ANVUR aggiorna il documento esplicativo
sulla lista di riviste di classe A: cosa cambia e perché?

Il 24 settembre, sul sito di ANVUR è uscito il seguente avviso:

“Abilitazione scientifica nazionale –
chiarimenti sulla lista delle
riviste di classe A

Viene pubblicata oggi, nella sezione ASN/documenti, una versione aggiornata del documento esplicativo sulla lista delle riviste di classe A  dei settori non bibliometrici per l’abilitazione nazionale.”

La vecchia versione del documento, risalente al 18 settembre scorso, e da noi già commentata (“La mediana è mobile qual piuma al vento“) non è più disponibile sul sito dell’agenzia (scaricala qui). Se si procede ad un raffronto tra le due versioni, si nota che l’unica differenza riguarda il punto 3 del documento.

Versione del 18 settembre

3. Il Gruppo di lavoro Libri e riviste scientifiche ha operato a partire dal mese di luglio 2012 e ha prodotto le liste in tempo utile per l’utilizzo al fine della pubblicazione delle mediane dei settori non bibliometrici, avvenuta a fine agosto. Le liste prodotte sono state preventivamente sottoposte al parere dei Gruppi di Esperti della Valutazione (GEV) della VQR.

Versione del 24 settembre

3. Il Gruppo di lavoro Libri e riviste scientifiche ha operato a partire dal mese di luglio 2012 e ha prodotto le liste in tempo utile per l’utilizzo al fine della pubblicazione delle mediane dei settori non bibliometrici, avvenuta a fine agosto.

Pertanto, è stata rimossa la frase che specificava che le liste erano state sottoposte al parere preventivo dei GEV. Cosa dobbiamo dedurre da questa revisione del documento? Vengono in mente tre possibili spiegazioni:

  1. Non è vero che le liste sono state sottoposte preventivamente a tutti i GEV.
  2. Qualcuno dei GEV non riconosce nella lista pubblicata quella che gli era stata sottoposta preventivamente e non vuole assumersi la responsabilità per scelte fatte da altri.
  3. La rimozione della frase è una pezza messa a posteriori per occultare il conflitto di interessi dei numerosi membri GEV che si sono candidati come commissari per le abilitazioni. Infatti, la frase eliminata evidenziava il loro ruolo nell’approvazione di liste di riviste fondamentali per la selezione dei commissari.

 

Documento esplicativo sulla lista delle riviste di classe A (versione 24 settembre 2012)

Documento esplicativo sulla lista delle riviste di classe A (versione 18 settembre 2012)

 

 

 

 

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28 Commenti

  1. Domanda: il gruppo di lavoro sulle riviste è formato da membri GEV? Se si, sarebbe il caso di conoscerne i nomi; se no, mi chiedo chi, in possesso di qualifica scientifica, abbia potuto dare l’assenso alla lista. Se non sono stati i GEV, allora che ci stanno a fare all’ANVUR?

    • I nominativi dei membri dei gruppo di lavoro (non credo siano anche membri GEV, ma non ho effettuato un controllo a tappeto) sono elencati nella Delibera ANVUR 55/2012:

      Nomina Gruppo di lavoro per le procedure per la abilitazione scientifica nazionale nei settori non bibliometrici
      http://www.anvur.org/sites/anvur-miur/files/delibere/delibera55_12.pdf

      Riguardo alla classificazione delle riviste, il ruolo dei GEV (originariamente nominati come valutatori della VQR) è specificato nei seguenti articoli del D.M. 76 e della Delibera ANVUR 50/2012:

      Per ciascun settore concorsuale di cui al numero 1 l’ANVUR, anche avvalendosi dei gruppi di esperti della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) e delle società scientifiche nazionali, effettua una suddivisione delle riviste su cui hanno pubblicato gli studiosi italiani in tre classi di merito (D.M. 76)

      L’ANVUR, tenuto conto del parere del Gruppo di lavoro e delle osservazioni e delle proposte dei GEV, delibera le liste definitive e le trasmette al CINECA, che provvede a eliminare le riviste non scientifiche dal computo dell’indicatore di cui all’articolo 6, comma 4, lettera b) della presente delibera e a selezionare le riviste di classe A per il calcolo dell’indicatore di cui alla lettera b) del medesimo Allegato. (Delibera ANVUR 50/2012)

  2. Questo è un imbroglio bello e buono dato che l’Anvur, in spregio al suo codice etico e al diritto vigente, non ha voluto sterilizzare i conflitti di interessi dei vari Gev (dove sono presenti componenti dei comitati editorali di riviste ascese alla fascia A) e docenti che hanno presentato domanda per divenire commissari, ora cambia le carte in tavola.
    La mossa è quella di evitare con un imbroglio i ricorsi.
    Mossa inutile perchè non è possibile cambiare ad libitum le regole del gioco, cosa di cui sicuramente converrà la magistratura.
    Ormai l’Anvur ha perso anche quel poco di credibilità che aveva.
    E’ ora di chiedere le dimissioni dei suoi dirigenti e dei suoi collaboratori.
    Chiedo agli amici di Roars di farsi promotorei du una petizione in tal senso che ci permetta ci raccogliere quante più adesiioni possibili.

  3. ecco quanto dichiarava Graziosi in Per una storia della Terza mediana https://www.roars.it/online/?p=11881

    “il regolamento sulla Terza mediana prevedeva, credo giustamente, la costruzione di nuove liste di riviste di fascia A, affidata a Gruppi di lavoro (GdL) diversi dai Gev, Gev che sarebbero poi stati chiamati a esprimere un parere sulle proposte di questi gruppi. In base al principio dell’equilibrio dei poteri, e alla convinzione che due voci sono meglio di una, fui subito d’accordo, e in qualità di “alto esperto valutatore” (titolo pomposo e ridicolo, dettato però da vincoli burocratici e non scelto dall’Anvur, e carica retribuita con 15 k sì, ma su 18 mesi, e quindi con 10 k lordi l’anno) proposi una rosa di componenti credo scelti tra quanto di meglio la nostra accademia avesse da offrire nelle aree della 11. L’Anvur poi operò una felice scelta finale e il nostro gruppo di lavoro ha lavorato in modo che ritengo eccellente. Come qualunque suo membro può testimoniare, mi sono limitato a suggerire—direi inutilmente vista la qualità dei componenti—la massima serietà, rigore, apertura alle migliori esigenze della nostra comunità scientifica e internazionalizzazione possibili.
    Gli elenchi del GdL mi furono poi inviati e io li sottoposi nei tempi previsti (fine luglio) al parere del Gev, che ne criticò pochi aspetti, concentrati soprattutto in un paio di settori e propose quindi al Direttivo Anvur poche modifiche, in genere con mio piacere accettate (i motivi della gran parte di esse sono stati poi compresi dai membri del GdL).”

    • Grazie a eugenio di rienzo. Non avevo a suo tempo notato. Quindi per controllare/equilibrare il potere del gev viene istituito un gruppo di lavoro i cui membri sono suggeriti dal presidente del gev. Il controllato nomina direttamente i controllori…

    • Sarà andata così nell’area 11, ma faccio fatica a credere che il GEV dell’area 13 abbia controllato la lista delle riviste scientifiche che l’ANVUR stava producendo, e anche a credere che l’abbia controllata il Gruppo di Lavoro. Della nomina di quest’ultimo (e anche di tutto il resto) risponde poi il Direttivo dell’ANVUR, naturalmente.

  4. Caro De Nicolao, permettimi di integrare quel che scrivi e di precisare il punto dolente:
    CHIARIMENTI SULLA LISTA DELLE RIVISTE DI CLASSE A Consiglio Direttivo ANVUR, 18 settembre 2012: “Il Gruppo di lavoro Libri e riviste scientifiche ha operato a partire dal mese di luglio 2012 e ha prodotto le liste in tempo utile per l’utilizzo al fine della pubblicazione delle mediane dei settori non bibliometrici, avvenuta a fine agosto. Le liste prodotte sono state preventivamente sottoposte al parere dei Gruppi di Esperti della Valutazione (GEV) della VQR”.)

    • Caro Di Rienzo,

      quello che riporti è proprio il pezzo di documento che l’ANVUR ha emendato cassando l’ultima frase. E tuttavia, come tu noti (https://www.roars.it/online/?p=12978#comment-5359), Graziosi sembra invece confermare che le liste siano state sottoposte preventivamente al parere dei GEV. Come sono andate veramente le cose? A cosa serve l’emendamento?

  5. il vecchio documento è on line in questo articolo, grazie a Roars, ancora una volta solo a Roars.

    Conviene però fare copia di tutti i documenti sensibili dell’Agenzia, dove risulta la data di salvataggio….

    Cerchiamo almeno di fare un’interrogazione al Ministro Pofumo per segnalare il caso.

    Cerchiamo di sensibilizzare gli organi di stampa (i pochissimi non schierati con l’Anvur).

    Ci sarà pure qualche deputato disposto a fare un’interpellanza su questo scandalo?

    • “Conviene però fare copia di tutti i documenti sensibili dell’Agenzia, dove risulta la data di salvataggio….”

      Concordo. I redattori di Roars fanno del loro meglio, ma uno sforzo collettivo riduce le possibilità di errore. Andrebbero salvati anche gli elenchi dei candidati commissari. Infine, è bene anche salvare le FAQ che in passato sono state cancellate o modificate senza lasciare traccia delle versioni precedenti.

      Mi rendo conto che fornire queste raccomandazioni in relazione ai documenti ufficiali di un’agenzia di valutazione nazionale è incredibile, ma la situazione è quella che è.

  6. Concordo con la proposta di Eugenio Di Rienzo. È ormai assolutamente necessario che i membri dell’ANVUR si dimettano. Senza questo passaggio ogni altra indicazione e decisione riguardante le abilitazioni non sarà credibile e legittima.
    Il conflitto di interesse dei componenti dei GEV è gravissimo e impedisce anch’esso la correttezza dell’intera procedura.
    Pensano inoltre di cancellare un documento eliminandolo dal sito ANVUR, invece che – più correttamente – lasciandolo in archivio. Non sanno neppure come funziona la Rete. Sono vecchi, proprio vecchi. E dunque incapaci di gestire “il nuovo” al cui servizio si sono posti.
    Che, infine, anche in questa nuova versione continui a mancare il punto 6 non può essere un caso; probabilmente sta in questa assenza la chiave di tutto il mistero ANVUR :-)

  7. a) sul sito Anvur, sono presenti soltanto le relazioni finali dei GL delle aree 08, 11 e 13. Continuano a mancare le altre, soprattutto dell’area 10. Non le vedremo tanto facilmente perché GEV e GL si sentono coperti di ridicolo dopo la pubblicazione degli elenchi delle riviste “scientifiche”. (Tra parentesi, non c’è dubbio che i GEV abbiano scelto i componenti dei GL. Hanno scelto i loro amichetti e li hanno messo nei guai).
    b)la difformità tra i documenti ANVUR del 18 e 24 settembre è molto grave. Credo che sia valida la TERZA ipotesi formulata da ROARS. ANVUR cerca di sfuggire al sospetto di conflitto d’interessi, provocato dalla presenza nelle commissioni di abilitazione degli AEV e dei GEV ( e questi “affondano” gli amici dei GL). Ma abbiamo tutti i testi e le dichiarazioni precedenti a questo cambiamento di rotta e dobbiamo ricordarli e usarli. Resto convinta che questa questione sia importante, come avevo segnalato su ROARS. (Ma con una leggera malinconia mi chiedo: perché dei colleghi, degli studiosi, sono attirati dal potere MISERABILE che è in gioco? Perché non hanno cercato, nella comunità scientifica nazionale e internazionale, i riconoscimenti che sono ridotti a chiedere e burocrati e politicanti?). Scusate lo sfogo. Continuiamo a chiedere che il ministro sciolga l’ANVUR e che GEV e SUPERGEV siano esclusi dalle commissioni. Con dichiarazioni pubbliche, denunce e ricorsi.

  8. Non soltanto il processo delle abilitazioni ma tutta l’università sta deragliando o andando sul binario morto della burocrazia formale, sterile, discriminante verso le minoranze di opinione, feroce e neofordista (catene di montaggio della didattica e degli esami d’ora un poi delle pubblicazioni).
    E’ meglio dare la parola a uno pseudo-Totò a proposito dell’Anvur e cantare una sorta di requiem a questa entità malnata, trasformista e continuamente botulinizzata ora qui ora là oltre il limite della decenza etica ed estetica: Ninna ì, ninna ò, questa anvur a chi da do, se la diamo alla befana, se la tiene (purtroppo soltanto) una settimana; se la diamo (restituiamo) al buon Profu’, non la vedremo mai chiù.

  9. Nella lettera pubblicata oggi Graziosi (sulla classificazione riviste di Storia):

    “Le liste 2. (Riviste A per le abilitazioni) sono state invece costruite chiedendo di nuovo il parere alle Società e sottoponendolo al vaglio di un Gruppo di Lavoro che ha anche tenuto conto delle liste 1. della VQR. Sui risultati del suo lavoro è stato poi chiesto un parere al GEV. Anche qui, quindi, nessuna applicazione meccanica a posteriori di criteri formali, ma ricerca della reputazione delle riviste.”

    Parlano da soli…

  10. Più che altro, anche alle luce delle ultime dichiarazioni, si sono “reputati” da soli (controllori e controllati).

    Parlando dell’Area 11, dove sappiamo – lo ha ribadito anche Graziosi – che i GEV sono stati consultati, di 42 soggetti istituzionalmente attivi presso l’Anvur nella definizione delle liste che dovrebbero selezionare commissari e abilitandi, 33 sono candidati a commissario per le abilitazioni.

    Il panorama è il seguente.

    L’alto esperto di valutazione e presidente dei GEV di area è Andrea Graziosi. Candidato commissario.

    I GEV dell’Area 11 sono 37, escluso il presidente. Tutti candidati commissari, tranne 2 che non si sono candidati, 1 che è in pensione e 6 che sono attivi presso istituzioni estere (e quindi potrebbero essere candidati a membro straniero). Sono candidati commissari: Renata Ago, Francesco Benigno, Marco Beretta, Giuseppe Bertagna, Cristina Cacciari, Paolo Cammarosano, Rosalinda Cassibba, Maria Paola Fimiani, Giovanna Fiume, Elio Franzini, Agostino Giovagnoli, Mario Infelise, Anna Maria Ioppolo, Maria Cristina La Rocca, Marilena Maniaci, Diego Marconi, Umberto Margiotta, Daniele Menozzi, Berardino Palumbo, Ilaria Porciani, Stefano Puglisi Allegra, Camillo regalia,
    Pier Cesare Rivoltella, Raffaele Romanelli, Sergio Salvatore, Franco Salvatori, Simonetta Ulivieri, Christa Zimmermann. Non sono candidati: Andrea Cantini, Laura D’Odorico. In pensione: Paolo Parrini. Attivi all’estero: Pascal Engel, Nicola Maffiuletti, Anna Marmodoro, Claudio Minca, Concepcion Naval, Ian H Robertson.

    I membri del Gruppo di lavoro Riviste e libri scientifici dell’Area 11 sono 4: Massimo Baldacci, Massimo Mori, Alessandro Pastore, Giuseppe Petralia. Tutti e 4 sono candidati commissari.

    Il tutto, come gli piace dire, per combattere l’autoreferenzialità.

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