rpI tagli alle spese pubbliche per la ricerca scientifica stanno desertificando un campo fondamentale per lo sviluppo e il benessere di una società. E’ il senso della lettera aperta che un gruppo di scienziati europei ha inviato ai governi dell’Unione e a tutti i cittadini del continente. Uno dei promotori di questo appello, Francesco Sylos Labini, è stato ospite oggi a Memos. Sylos Labini è un fisico, è ricercatore al Centro Enrico Fermi di Roma e svolge le sue attività all’Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr. «Il governo italiano, come molti altri governi, ha un orizzonte temporale breve – dice Sylos Labini – L’investimento in ricerca e sviluppo, invece, si traduce in innovazione tecnologia e nuova occupazione in un tempo molto più lungo, decennale. E allora per rendere attraenti e competitivi i nostri paesi si preferisce tagliare il costo del lavoro, anziché investire in ricerca. Ma questo modello di sviluppo per l’Europa non ha futuro». Ecco il link alla lettera-appello.

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1 commento

  1. La presente per aderire a questa campagna di civiltà e per ricordare che:
    è stata abolita per legge la possibilità di un posto sicuro per i giovani in ingresso;
    l’Italia forma giovani da esportare in altri paesi;
    una gruppo di sadici che odia l’Università ne tenta il controllo con mezzi degni di uno stato totalitario.

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