MOZIONE Bandi PRIN e FIR APPROVATA ALL’UNANIMITA’ DALL’ASSEMBLEA GENERALE DELLA CRUI

 

Roma, 17 gennaio 2013

 

Premesso che in data 28 dicembre 2012 sono stati pubblicati i bandi “Futuro in Ricerca – Giovani Ricercatori 2013” e PRIN 2012 (D.M. 956/ric e D.M. 957/ric), la CRUI, preso atto di quanto contenuto nei due bandi, osserva che:

1. la copertura finanziaria per il bando PRIN 2012 è pari a € 38.259.894 contro i 170.197.567 assegnati dal bando PRIN 2010-2011;

2. un tale drastico taglio di risorse riduce a un mero esercizio di forma il pur considerevole aumento della quota complessiva di progetti preselezionabili passati dai 673 previsti al momento della pubblicazione del bando precedente ai 1443 di questo;

3. è stata confermata la fase di preselezione, con modifiche più formali che sostanziali rispetto alle richieste che la CRUI aveva formulato in una nota del 7 novembre 2012 nella quale si chiedeva, fra l’altro, l’adeguamento alla procedura europea, e permangono a carico degli Atenei gli oneri previsti per il compenso dei peer reviewers; inoltre, la valutazione dell’Ateneo genera situazioni di pesante condizionamento e scarsa trasparenza;

4. tali oneri sarebbero molto maggiori per le sedi rispetto al precedente bando, sia per il numero maggiore di revisori previsti, sia perché aumenterà considerevolmente il numero di progetti presentati in ogni Ateneo tenuto conto che, contrariamente alla precedente edizione, sarà possibile presentare progetti anche con una sola unità;

5. le limitazioni alla partecipazione ai bandi PRIN 2012 e FIR 2013 pongono inaccettabili preclusioni basate sull’età e sull’appartenenza o meno ai ruoli dell’Università del personale docente e ricercatore interessato soprattutto con riferimento all’auspicato confronto in ambito internazionale;

 

sulla base di quanto sopra affermato, la CRUI chiede che

 

i bandi PRIN 2012 e FIR 2013 siano sospesi e che vi sia da parte del Ministro una risposta alle richieste urgenti avanzate, vista anche la ristrettezza dei tempi dettati dai bandi in questione.

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8 Commenti

    • “Ai firmatari di questa lettera appare chiaro che, a séguito di un’applicazione pedissequa di criteri mutuati dai bandi per giovani ricercatori dell’European Research Council”…

      magari avessero applicato pedissequamente:

      gli ERC Starting e Consolidator hanno requisiti di esperienza postdoc che non si sovrappongono (da 2 a 7 e da 7 a 12) e non prevedono limiti di eta’ in nessun caso.

      comunque e’ probabilmente il fatto che sono stati esclusi i ricercatori di ruolo a provocare parecchi mal di pancia..

  1. Nei bandi ERC non c’è tra i requisiti l’avere avuto 3 anni di borsa post-doc (perchè quando ho chiesto direttamente al Ministero mi è stato risposto che l’esperienza post-doc è quella dei borsisti.. e basta!).. anche questo criterio sembra essere un pò troppo stringente.

  2. Tanto per cominciare non è esatto dire che la dotazione FIRB è stata ridotta del 55%. Non essendo più possibile parteciparvi ai non strutturati, la dotazione riservata ai non strutturati è quasi rimasta invariata.
    In secondo luogo le limitazioni sugli anni trascorsi dal dottorato c’erano anche nelle edizioni precedenti.

    Alla luce di ciò ribadisco il mio pensiero. Sarebbe meglio che la CRUI lasciasse stare i FIRB come stanno (chi lascia la via vecchia per la nuova…) e si concentrasse sui PRIN, sopratutto in considerazione del fatto che le risorse messe a disposizione sono ridicole.

    • Bocciare un progetto di ricerca buono a favore di un altro meno buono sulla base di appartenenza a categorie di persone non ha senso. Sarebbe opportuno rivedere la logica di questi finanziamenti. Almeno da un punto di vista statistico, se ai FIR riservo una quota X, ai PRIN dovrei riservare una quota 4X. Soltanto con certi rapporti non incapperei in queste assurdità.

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