-Michele Dantini

 

 

 

 

 

 

 

Michele Dantini insegna storia dell’arte contemporanea all’università del Piemonte orientale, collabora con i maggiori musei italiani di arte contemporanea ed è visiting professor presso università nazionali e internazionali. Laureatosi in storia della filosofia e perfezionatosi (Ph.D.) in storia dell’arte contemporanea presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, The Courtauld Institute, Londra, Eberhard Karls Universität, Tubinga, tra 2011 e 2013 ha diretto il Master in Educational Management al Castello di Rivoli Museo di arte contemporanea.

Ha appena terminato di scrivere un libro su creatività e innovazione (Arte, ricerca e sfera pubblica, doppiozero, Milano 2014) e lavora a un secondo sui rapporti tra storia dell’arte, scienze cognitive e sociali sociali. E’ interessato alle geopolitiche culturali, al rapporto tra immagine e parola e alla definizione del ruolo della memoria storico-artistica nell’arte modernista e concettuale. Tra le pubblicazioni più recenti Macchina e stella. Tre studi su arte, storia dell’arte e “clandestinità”: Duchamp, Johns, Boetti (Milano 2014); Geopolitiche dell’arte italiana. Arte e critica d’arte nel contesto internazionale (Milano 2012); Arte contemporanea, ecologia e sfera pubblica (Roma 2012); Humanities e innovazione sociale (Milano 2012); Horses and other herbivores (Bezalel Academy of Art and Design, Jerusalem 2010). I suoi libri sono tradotti negli Stati, Uniti, in Francia, Spagna e altri paesi. E’ nella redazione di ROARS. Return on Academic Research e nel comitato editoriale di Doppiozero. Collabora a Scenari, Artribune, il Mulino, Il Giornale dell’arte e Left.

 

Il suo blog è qui.

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