«Priorità politica 11 -Atenei attrattivi – Caratteristica indispensabile per le università del terzo millennio è la capacità di attrarre studeni, ricercatori e professori il più possibile talentuosi soprattutto quelli provenienti da altri paese. Vi sono esperienze di successo che dimostrano che si può diventare “attrattivi” in molti modi e differenziando l’offerta formativa». Segnaliamo ai lettori l’atto di indirizzo 2016 del Ministro, recante le priorità politiche per università e ricerca.

Segue il testo.

Attoindirizzo2016Ministro

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12 Commenti

  1. Qui si parla di creare un nuovo polo di ricerca, con l’IIT e altre Acclarate Eccellenze Nazionali e il Ministro della Ricerca non ne fa menzione: è davvero un paese curioso questo. D’altronde nelle famose giornate di Udine dedicata a Università e Ricerca organizzate dal PD nulla si è detto sull’operazione EXPO. Il che la dice lunga sull’atto di indirizzo del Ministro e sul peso politico del PD.

  2. Internazionalizzazione = ricevere gruppi di studenti che non sanno l’italiano e ricevere contemporaneamente intimidazioni da far impallidire mafia e camorra per promuoverli tutti.
    Scuola – lavoro: sottrarre ai minorenni ore di studio per sfruttarli un po’ (non è importante che vadano a scuola per studiare, dopo tutto).
    Digitalizzazione = inondare ogni recesso scolastico-universitario del paese di tecnologia da sostituire ogni poco, promuovere l’animatore digitale all’interno di ogni istituto scolastico, fare il lavaggio del cervello ai docenti per sostituire i contenuti con i mezzi.

  3. E poi avrei una domanda, per il Ministro e per tutti: quand’è che la ‘cultura’ della valutazione inizierà a valere anche per i politici, non eletti, strapagati con soldi pubblici e spesso inconsapevoli di quanto dicono e scrivono?

  4. La cura posta nella predisposizione del documento è evidenziata dal titolo della “priorità politica n. 20” (Internazionazionalizzazione). Se anche il refuso non ci fosse, ci sarebbe un simpatico raddoppio, nel titolo, della “priorità politica n. 12”. Nessuno tra i redattori ha notato né il refuso né la mancanza dei destinatari della “internazionalizzazione” (BTW non perdete tempo a leggere: Atenei per la n. 12, AFAM per n. 20) nei titoli.

    Quindi, caro Enrico Mauro, sulla tua domanda: “hahahahaha!!” (rido per non piangere).

  5. Mi auguro, anzi sono convinta, che dell’intero documento soltanto la firma sia/è opera della prof.ssa Giannini. Il resto è frutto di lavoro collettivo. Non so se la categoria professionale di cui fa parte la prof.ssa Giannini si senta rappresentata nel contenuto, nella forma e nello stile del documento. Credo proprio di no. Vi si legge una sfilza di luoghi comuni e di espressioni vacue, anche a causa dell’uso di termini troppo generici. E in fondo non si dice nulla che non sia ovvio: è ovvio che si debbano aggiornare periodicamente i programmi ecc. “per poter soddisfare pienamente [avverbio superfluo] le nuove esigenze degli studenti” (priorità 1), ma quali sono queste nuove esigenze veramente importanti? Boh … Ogni generazione ha le sue.
    A proposito di “priorità”: se già queste sono venti, da cui restano però fuori le 500 eccellenze incluse nella finanziaria (forse proprio per questo) nonché il polo ex-expo (di cui però si è parlato altrove, quindi inutile rimenzionarlo tra le priorità), cosa costituisce la non priorità cioè l’amministrazione ordinaria e continuativa, o dove sta la differenza tra priorità e non priorità? Essendo troppe queste priorità, anche al loro interno si dovrà fare un altro elenco, con le priorità entro le priorità. E poi ci sono le priorità straordinarie, come quelle due non menzionate tra le venti priorità normali.
    Che l’edilizia scolastica richieda interventi, manutenzione, adeguamento, ampliamento, dovrebbe essere cosa ovvia. Ecc. ecc.
    E così arriviamo alla ventesima o vigesima priorità, sull’ “arte che è stata sempre lo strumento con cui si sono abbattute le frontiere” (mi sa, invece, che ogni tanto ne ha create oppure è stata causa di pesanti sanzioni). Sarà, tuttavia, una novità assoluta che gli artisti italiani (e anche quelli non italiani) finalmente si “internazionalizzino”, e proprio per questo bisogna elencarne varie categorie, in maniera non esaustiva ma illustrativa, per cui chi ne è rimasto fuori non si deve offendere: sarà esportabile lo stesso o si potrà internazionalizzare per iniziativa propria, in piena autonomia gestita in maniera responsabile.
    A proposito della “forte autonomia” delle istituzioni AFAM; credo significhi “taglio di finanziamenti, arrangiatevi diversamente; non siamo mecenati”.

  6. E’ veramente notevole la dizione ‘pensiero computazionale’!. Meno male che il Ministro ha una formazione culturale umanistica. Ciò dovrebbe suggerirle almeno di leggere con attenzione quello che le fanno firmare. A parte la perla sottolineata, il resto è tutta paccottiglia senza significato:l’insieme dei luoghi comuni e delle parole d’ordine del ‘pensiero unico’ che ci pervade. Intanto il degrado e lo scadimento qualitativo della nostra scuola procede senza sosta.

  7. Però va a messa tutte le domeniche, ed è in buona compagnia:

    ” Al Giubileo dell’Industria ci sarà un posto anche per Romano Prodi . Venerdì 26 l’ Augustinianum a Roma accoglierà il convegno su Etica ed Economia che precederà di 24 ore l’ udienza di Jorge Bergoglio con i 7 mila imprenditori portati da Confindustria nella sala Nervi. All’incontro del giorno prima, introdotto da Alberto Quadrio Curzio, è stato invece invitato l’ex premier che ha accettato con entusiasmo di chiudere i lavori. Al tavolo dei relatori, tra gli altri, il presidente dell’ Apsa, il cardinale Domenico Calcagno.

  8. ALLE LEZIONI SUL PROGRESSO DI TELECOM C’È FRANCESCA REGGIANI, CHE INTERROGA IL GENETISTA GIUSEPPE NOVELLI SULLA GUERRA UOMO-DONNA: ”CREME, CREMINE, UNGUENTI: NOI DAI 30 ANNI CI PREPARIAMO ALL’ESTREMA UNZIONE” (VIDEO) – IN PLATEA LA MINISTRA GIANNINI

    L’argomento della serata è stato “Sempre meglio! Come la genetica continua a migliorare la vita umana: a che prezzo?”. Con Natasha Stefanenko, il Rettore dell’Università di Tor Vergata Giuseppe Novelli e l’attrice Francesca Reggiani. La genetica dà possibilità di leggere, per quanto possibile, la natura dell’uomo… utto esaurito al teatro Palladium per il quinto appuntamento con le “Lezioni sul progresso” organizzato da Fondazione Telecom Italia. Le “Lezioni sul progresso” sono un ciclo di dieci incontri per avvicinare le nuove generazioni alla scienza in maniera “pop, emotional and contagious”. Ogni lezione è tenuta da un grande studioso, che interagisce con un esponente del mondo dello spettacolo, dello sport o della cultura. Un format originale in grado di unire scienza ed entertainment, per facilitare il coinvolgimento del pubblico più giovane e far capire a tutti quanto la scienza “entri” nella vita di ciascuno di noi.

    L’argomento della serata è stato “Sempre meglio! Come la genetica continua a migliorare la vita umana: a che prezzo?”. A moderare l’evento la bravissima Natasha Stefanenko, non solo famosa modella e conduttrice televisiva, ma anche ingegnere metallurgico, un giusto mix di pop e cultura.
    Sul palco si sono confrontati sugli argomenti della genetica, il Professore e Rettore dell’Università di Tor Vergata Giuseppe Novelli e l’attrice Francesca Reggiani. Con due approcci molto diversi, il professore scientifico, affascinato dalla possibilità di leggere, per quanto possibile, la natura dell’uomo, mentre l’attrice che simpaticamente ammette di soffrire, come la maggior parte degli italiani, di ipocondria, e di non voler scoprire le malattie che potrebbero colpirla.
    Estremamente interessante è stato anche il confronto sociologico sulla genetica, quanto i nostri caratteri dipendano dalla natura e quanto invece sono da attribuirsi all’ambiente circostante. Il professore ha suscitato l’attenzione della platea quando ha illustrato come la fedeltà di coppia dipenda dai nostri geni. Attraverso la loro lettura inoltre possiamo prevenire malattie e scoprire nuovi farmaci efficaci per ogni singolo individuo. Voi cosa ne pensate? È tutto scritto dentro di noi, o il finale è aperto?

    Eleonora Quadrana per http://www.italiamagazineonline.it/

    Il direttore del mio dip. due anni fa ha invitato Piero Angela….questa è scienza ….Anvur valuta anche questi connvegni ??

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