Segnaliamo le prese di posizione delle Consulte di Area 10 e della Società Italiana degli Economisti in materia di liste di riviste e di Abilitazioni nazionali.

Documento delle Consulte scientifiche di Area 10

Contraddizioni e ambiguità nell’iter per le Abilitazioni nazionali

(Roma, 21 settembre 2012)

 

Le Consulte scientifiche di Area 10 riunitesi a Roma il 21 settembre 2012 non possono non ribadire le critiche e le forti preoccupazioni già prospettate nel corso dell’Incontro nazionale del 9 luglio tenutosi in presenza di una delegazione del Direttivo ANVUR guidata dal Presidente, prof. Stefano Fantoni, e riprese in occasione dell’Incontro del 26 luglio, presenti i rappresentanti CUN Area 10.

Già in quelle occasioni si rilevava come

-scelte di grande importanza per il sistema universitario pubblico venissero prese senza “avviare un confronto istituzionale ampio e proficuo con le varie componenti del mondo accademico”;

-l’introduzione del parametro delle mediane immettesse criteri puramente quantitativi, e non di merito, stravolgendo consolidate tradizioni che hanno reso l’ambito umanistico italiano un modello positivo in campo internazionale;

-arbitrario e infondato fosse far riferimento oggi per allora a riviste scientifiche di fascia A;

-fosse invece opportuno, proprio per permettere un processo di Abilitazioni nazionali serio e spedito, sospendere, in prima applicazione della Legge, l’applicazione di criteri controversi fonte di contenziosi giuridici a spirale.

 

Preoccupazioni che hanno trovato piena conferma in quanto avvenuto successivamente:

  1. risultati delle mediane pubblicati e ripubblicati sulla base dell’applicazione di criteri non condivisi e non sufficientemente chiari;
  2. elenchi di riviste di fascia A sconcertanti finanche per componenti del “Gruppo esperti riviste e libri scientifici” di nomina ANVUR;
  3. dichiarazioni circa il valore del superamento o meno delle mediane per i candidati in contrasto con il regolamento del 7 giugno, e che a tutt’oggi non trovano conferme ministeriali;
  4. tempi di lavoro delle Commissioni ristrettissimi, a fronte di un numero di domande per l’abilitazione che si prevede cospicuo.

 

Nella comunità scientifica si sono di conseguenza generate confusione e incertezze: la pretesa “oggettività” dei criteri si sta rivelando, com’era del tutto prevedibile, fonte di discriminazioni quantitative e non di merito.

Si rende necessario dare certezze a commissari e candidati, e la via migliore sarebbe ancora quella di sospendere l’applicazione di siffatti parametri i cui effetti negativi sono sotto gli occhi di tutti. Così come sarebbe il caso che si prendesse atto della inadeguatezza dell’attuale Direttivo ANVUR rispetto alle esigenze e competenze dell’insieme delle aree scientifiche con particolare riferimento a quelle umanistiche.

 

Le Consulte di Area 10, se la situazione non vedrà interventi più dirimenti rispetto alle contraddizioni sopra indicate, chiedono che:

  1. sia pienamente riconosciuto il loro ruolo istituzionale (e non puramente strumentale, come avvenuto) di consultazione preventiva su scelte relative alla ricerca, alla didattica e ai meccanismi concorsuali;
  2. gli elenchi pubblicati delle riviste di fascia A, si dice frutto di “errori materiali” vengano ritirati e sostituiti con quelli autentici;
  3. nel merito, le riviste di fascia A presenti in un settore, se non si vuol affossare la interdisciplinarità, siano considerate tali anche per autori, appartenenti ad altri settori, che vi abbiano pubblicato;
  4. gli Annali vengano valutati non solo se intrannuali;
  5. vi sia chiarezza sulle riviste on line scientificamente valide, alcune delle quali figurano, altre, in nome di una, pare, dichiarata esclusione di tutte le riviste telematiche, no;
  6. il Ministro si pronunci in tempi brevi se il superamento o meno delle mediane sia un requisito imprescindibile per accedere alle procedure di abilitazione o un semplice indicatore utile alla valutazione dei candidati;
  7. il Ministro pubblichi, come promesso, in tempi strettissimi e comunque entro il 20 novembre 2012, data della scadenza di presentazione delle domande dei candidati all’abilitazione, le ulteriori scadenze dei bandi, al fine di offrire maggiori elementi di certezza ai candidati;
  8. si rivedano i tempi di durata dei lavori delle commissioni, compressi allo stato attuale delle cose (un mese più due di proroga) a fronte di un più che prevedibile cospicuo numero di candidati, invece dei cinque previsti dalla legge;
  9. un incontro urgente su questi temi con il Ministro.

 

Le Consulte segnalano come, in assenza dei dovuti chiarimenti, sia prevedibile che aspiranti commissari, pur ammessi al sorteggio, non si sentano nelle condizioni di mantenere un impegno che li sottoponga ai rischi di un contenzioso che appare più che probabile.

 

Consulte presenti: SIFR, ANDA, CULCA, ADI, ASLI, SFLI, Consulta F-FIL-LET/14, Consulta di Studi latini, Consulta di Filologia classica, AIS, COMUL, Consulta universitaria per la storia greca e romana, AIFG, AIA, AISC, AISPEB, ADUIM, Consulta universitaria Archeologia del mondo classico, SSLLF, COMPALIT, L-FIL-LET/11, CUG., Conferenza presidi Lingue, AIR, CUNSTA, Consulta universitaria per le archeologie post-classiche, Consulta universitaria di Topografia antica.

 

SOCIETÁ ITALIANA DEGLI ECONOMISTI

Segreteria Generale: P.le Martelli, 8 – 60121 Ancona – Tel. 071/2207111 – Fax 071/200494 – Email: sie@univpm.it

Nella riunione del 21 settembre 2012 il Consiglio di Presidenza della Società Italiana degli Economisti ha approvato a maggioranza il seguente documento:

1. La SIE prende atto della pubblicazione da parte dell’Anvur (tardiva e senza che di questo ritardo sia stata fornita giustificazione alcuna) delle liste delle riviste “di fascia A” e delle riviste “scientifiche” per i settori non bibliometrici, predisposte ai fini della attribuzione delle idoneità scientifiche a professore di prima e seconda fascia, e alla costituzione delle relative commissioni.

2. Per quanto riguarda i settori di area economica, la SIE rileva che non è esatto affermare che vi sia stato un coinvolgimento della SIE stessa nell’elaborazione di queste liste. Alla SIE è stato richiesto un parere-proposta. La SIE ha risposto:

(i) trasmettendo il proprio Journal Ranking (pubblicato nel sito www.siecon.org) e suggerendo di considerare “di fascia A”, nel contesto delle idoneità a professore di prima e seconda fascia, le riviste incluse nelle fasce A-B-C di quel ranking e “scientifiche” tutte le riviste incluse nella lista (comprese le riviste nelle fasce D-E)

(ii) indicando alcuni motivi (in breve: il riferimento al database del Cineca che contiene le pubblicazioni degli economisti ‘strutturati’ ed esclude quelle di possibili candidati ‘non strutturati’; l’impiego di soli criteri bibliometrici che in presenza di abitudini citazionali diverse tra i diversi settori e orientamenti di ricerca introduce inevitabili distorsioni) che facevano ritenere la classificazione proposta dalla SIE più adatta alla valutazione comparativa dei singoli ricercatori rispetto a quella prodotta dal Gev 13 dell’Anvur.

Nessuna ulteriore consultazione ha avuto luogo. Peraltro, un esame della lista “A” e della lista di riviste “scientifiche” dell’Anvur indica chiaramente che essa non tiene conto del parere reso dalla SIE.

3. A differenza della SIE e del Gev 13, l’Anvur ha solo successivamente, con considerevole ritardo rispetto alla pubblicazione delle liste e in più momenti, indicato i criteri con cui è stata formulata la sua lista. Possiamo solo dolerci di questa mancanza di trasparenza e limitarci a notare alcune particolarità, quali l’inclusione tra le riviste “di fascia A” di una rivista lituana di “engineering economics” a fronte dell’esclusione di tutte le riviste italiane, anche in lingua inglese, pubblicate da editori internazionali e dotate di impact factor, e l’inclusione di quotidiani tra le riviste “scientifiche”.

4. La lista “A” Anvur per l’economia contiene un numero decisamente limitato di riviste di economia (poco più di un terzo). La parte più ampia della lista è rappresentata da riviste di statistica, economia aziendale, storia economica, mentre sono escluse le riviste di altre aree scientifiche come il diritto, la filosofia, la politologia e la sociologia, altrettanto importanti per gli economisti. Ciò rafforza le distorsioni tra settori e orientamenti di ricerca già palesi nel gruppo di riviste di economia: distorsioni che riteniamo particolarmente gravi nel contesto della valutazione della ricerca individuale.

5. In conclusione, la SIE ribadisce sia la sua totale estraneità sia la sua posizione fortemente critica di fronte alla lista “A” e alla lista delle riviste “scientifiche” dell’Anvur.

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27 Commenti

  1. Dei due documenti voglio sottolineare solo questo punto:
    “sarebbe il caso che si prendesse atto della inadeguatezza dell’attuale Direttivo ANVUR rispetto alle esigenze e competenze dell’insieme delle aree scientifiche con particolare riferimento a quelle umanistiche.”
    è quello che dovremo chiedere qui: dimissioni dei vertici dell’Anvur per comprovata incapacità a svolgere il suo ruolo e per danni arrecati all’Università italiana.

  2. Con riguardo al documento dela SIE, vorrei solo precisare una cosa. E’ vero che nell’elenco delle riviste di fascia A fornito dall’Anvur quelle indicate per l’area 13/c1 (Storia economica e Storia del pensiero economico) sono più di 450, ma quelle realmente di storia economica e storia del pensiero economico sono meno di una dozzina (elenco, per altro, assai lacunoso). A voi ogni commento in merito…

  3. Errata corrige: nelle le consulte dell’area 10, leggi SUSLLF (Francesisti universitari) in luogo di SSLLF.
    Chi sia interessato o voglia divertirsi vada su Google e clicchi: Lettera prof. Giaveri (parere e lettera su riviste area 10) del 17.09.2012 e “: Anvur, Benedetto (chi) pesta acqua nel mortaio” (Consulta Universitaria del Teatro).
    SUL DOCUMENTO DELL’AREA 10, infine, che esprime un disagio del tutto giustificato, vorrei chiedere: che vuol dire, al punto 2,che gli elenchi delle riviste di fascia A sono “sconcertanti finanche per componenti del Gruppo esperti riviste e libri scientifici di nomina Anvur”? Ma perché questi esperti, di cui sono noti i nomi, non si sono dimessi? Chi ha fatto la lista?

    • Per sapere (forse) come sono andate veramente le cose, bisognerebbe intanto leggere la relazione finale del Gruppo esperti riviste e libri scientifici dell’area 10, che invece è tra quelle mancanti. Come mai?

  4. Posso sbagliarmi, ma ho la netta impressione che sia sparito sul sito dell’ANVUR il documento datato 24 settembre 2012. Il Mi(ni)stero continua. Qualcuno e’ in grado di confermare la mia impressione? Qualcuno si ricorda se il 24 e’ stata pubblicato sulle ultime news il documento in oggetto?

  5. Guardando al compito dei gruppi di lavoro mi terrorizza l’idea che siano chiamati anche a classificare le monografie: non riesco a pensare a nessun meccanismo tanto perversamente folle e bizantino (con rispetto parlando dei colleghi bizantinisti) che lo permetta. Ma forse è la mia mancanza di immaginazione. L’unico sistema sarebbe ovviamente leggerle, ma è troppo indicibilmente banale.

  6. Ancora a proposito di liste di riviste. Non si finisce mai, ma non si deve mollare. Nell’empireo della serie A del sc 10/H1 (francesistica, per intenderci) non figura nessuna rivista di linguistica settoriale o generale, come lamentato dalla relativa consulta disciplinare, nemmeno “Langages”,su cui pure ha pubblicato almeno una collega che mette tutto nel suo sito. E non appare neppure, accanto al “Mattino di Padova” ed a ” Medicina e chirurgia”, “H.B., Revue internationale d’études stendhaliennes”, redattore in capo M. Crouzet, il più grande stendhaliano vivente e forse il più grande studioso del romanticismo europeo. Ci ha pubblicato la sottoscritta e i dati sono nel Cineca (non me ne importa, ho scritto anche troppo in riviste francesi). In compenso, non può sfuggire la presenza in A di “Textyles”, modesta rivista belga di studi di letteratura belga (diciamola tutta: in redazione c’è una ricercatrice destinata a diventare associata) e soprattutto di “Trans”. Che sarà mai? mi sono chiesta, incuriosita . Con tre Issn,ovviamente diversi, questo titolo copre due riviste spagnole (una di traduttologia e una di etnomusicologia), ma penso si tratti della terza (e non credo di sbagliarmi), di una rivista di letteratura generale e comparata, dove pubblicano quasi esclusivamente studenti e dottorandi, nel quadro della formazione dottorale di Paris III. Benissimo per i giovani, ma c’era bisogno di metterla in fascia A?

  7. Beh, cari colleghi, mentre state spulciando i benemeriti elenchi, date un’occhiata anche a questo, che sarà la prossima tappa:
    http://www.anvur.org/sites/anvur-miur/files/ragioni_criteri_e_modalita_test_sulle_competenze_effettive_di_carattere_generalista_0.pdf

    elaborato da Fiorella Kostoris Padoa Schioppa, Consiglio Direttivo ANVUR, 10 agosto.

    Altro che ricerca di regime, ora ci sarà anche la didattica di regime. Buon divertimento.

    Cito: per l’accreditamento periodico delle sedi e dei corsi di studio di primo ciclo universitario, l’accreditamento è negato se le sedi universitarie e in esse ogni corso di studio o classe, al netto (AL NETTO???, ma dove siamo, dal commercialista?) di quelli abilitanti nelle professioni sanitarie, non fanno partecipare al test generalista (di critical thinking et al. ) annualmente almeno il 50% dei loro laureandi, come sopra definiti, con l’ obbligo del test da parte dei laureandi iscritti ai primi 4 anni di corso;

    • Si potrebbe consigliare all’Anvur di affidare l’elaborazione di questo fondamentale test allo stesso qualificato panel che tanto bene si è distinto nella compilazione dei test per i TFA.

  8. Mi meraviglia – ma non più di tanto – che le Consulte chiedano il riconoscimento di un ruolo “istituzionale”. Esiste una legge che le preveda e le regoli? o sono solo libere associazioni di privati cittadini createsi di loro spontanea volontà? In questo secondo caso, mi sfugge a quale ruolo “istituzionale” possano ambire.

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