?

Sembra che la fretta stia giocando dei brutti scherzi a chi si affanna a far credere che il progetto Human Technopole viaggia con il vento in poppa. Paura di cosa potrà accadere col cambio della guardia a Palazzo Chigi?

 

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2 Commenti

  1. Quando avevo letto l’intervista apparsa su Corriere Innovazione, avevo notato che Mattaj non confermava di aver accettato la proposta. Tuttavia, mi sembrava incredibile che l’intervista potesse essere stata strumentalizzata per sbandierare come “cosa fatta” una nomina ancora oggetto di trattativa. Vuoi vedere che aveva ragione Andreotti?
    In ogni caso, quando c’è di mezzo Human Technopole, il Corriere sembra perdere il senso della misura. Impossibile dimenticare la storia di copertina su Sette e il titolo fantascientifico “L’uomo del futuro, quasi immortale, nascerà nei padiglioni vuoti di Expo”. Sbandate di questo tipo fanno pensare che gli interessi in gioco siano talmente alti da abbandonare qualsiasi freno inibitore quando si tratta di accorrere in soccorso dell’iniziativa HT.



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    Incidentalmente, il riferimento all’uomo quasi immortale derivava dai risultati sulla proteina p66Shc, il gene della longevità, in cui, però, non crede più nemmeno chi ne aveva cavalcato le prodigiose prospettive:
    https://www.roars.it/online/luomo-quasi-immortale-di-technopole-scienza-o-bufala/

  2. Anche Laura Margottini sul Fatto quotidiano dell’8.4.2018 mette in evidenza la “stranezza” dell’intervista di Giovanni Caprara che si scorda di chiedere a Mattaj di confermare la sua nomina a direttore di HT. Interessante sapere che Caprara è Presidente dell’Unione giornalisti scientifici italiani.


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