Chiedere accesso ai calcoli delle mediane:
con la legge sulla trasparenza si può fare.
Spiegazioni e facsimile.

In agosto l’ANVUR ha pubblicato le mediane per i settori bibliometrici (13 agosto) e quelle per i settori non bibliometrici (24 agosto). Tali mediane sono dei numeri che misurano quantitativamente dei livelli di produzione scientifica e del relativo impatto, il cui superamento è richiesto sia agli aspiranti commissari che ai candidati all’abilitazione scientifica. Inutile sottolineare l’importanza che tali numeri assumono sia per l’intera comunità accademica italiana sia per i singoli studiosi, la cui carriera può essere influenzata da variazioni delle mediane anche piccole, ma pur sempre sufficienti a decretarne il passaggio dall’ammissione all’esclusione. Il 27 agosto, l’ANVUR ha pubblicato il seguente avviso:

Nuova e definitiva versione delle Tabelle delle mediane per i settori bibliometrici e per quelli non bibliometrici

Pubblichiamo oggi nella sezione Abilitazione Scientifica Nazionale la nuova e definitiva versione delle Tabelle delle mediane per i settori bibliometrici e per quelli non bibliometrici, in base alle quali domani entro le 12,00 saranno fornite a ciascun professore ordinario nel rispettivo sito docente le informazioni relative all’ammissibilità alla candidatura alle commissioni di abilitazione.
I valori delle mediane pubblicati in precedenza erano stati ottenuti utilizzando un’approssimazione che, ad un più attento esame, non risulta pienamente in linea con la definizione formale di mediana contenuta nel DM 76.
Entro la settimana corrente pubblicheremo la lista delle riviste di fascia A per le aree non bibliometriche.

L’ANVUR ha disconosciuto le precedenti mediane, che sarebbero state ottenute utilizzando un’approssimazione “non pienamente in linea con il D.M. 76” e ne pubblica una nuova versione, questa volta “definitiva”. Le nuove mediane presentano differenze in quasi tutti i settori bibliometrici e in molti settori non bibliometrici. Dato che parecchie mediane sono diventate più alte, numerosi candidati che con la prima versione superavano i requisiti quantitativi si trovano inopinatamente esclusi. In altri casi, soprattutto nei settori non bibliometrici, in seguito all’abbassamento di alcune mediane si è verificato il fenomeno inverso di candidati precedentemente esclusi che ora superano i requisiti quantitativi.

Al momento, non è dato sapere quale formula “approssimata” avesse usato l’ANVUR per produrre la prima versione e nemmeno quale sia la nuova formula, più “in linea con la definizione formale di mediana contenuta nel DM 76”. Da molte parti si è levata la richiesta di rendere trasparenti le procedure di calcolo e anche i dati utilizzati per il calcolo delle mediane, rivelatesi così instabili. In particolare, appare singolare che una nozione standard di statistica come la mediana possa comportare tali incertezze nel suo calcolo automatico, una funzionalità tipicamente inclusa in molti software commerciali tra cui il diffusissimo Excel.

L’ANVUR, nonostante quanto scritto nel suo Codice Etico (Preambolo: “… assicurando che le decisioni siano prese in base a dati accurati, robusti e trasparenti), non appare sufficientemente sensibile al tema della trasparenza. Per le aree non bibliometriche ha pubblicato delle mediane basate sul numero di articoli pubblicati su riviste scientifiche e su riviste scientifiche di classe A, senza rendere noti gli elenchi delle riviste scientifiche e quelli delle riviste di classe A (Alice nel paese delle mediane non bibliometriche). Tali elenchi devono già esistere, dato che senza di essi la seconda e la terza mediana non sarebbero state calcolabili. Ancora più singolare la situazione dell’area 12 (Scienze Giuridiche), per cui non è stata fornita la terza mediana relativa al numero di articoli in classe A, mentre il numero di tali articoli era desumibile “per differenza” da una tabella che riportava il numero di prodotti inclusi nel calcolo delle mediane (La dodicesima mediana). Insomma, per l’area 12 sembra che esista un elenco “fantasma” di riviste in classe A la cui esistenza viene però ufficialmente negata.

Per venire a capo di questo tipo di situazioni, è possibile appellarsi al cosiddetto “diritto di accesso”. Per comodità richiamiamo le definizioni essenziali riportate sull’esauriente pagina della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi del Governo Italiano a cui rimandiamo per ulteriori spiegazioni:

Cos’è il “diritto di accesso”? Per “diritto di accesso” si intende il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi.

Quale può essere la risposta dell’amministrazione a seguito di una istanza di accesso? La pubblica amministrazione ha trenta giorni di tempo per rispondere alla richiesta di accesso. Essa può rispondere in modo positivo e permettendo così l’accesso agli atti, sia in modo negativo, rigettando la richiesta o facendo decorrere inutilmente i trenta giorni che determinano la formazione del silenzio rigetto.

Quali sono in tal caso i rimedi offerti al richiedente? In caso di diniego dell’accesso, espresso o tacito, o di differimento dello stesso, il richiedente può presentare, nel termine di trenta giorni, ricorso al tribunale amministrativo regionale ovvero al difensore civico competente per àmbito territoriale, oppure alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi.

E’ necessaria l’assistenza di un difensore per la costituzione in giudizio del ricorrente? Il legislatore ha previsto che l’istante possa costituirsi in giudizio personalmente senza l’assistenza di un difensore, oltre che nella fase amministrativa presso la Commissione, anche nella fase giurisdizionale presso il TAR.

Per chi vuole verificare di persona i calcoli delle mediane, il primo passo è presentare un’istanza di accesso. Ciò può essere fatto tramite l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Se si vuole evitare di recarsi direttamente a Roma presso la sede dell’ANVUR, può essere conveniente delegare una persona di fiducia ad effettuare la copia dei documenti richiesti.

Di seguito riportiamo quattro facsimile di istanze di accesso in formato MS-Word. È sufficiente seguire i seguenti passi:

  1. scaricare il file;
  2. compilare le parti riguardanti i dati personali, il settore concorsuale, etc;
  3. stampare e firmare;
  4. inviare tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

I quattro facsimile fanno riferimento ai seguenti casi:

Naturalmente, anche gli aspiranti commissari possono presentare lo stesso tipo di istanza. A tale scopo basta apportare minime modifiche ai facsimile, sostituendo il riferimento alle abilitazione con quello alla selezione dei commissari.

P.S. Per inviare l’istanza di accesso, è inutile tentare di usare la PEC (Posta Elettronica Certificata) del Governo Italiano, la cui attivazione è gratuita (https://www.postacertificata.gov.it). Infatti, l’indirizzo PEC dell’ANVUR (anvur@pec.it) non è rintracciabile nella rubrica della Pubblica Amministrazione. Pertanto è raggiungibile solo tramite servizi di posta certificata a pagamento il cui utilizzo non sia limitato alla rubrica della Pubblica Amministrazione.

Send to Kindle

75 Commenti

    • Ciao , questo vuol dire che prima o poi si capirà su quale base statistica è stato fatto il conteggio delle mediane per i settori bibliometrici ? E’ possibile che non siano stati considerati tutti i docenti PA e PO in servizio , ma solo quelli che hanno inserito personalmente ed in modo autonomo dai singoli docenti sul cineca ? …

  1. Un dubbio:
    Il fatto che pa posta certificat dell’ANVUR non è rintracciabile nella rubrica della Pubblica Amministrazione, non vorrà per caso dire che l’ANVUR non è considerata come facente parte della Pubblica Amministrazione. Se è così possono rifutarsi di dare il diritto d’accesso?

  2. Un altro dubbio:
    Essendo quelli dell’ANVUR docenti dei vari settori concorsuali, potranno loro proporre motivata opposizione entro dieci giorni alla richiesta d’accesso? Essendo la pagina docente protetta da password si potrà addurre come motivo di opposizione la violazione della privacy?

    • Nei settori bibliometrici, i dati a cui si richiede l’accesso sono tutti desunti da database pubblicamente accessibili.

      Nei settori non bibliometrici, la situazione è diversa ma sapere quante e quali monografie ha caricato un docente non mi sembra una violazione della privacy. Di minimo devono rilasciare le distribuzioni statistiche: quanti docenti hanno 0 libri, quanti ne hanno 1 solo, quanti ne hanno 2 e così via (queste informazioni non violano nessuna privacy). Quanto meno sarebbe possibile controllare la multimodalità e il calcolo delle mediane.

  3. Un ultimo dubbio, poi vado a dormire 🙂
    Il diritto d’accesso è un diritto soggettivo o collettivo?
    Se è un diritto soggettivo i colleghi del CoNPass non avrebbero diritto ad accedere, se non individualmente.

    Buona notte

  4. Secondo voi ci si può già muovere per vie legali denunciando l’ANVUR al TAR? C’è qualcuno (magari di area giuridica o con competenze in tal senso) che ha già avviato qualche cosa di simile? Si potrebbe organizzare una unica azione coordinata a livello nazionale?

    Per quanto ne so io, il ricorso al TAR o al altro tribunale sarebbe motivato da diversi elementi:

    1. Nel DM 76 è chiaramente indicato l’utilizzo dell’h-factor normalizzato per età accademica. Poichè l’h-factor non è normalizzabile se non dividendo per l’età accademica (h-c è un indice diverso da quello di Hirsh) l’ANVUR sta palesemente utilizzando un parametro totalmente differente da quello indicato nel decreto senza che ci sia traccia di questo h-c in alcun documento ufficiale del bando che, da quanto ne so, è l’unico documento valido. Poichè un concorso è una cosa serissima, non credo possano aggiustare le cose a modo loro.

    2. Le mediane dovevano essere pubblicate entro 60 giorni dalla pubblicazione del DM 76. I 60 giorni scadevano il 7 agosto. Come è noto, i dati sono stati pubblicati in prima battuta il 13 agosto e in seconda battuta due giorni fa.

    • Aggiungo anche che l’h-c per essere superato richiede un incremento di un intero mentre per superare h normalizzato era possibile stare sopra mediana anche di un decimo.

      Che vergogna!

      Stanno gettando alle ortiche l’ennesima occasione buona per migliorare le cose!

      Faccio inoltre notare che tutti questi tentativi di ridurre il numero di abilitati saranno, eventualmente, annullati o quasi l’anno prossimo poichè in tanti avranno, nel frattempo, la capacità di adeguarsi alle soglie bibliometriche indicate due giorni fa.

      Evidentemente, si inventeranno altro oppure l’abilitazione scientifica nazionale naufragherà presto.

    • Non sono un giurista, ma per quanto riguarda il punto 2 non credo sia sufficiente per intentare un ricorso. Ma mi sa che anche il punto 1 è un po’ fragile. Detto questo, ci sarebbero mille altri motivi per fare ricorso. Sarebbe bellissimo un ricorso “preventivo” che annulli questa porcheria… ma chi lo presenterebbe? Visto che nessuno può essere obiettivamente danneggiato col bando ancora aperto, il rischio sarebbe quello di perdere il ricorso e quindi dare una forza ormai non più contestabile a questo impianto.

    • Inoltre per i settori non bibliometrici gli indicatori secondo il
      DM 76 (allegato B) erano chiaramente 2, poi diventati per interpretazione Anvur improvvisamente 3 indicatori abbassando drasticamente l’asticella.
      Addirittura in tutta l’area 12 non esiste l’indicatore delle riviste in fascia A, minacciato dal ricorso dei costituzionalisti.

    • Intanto c’è la questione commissari per i quali valgono le citazioni complessive e h-index senza normalizzazioni. Poi c’è la questione età accademica. Se le mediane per i commissari non sono corrette siamo addirittura all’inizio della procedura. I 60 giorni scadevano il 25 agosto perchè riferiti alla pubblicazione del DM in GU. La procedura TAR prevede un ricorso e la mossa di CONPASS è giusta perchè può preludere ad un ricorso. Non si denuncia nessuno al TAR. Si potrebbero anche intraprendere vie più forti contro il presidente dell’ANVUR. Stiamo tranquilli e aspettiamo, dopo la mossa del CONPASS, ministro e ANVUR non possono nascondersi. L’ANVUR è responsabile, le mediane non sono indicative in quanto per legge permettono di bocciare chi sta sotto. Nel momento in cui la responsabilità del DB CINECA non la certifichiamo noi di fronte alla legge, è l’ANVUR ad essere responsabile di fronte alla legge.

    • da giurista ritengo che ad oggi legittimati a presentare un ricorso al Tar siano i commissari esclusi sulla base delle mediane. Queste ultime per l’area non bibl. (anche per la bibl. immagino, ma ne so poco) sono CERTAMENTE errate (non dico alte o basse, ma errate in quanto ognuno ha inserito i prodotti nel modo che gli sembrava più corretto, e la differenza tra monografia scritta da più autori o capitoli di libro è inconsistente). quindi se qualche commissario impugnerà il vaso di pandora sarà aperto.
      Per i candidati viceversa non vedo l’interesse ad impugnare perchè ad oggi LE MEDIANE NON SONO VINCOLANTI per presentare la domanda. Se le commissioni dovessero poi dire di vincolarsi ad esse e bocciare su questo presupposto allora si può impugnare e vincere. Ma le commissioni (a meno di kamikaze) non lo faranno. Morale della favole: si è perso un anno per nulla. Se qualche pazzo le riterrà vincolanti gli esclusi apriranno il vaso di pandora e dopo un altro anno, eccoci di nuovo al punto di partenza. chi ha guadagnato da tutto ciò? La spesa pubblica

    • irnerio: per quanto riguarda i settori bibliometrici, chi non supera le mediane (2 su 3) non potrà mai avere l’abilitazione. E’, di fatto, già escluso perchè nel DM 76 si parla esplicitamente del fatto che gli abilitati dovranno superare 2 mediane.

      Un mio collega di dipartimento (ing. meccanico) sostiene che si possa già presentare ricorso al TAR. Boh!

      Sarebbe opportuno che su ROARS qualcuno facesse luce con dettagli specifici su questo aspetto.

    • In realtà, il Dm 76, come da me segnalato in altro post, è molto ambiguo, perché da un lato afferma che l’idoneità potrà essere accordata solo a chi supera le mediane (almeno due per i settori bibliometrici, almeno una per quelli non bibliometrici), dall’altro stabilisce che le commissioni possano motivatamente stabilire altri criteri, diversi e discordanti rispetto alle mediane stesse. Inoltre, il decreto direttoriale 222 del 20 luglio 2012 stabilisce inequivocabilmente, all’art. 4, comma 4, che è la commissione stessa ad accertare il possesso dei requisiti quantitativi (leggi superamento delle mediane) da parte dei candidati. Ergo, la domanda potranno legittimamente presentarla tutti, che superino o no le mediane (il cui supramento è dirimente invece per poter far parte delle commissioni).

  5. Chiedo scusa per l’eventuale incongruenza di questa mia segnalazione con questo post, ma credo non sia stata ancora commentato o segnalato il seguente avviso apparso ieri sul sito del MIUR (sala stampa):

    “Abilitazione Scientifica Nazionale: altissime adesioni al nuovo sistema

    E’ scaduto ieri 28 agosto il termine per la presentazione delle candidature per la formazione delle commissioni nazionali per il conferimento dell’abilitazione alle funzioni di professore di prima e seconda fascia.

    L’avvio delle nuove procedure e la semplificazione prevista per l’inoltro telematico delle domande hanno prodotto risultati molto significativi, che testimoniano la grande aspettativa del mondo universitario nei confronti del nuovo sistema sperimentale dell’Abilitazione Scientifica Nazionale.

    Si registra infatti un grande afflusso di domande, tenuto conto che su 14.086 professori ordinari in servizio, ben 7.960 hanno presentato la propria candidatura, ovvero il 57% del totale. Tali dati saranno confermati entro il 3 settembre tenuto conto che nello stesso giorno alle ore 17.00 è fissato il termine ultimo per l’eventuale ritiro della candidatura.”

  6. Credo che con l’accesso agli atti si possano consultare i verbali Anvur, ma dubito su questi verbali siano riportati i conteggi, ma solo le regole, le metodologie ed i risultati. I calcoli sui database sono stati effettuati dal Cineca, che avrà in qualche modo “certificato” i risultati ottenuti, trasmettendoli poi all’ Anvur.

    • La domanda chiede di avere accesso alle liste degli pubblicazioni, delle loro date e delle loro citazioni. Va detto che la normativa sull’accesso agli atti riguarda anche gli “allegati”. Ci vogliono 10 minuti e il prezzo di una raccomandata.

  7. trattasi tra l’altro di calcoli piuttosto banali, da farsi con script di poche righe di codice. Mi domando perchè non siano stati pubblicati. Il problema non è tanto il calcolo, quanto l’affidabilità del database. Io continuo a sospettare che i tanti PO e PA ad “indicatori zero” non siano stati conteggiati.
    V.

    • Concorso. Io ho rifatto più volte i calcoli del mio settore ed è evidente che i docenti ad “indicatori zero” non siano stati inclusi nel calcolo della mediana.

      C’è pure il sospetto che il numero delle pubblicazioni su rivista sia stato estratto da CINECA senza verificare che una pubblicazione fosse o meno contenuta in SCOPUS o WoS. Chiaramente, per i candidati non sarà così.

    • Io sospetto siano stati lasciati fuori soprattutto quelli che non sono mai entrati in Cineca in vita loro. Per curiosità, come hai fatto a controllare i valori del settore? Non è troppo difficile farlo con scopus, ma dove si trova la lista dei PA o dei PO del settore?
      V.

    • WoS e Scopus presentano anche i lavori più vecchi. Scopus usa solo le citazioni rilevabili dal 1996 (anche ad articoli vecchissimi). WoS classifica solo le citazioni conformi al proprio database mentre Scopus ha un sistema di correzione degli errori abbastanza efficiente ma, ripeto, conta dal 96. WoS volendo consente il recupero delle citazioni borderline ma attraverso una procedura non automatizzabile guardando al database delle citazioni.

    • Nessuna ricerca automatica su WoS o Scopus può fornire dati corretti, perché come minimo ci sono le omonimie. Credo che questo fosse il motivo per chiedere ai professori di inserire i loro dati nel Cineca. Ma si basa sul presupposto che i dati sul Cineca siano stati inseriti correttamente.

    • Mi sono dimenticato anche di dire che h index di scopus è sui lavori successivi al 1996. Ovviamente si possono aggiungere i lavori prima tenendo presente sempre che le citazioni sono quelle prese dopo il 96.

    • Ciao Thor,
      puoi dirmi come si fa a recuperare le citazioni “borderline” su WoS? Qual è la procedura a cui ti riferisci?

    • Stessa identica cosa io! Sono stati esclusi per il calcolo della mediana (il mio ssd è bibliometrico) quelli a “km zero”. Onestamente, basterebbe solo questo per fare ricorso!

    • Quindi riassumendo:
      1) avete preso dati WoS & Scopus per PA (o PO) del vostro SC
      2) Calcolato indici

      Gli indici risultano (ragionevolmente) simili a quelli pubblicati se escludete i km0 invece cambiano includendoli

      Se non ritrovate mai nei vostri calcoli (ribadisco WoS+Scopus) gli indici simili ai pubblicati non si può attribuire a una causa specifica il discostamento.

      Se invece fosse davvero così l’ANVUR si rivelerebbe una bella banda di incompetenti o furbastri

    • La mi pare anche a me…
      Abbiamo aspettato anni che la fantomatica agenzia si materializzasse ed ora…

      Vabbuò, vediamo se rispondono alla mia istanza.

      Vi farò sapere se,come e quando

  8. Una domanda circa la PEC:
    ‘Infatti, l’indirizzo PEC dell’ANVUR (anvur@pec.it) non è rintracciabile nella rubrica della Pubblica Amministrazione. Pertanto è raggiungibile solo tramite servizi di posta certificata a pagamento il cui utilizzo non sia limitato alla rubrica della Pubblica Amministrazione.’

    Questo vuol dire che con la mia PEC (a pagamento) posso utilizzarla? Se così fosse la mando subito.

  9. Sul sito anvur hanno aggiornato le faq con la spiegazione del calcolo dell’età accademica e svariate altre cose
    http://www.anvur.org/?q=it/content/faq-indicatori

    vedasi:

    Come è stata effettuata la normalizzazione per età accademica?

    Come da delibera 50, è stato considerato l’anno nel quale compare la prima pubblicazione su loginmiur. Sia esso l’anno T. L’ età accademica (EA) è pari a ((2012 – T) +1).

    Nei settori bibliometrici:

    per gli aspiranti commissari non è prevista alcuna normalizzazione

    per gli aspiranti alla abilitazione nazionale è prevista la normalizzazione con le modalità seguenti:

    numero di articoli pubblicati nell’ultimo decennio: nel caso di età accademica (EA) inferiore a 10 anni, il numero di articoli va moltiplicato per il fattore (10/EA); se invece T precede l’anno 2002, l’indicatore non viene normalizzato;

    numero di citazioni ricevute dalla produzione scientifica complessiva: l’indicatore viene diviso per EA;

    h-index: la normalizzazione ha luogo mediante l’utilizzo dell’h contemporaneo.

    Fanno ancora confusione e
    considerano 10 anni il periodo 2002-2012
    poi calcolano l’età accademica come (2012-anno_prima pubblicazione)+1
    quindi 2012-2002+1=11..

    l’errore è palese qui:
    numero di articoli pubblicati nell’ultimo decennio: nel caso di età accademica (EA) inferiore a 10 anni, il numero di articoli va moltiplicato per il fattore (10/EA); se invece T precede l’anno 2002, l’indicatore non viene normalizzato;

  10. Quello che non capisco è perché in ANVUR non mettano un matematico, un ingegnere, un economista, o comunque qualcuno che abbia un minimo di buon senso, a fare i conti e scrivere le FAQ.

    Queste interpretazioni sono totalmente arbitrarie ed inique. Qui c’è davvero da far chiudere la baracca a questi buffoni.

  11. C’e’ qualcosa che non mi torna nelle nuove FAQ: mi sembra di ricordare che ad un certo punto ANVUR avesse precisato che, per determinare l’etá accademica, sarebbe stata presa la pubblicazione piú vecchia presente SIA nel sito docente CHE nelle banche dati, mentre ora dicono che si prende la pubblicazione piú vecchia presente nel sito docente OPPURE nelle banche dati.
    Ricordo bene o me lo sono sognato?

    La differenza non é trascurabile: l’interpretazione data nelle FAQ spinge ad eliminare dal sito docente le pubblicazioni piú vecchie se queste sono poco citate.
    Ma se uno dovesse farlo, ci sarebbe una qualche conseguenza?
    E se si, quale?

  12. Aggiungo che questa FAQ

    “I semafori saranno resi disponibili anche per i candidati alla abilitazione?

    L’ANVUR renderà disponibili su loginmiur dei professori associati, prima della scadenza del bando, l’indicazione circa il superamento delle mediane, sulla base del contenuto di loginmiur a quella data, confrontato con le mediane già pubblicate sul sito nel mese di agosto 2012 valide ai fini della abilitazione a professore ordinario.”

    sembra confermare che é possibile modificare il sito docente sino alla data di scadenza del bando, quindi lo stesso non é congelato. Pertanto, mi sembra che sia possibile rimuovere pubblicazioni vecchie e poco citate.

    • Per le mediane è chiarissimo che hanno usato solo il DB del CINECA. Sembra anche abbastanza chiaro che il semaforo si azioni sulla base del DB del CINECA. L’anvur sembra lavarsi le mani molo pilatescamente in questo modo perchè non vuole dire che è possibile presentare una lista dei lavori escludendo i più vecchi. A parte che confrontando le fotografie del 15/7 e del 20/11 potrà anche accorgersi del cambiamento (semaforo giallo?) anche se chi le aveva omesse già al 15/7 “dovrebbe” essere nella stessa situazione. E’ un teatrino squallido.

  13. Sembra che abbiano normalizzato in modo differenti di settori bibliometrici (ea=2012-t) e quelli non bibliometrici (ea=2012-t+1).
    questo sistemerebbe le cose.

    Resta ignoto il computo di congedi di durata inferiore all’anno.

    • a me sembra di capire che l’età accademica è ea=2012-anno_pubblicazione+1. Insomma è la seconda volta che ritoccano gli indicatori al rialzo. Sono ancora sopra ma al prossimo “rilancio” probabilmente andrò sotto. Veramente allucinante come stanno gestendo la questione.
      Rispetto all’età accademica, fonti interne mi dicono che verrà calcolata per tutti in base a quanto riporta Scopus o WOS, scegliendo quello dove c’è il prodotto più vecchio. Per cui chi tenta di truccarsi l’età dovrebbe rimanere fregato.
      Saluti,
      V.

    • Il mio parere è invece che non ci potrà essere nulla di automatico. Le commissioni dovranno fare il loro lavoro nel brevissimo tempo a disposizione, decidendo (arbitrariamente) come risolvere le varie incongruenze (o incocludenze).
      Questo perché per regolamento l’EA deve essere valutata a partire dalla data della prima pubblicazione (per ammissione stessa dell’ANVUR non valutabile dai database) _attinente_ al SSD, cosa che deve essere oggetto di valutazione della commissione.
      Senza considerare false attribuzioni dovute a casi di omonimia.
      Infine, aggiungo il personale parare che questa EA sia formulata malissimo e foriera di insopportabili ingiustizie, perché premia chi ha pubblicato tardi e male rispetto a chi lo ha fatto presto e bene.

  14. FAQ:
    “Ai fini della abilitazione occorre presentare solo le pubblicazioni del decennio 2002-2012?
    No, i candidati potranno presentare qualunque pubblicazione senza vincoli di data.”
    questa mi sembra nuova, quindi si possono presentare pubblicazioni di qualsiasi anno, non solo degli ultimi diec

  15. ” nel caso di età accademica (EA) inferiore a 10 anni, il numero di articoli va moltiplicato per il fattore (10/EA); se invece T precede l’anno 2002,…” Nel caso in cui T=2003 non si ha nessuno dei due casi…

    • Stando a quanto scrive l’anvur
      2012 – 2012 anni 1
      2002 – 2012 decennio (ovvero anni 10)

      Scusatemi ma da qualche parte c’è un anno di troppo.

      Prima o poi nelle faq comparirà una nota che spiega che il 2004 va eliminato perché bisestile.

    • Il fattore dovrebbe essere 11/EA per età inferiore a 11 anni, ovvero quando la prima pubblicazione è successiva al 2002.

      La loro ingenuità li rende diabolici !!!

      Tra poco se ne accorgono…non ti preoccupare…è ancora estate che diavolo!!!
      Avranno pur bisogno di un poco di riposo dopo aver partorito tutti questi formuloni…

  16. Qualcuno più bravo di me in matematica mi spieghi l’esempio nella risposta alla domanda: Ai fini della normalizzazione come si considerano i periodi di congedo?
    OMISSIS (ad esempio, se si considerano pubblicazioni nel decennio 2002-2012 e congedi per 2 anni, non è consentito includere pubblicazioni del periodo 2000-2002, ma il numero di pubblicazioni del periodo 2002-2012 va normalizzato per 8 anni moltiplicandolo per il fattore 10/8).

    Ora se EA = 2012 – t + 1. 2012 – 2002 + 1 = 11. Se tolgo 2 anni di congedo fa 9.
    Perché normalizzano per 8?

    Se questo è il modo con cui hanno calcolato gli indicatori siamo messi bene…

    • Grazie mille!!!
      Vi ringrazio per avermi fatto notare la faq sulla normalizzazione accademica e aver finalmente appagato la mia “curiosità” di matematico.
      E mi ritrovo estasiato davanti al raffinato lavoro svolto dall’anvur!
      Sono settimane che rifletto sul fatto che con il primo lavoro nel 2012 l’età accademica non poteva essere certo considerata zero, altrimenti la normalizzazione sarebbe stata a dir poco problematica…

      Assodato che la formula magica per l’età accademica è
      EA = 2012 – anno prima pubblicazione + 1 (con parentesi messe a caso qua e là)

      si risolve il problema dell’età accademica che non sarà mai zero,
      però non posso non strabuzzare gli occhi davanti alla loro definizione di decennio.

      Secondo i tecnici anvur 2002 2012 sarebbe un decennio, mentre in realtà, stando alla loro stessa definizione è un undicennio.

      A questo punto molto più coerente rinormalizzare con 11/EA se il primo lavoro è successivo al 2002 ?!?!?!

      Io non ci sto a far scrivere le regole a personaggi che sanno contare solo fino a 10.
      Cialtroni!!!

    • L’approssimazione e la bassa qualità del lavoro svolto sono veramente impressionanti. A me sembra evidente che fino ad un certo punto hanno calcolato l’età accademica con la formula EA=2012-t (dove t è l’anno della prima pubblicazione). Poi qualcuno deve aver fatto notare che chi ha iniziato a pubblicare nel 2012 avrebbe avuto parametri infiniti (situazione non verificatasi nel calcolo mediane PA e PO) ed hanno aggiunto il +1. Io non sono un matematico ma qualcuno mi sa dire se l’aggiunta del +1 ha una base sostenibile oppure è, come sembra a me, un’assurdità? Io sono nato nel 1972 e, fino a prova contraria la mia età è 40 anni, non 40+1. La stessa cosa dovrebbe essere per chi ha la prima pubblicazione nel 2002. Avrebbero benissimo potuto risolvere la questione dei parametri infiniti in altro modo, per esempio scrivendo nella faq che si sarebbero dovuti usare valori frazionari, tenendo conto che, anche se la normalizzazione avrebbe permesso di ottenere parametri molto elevati e superiori a qualsiasi mediana, sarebbe stato estremamente improbabile che un candidato con prima pubblicazione nel 2012 possa ottenere l’abilitazione. Tutte queste inesattezze spiegano pure perchè fanno tanta resistenza a pubblicare i dati con cui hanno calcolato le mediane. Probabilmente i calcoli sono stati fatti in fretta e furia e sono pieni di errori e non possono esporli al pubblico ludibrio, come sarebbe giusto, in una procedura trasparente. Bah…
      V.

    • basterebbe calcolare i mesi come in tutti i normali calcoli dell’anzianità di servizio e non ci sarebbe stata nessuna anomalia.

    • I mesi sono difficili da calcolare perché non tutte le riviste non lo riportano.
      Riassumendo… tre possibili soluzioni che avrebbero evitato all’anvur una pessima figura sono:

      1) calcolare EA come (2012 – anno della prima pubblicazione + 1) e far partire il decennio nel 2003
      2) calcolare EA come (2012 – anno della prima pubblicazione + 1) e riconoscere che 2002-2012 è un undicennio e quindi normalizzare in 11-esimi invece che in decimi, ovvero 11/EA.
      3) calcolare EA come (2012 – anno della prima pubblicazione) e dire ai candidati: <>

    • nel messaggio sopra leggi

      “…e dire ai candidati: se la prima pubblicazione è del 2012 tornate l’anno prossimo”

  17. Altre domande sull’età accademica (definizione per regolamento: il periodo di tempo successivo alla data della prima
    pubblicazione scientifica pertinente al settore concorsuale)
    1. Come valuta la commissione la pertinenza della prima pubblicazione? Mi sembra normale non allegare pubblicazioni vecchie e non pertinenti al settore concorsuale.
    2. Se il calcolo deve avvenire dalla data della prima pubblicazione qual è la data finale dell’EA? Quella della domanda o quella di scadenza del bando?
    3. Nel calcolo dell’EA dei candidati questa è un numero intero o frazionario? Ad esempio che EA ha un candidato quando la prima pubblicazione è nell’Agosto del 2006? 6 o 6,33 o 7?

    Grazie a tutti coloro che sapranno rispondere.

    • 1. non si sa. C’è scritto che controlleranno su Scopus o WOS
      2. calcolano tutto in anni, per cui è indifferente
      3. negli esempi che fanno intero, secondo la formula EA=2012-t+1, per cui la risposta alla tua domanda è 7.
      V.

    • 1. Quindi “vale” la classificazione di scopus/wos?
      2. e 3. Mi sembra logico, ma se per le pubblicazioni si e’ usato il criterio di non mediare se la pubblicazione e’ precedente al 2002 i conti non tornano! Anche perche’ considerando tutto il 2002 hanno calcolato le mediane su un periodo di 10 anni e mezzo, ma diviso per 10!

    • hanno fatto un casino… vedi mio commento precedente… Secondo me hanno preso strade diverse, fatto cambi in corsa che a questo punto imporrebbero di ricominciare tutto daccapo. Purtroppo si sa, in Italia le teste non saltano mai, nessuno si prende responsabilità…
      V.

  18. Perchè secondo voi uno che ha iniziato a pubblicare nel 2012 dovrebbe presentarsi per l’abilitazione? Abilitazione de che…?
    Al limite si sarebbe potito dire che si dovevano conteggiare le publlicazione del decennio (vero) 2002-2011, escludendo il 2012 anche perchè è difficile comunque avere grandi citazioni con un lavoro ancora troppo fresco (almeno nel mio settore bibliometrico), a meno che non si tratti di una scoperta così importante da sconvolgere tutto quello che si conosce finora. Ma ogni scoperta va verificata per cui è necessario più tempo.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.