Mozione approvata dalla UNIONE MATEMATICA ITALIANA del 26 giugno 2012 che è  stata inviata al Ministro Profumo.

Abilitazione scientifica nazionale L’Unione Matematica Italiana (UMI) prende atto che in data 26 giugno 2012 eè entrato in vigore il DPR 76/2012 Regolamento recante criteri e parametri per la valutazione dei candidati ai fini dell’attribuzione dell’abilitazione scientifica nazionale per l’accesso alla prima e alla seconda fascia dei professori universitari, nonché le modalità di accertamento della qualificazione dei Commissari.

La Commissione Scientifica (CS) dell’UMI osserva con grandissima preoccupazione che il suddetto decreto introduce un uso automatico di parametri bibliometrici e strumenti statistici per la valutazione dei candidati e dei commissari di concorso. Tale pratica non è accettabile ed eè stata condannata dalla comunità scientifica internazionale, al punto da essere ora bandita in molti paesi scientificamente all’avanguardia. L’uso automatico di tali parametri bibliometrici e degli strumenti statistici previsti nel decreto, oltre ad essere estremamente complicato al limite – in alcuni casi – della inapplicabilità, non è in grado di tenere nel debito conto la complessità dell’attività di ricerca. Per questo motivo è eticamente inaccettabile e rischia di arrecare gravi danni alle comunità scientifiche. I parametri bibliometrici possono essere uno strumento, anche utile, fra i tanti da usare in modo accorto e competente nella valutazione degli individui, specialmente a fini concorsuali. La loro applicazione però non può e non deve essere automatica, è indispensabile inserire nel contesto le informazioni date da questi strumenti, avendo ben presente le loro caratteristiche e i loro limiti, come indicato nel documento sulla valutazione approvato da questa CS il 15 maggio 2010 e nella recente mozione relativa al raggruppamento MAT04.

A tale proposito, la CS segnala che nella prossima riunione del Consiglio della Società Matematica Europea (EMS), che si terrà a Kraków (Cracovia, Polonia) dal 30 giugno all’1 luglio 2012, verrà presentato ufficialmente un Code of Practice (codice etico), che stabilisce una serie di standard a cui i matematici europei sono tenuti a conformarsi nella ricerca e nella vita professionale (si veda la comunicazione ufficiale di Arne Jensen: The European Mathematical Society Ethics Committee, Newsletter of the European Mathematical Society 80, giugno 2011, pp. 11-12).

In particolare, l’articolo dedicato alle Responsabilità degli utilizzatori di dati bibliometrici contiene fra l’altro i seguenti due commi:

1. Pur accettando che la ricerca matematica sia e debba essere valutata dalle autorità competenti, e specialmente da quelle che finanziano la ricerca matematica, il Comitato rileva un grave pericolo nell’uso abituale di misure bibliometriche e collegate per valutare la presunta qualità della ricerca matematica e il rendimento di individui o di piccoli gruppi di persone.

2. E’ irresponsabile che istituzioni o commissioni che valutano individui per un’eventuale promozione o l’assegnazione di fondi o di un premio basino le loro decisioni su responsi automatici a dati bibliometrici.

E’ chiaro dunque il conflitto fra il dettato legislativo del DPR 76/2012 e il codice etico che la comunità matematica europea opportunamente va ad assumere. Al fine di superare una tale antinomia, nel pieno rispetto sia delle leggi della Repubblica italiana sia della coscienza professionale dei matematici italiani, la CS dell’UMI invita le commissioni dei settori concorsuali riconducibili al macrosettore della matematica ad applicare la procedura contemplata dall’Art. 6, comma 5 dello stesso DPR 76/2012:

Qualora la commissione intenda discostarsi dai suddetti principi [tra cui appunto l’uso automatico di indicatori bibliometrici per stabilire condizioni che devono essere soddisfatte per l’abilitazione] è tenuta a darne motivazione preventivamente, con le modalità di cui all’articolo 3, comma 3 [cioé con atto motivato pubblicato sul sito del Ministero e su quello dell’università sede della procedura di abilitazione], e nel giudizio finale.

Resta comunque il problema che l’accertamento della qualità dei commissari avviene, secondo il DPR in esame esclusivamente in
base a criteri bibliometrici di tipo formulistico.
 
Per tutti i suddetti motivi, l’UMI auspica una profonda revisione dell’articolato del DPR 76/2012, che comprenda una radicale ridefinizione del ruolo e del peso degli automatismi bibliometrici in tutte le fasi delle procedure concorsuali.
 
26 giugno 2012 La commissione scientifica dell’U.M.I.

Ciro CILIBERTO, presidente (Professore Ordinario – Università Roma, “Tor Vergata”)

Vittorio COTI ZELATI, vice presidente (Professore Ordinario – Università di Napoli “Federico II”)

Giuseppe ANICHINI, segretario (Professore Ordinario – Università di Firenze)

Barbara LAZZARI, tesoriere (Professore Ordinario – Università di Bologna)

Marco ABATE (Professore Ordinario – Università di Pisa)

Francesco ALTOMARE (Professore Ordinario – Università di Bari)

Gabriele ANZELLOTTI (Professore Ordinario – Università di Trento)

Claudio BERNARDI (Professore Ordinario – Università di Roma “Sapienza”)

Franco BREZZI (Professore Ordinario – Istituto Universitario di Studi Superiori, Pavia)

Piermarco CANNARSA (Professore Ordinario – Università di Roma “Tor Vergata”)

Salvatore COEN (Professore Ordinario – Università di Bologna)

Gianni DAL MASO (Professore Ordinario – SISSA, Trieste)

Francesco de GIOVANNI (Professore Ordinario – Università di Napoli “Federico II”)

Livia GIACARDI (Professore Ordinario – Università di Torino)

Carlo SBORDONE (Professore Ordinario – Università di Napoli “Federico II”)

Carlo TOFFALORI (Professore Ordinario – Università di Camerino)

Alessandro VERRA (Professore Ordinario – Università di Roma Tre)

Gianluca VINTI (Professore Ordinario – Università di Perugia)

Aljosa VOLCIC (Professore Ordinario – Università della Calabria)

 

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