“Nel suo ultimo discorso di fine anno il Presidente della Repubblica ha detto chiaramente che la scienza e la cultura devono essere disponibili a tutti. In queste settimane di emergenza da pandemia si sono moltiplicati gli appelli di biblioteche, enti finanziatori e rappresentanti di Stati alle multinazionali dell’editoria scientifica per abbattere le barriere economiche e giuridiche all’accesso alle loro banche dati. Alcuni hanno risposto positivamente rendendo provvisoriamente accessibile quanto ritenuto strettamente necessario a contrastare la pandemia. Si tratta però di misure temporanee e limitate. Abbiamo invece bisogno di un cambiamento radicale e duraturo dell’intero sistema.

Due sono le priorità.

a) Riformare la proprietà intellettuale e il diritto d’autore.
b) Cambiare il sistema della valutazione dell’università e della ricerca scientifica.
Occorre rendere il sistema dell’università e della ricerca scientifica più aperto, più cooperativo e più solidale. In questa prospettiva l’aiuto del Capo dello Stato è fondamentale. Ne abbiamo bisogno ora e per il futuro.
Riceviamo e volentieri segnaliamo la Lettera di AISA (Associazione Italiana per la promozione della Scienza Aperta) al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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