Di fronte alle migliaia di firme raccolte da Ferraro, a dipartimenti che sospendono in blocco il caricamento e la selezione dei prodotti, la lettera che la CRUI ha inviato a MIUR ed ANVUR non fa cenno alla protesta in nessuna forma. Non si fa cenno neanche al tavolo che dovrebbe essere stato aperto al MIUR sugli scatti stipendiali (che abbia ragione il membro del consiglio direttivo di ANVUR secondo cui “boicottare la VQR non servirà a ripristinare l’anzianità perduta”?). Eppure si chiede il pit-stop fino al 30 aprile. Un pit-stop surreale. Poi, però, leggendo e rileggendo, si scopre che il messaggio c’è, solo che non sta scritto in chiaro, ma tra e dietro le righe. Siete curiosi di scoprirlo? Noi abbiamo provato a decodificarlo per voi.

Ad una prima lettura, la lettera che la CRUI ha inviato a MIUR ed ANVUR, chiedendo un pit-stop fino al 30 aprile, appare surreale. Di fronte alle migliaia di firme di raccolte da Ferraro, a dipartimenti che sospendono in blocco il caricamento e la selezione dei prodotti, a coloro che partecipano alle varie forme di boicottaggio che con fantasia sono state messe in atto da migliaia di colleghi, la CRUI sembra rispondere: noi non ci siamo accorti di nulla. Nella lettera non si fa cenno alla protesta in nessuna forma. Non si fa cenno neanche al tavolo che dovrebbe essere stato aperto al MIUR sugli scatti stipendiali (che abbia ragione il membro del consiglio direttivo di ANVUR secondo cui “boicottare la VQR non servirà a ripristinare l’anzianità perduta”?). Eppure si chiede il pit-stop.

Un pit-stop surreale.

Poi, però, leggendo e rileggendo, forse la lettera vuole comunicare qualcosa al ministro, solo che il messaggio che non sta scritto in chiaro. Ma tra e dietro le righe. Niente di strano. Mica abbiamo a che fare con cittadini qualsiasi, qui siamo di fronte ad una assemblea di ermellini. Quella che segue è una versione decodificata del messaggio contenuto nella lettera della CRUI.


Caro ministro,

a noi rettori la protesta non spaventa. Così come non spaventa la valutazione. Purtroppo questa VQR 2011-2014 non sta andando bene. Ad oggi non sappiamo come i prodotti saranno giudicati, perché ANVUR ha messo in piedi un sistema infernale che impedisce “la scelta consapevole dei prodotti”. ANVUR ha prodotto migliaia di tabelle, molte pubblicate solo oggi. E per di più ci ha già fatto sapere che i dati pubblicati non sono quelli definitivi, che usciranno solo il 29 febbraio (se tutto va bene).

Pensi signor ministro che molti di noi hanno acquistato servizi di consulenza da società terze per scegliere i prodotti. Adesso ci siamo accordati, e la CRUI “ha predisposto una struttura di supporto, con una procedura software sviluppata ad hoc”, per coadiuvare la scelta. Rischiamo, signor ministro, che la quota premiale FFO sia distribuita, premiando “la capacità di scelta dei prodotti” anziché la qualità della ricerca.

Quella che ci spaventa davvero è la micidiale arma segreta dei boicottatori: l’ANVUR, che con il suo operato sta lavorando a favore di chi protesta. Per scongiurare una diffusione ulteriore della protesta, le chiediamo di posticipare la data di sottomissione dei prodotti rispettando i tre mesi che nel bando VQR si prevedeva dovessero trascorrere tra pubblicazione dei criteri e sottomissione dei prodotti.

Sappiamo bene che questo ritardo non permetterà di rispettare la data di chiusura della VQR che lei ha fissato al 31 ottobre 2016. Questo impedirà di usare i dati della VQR per la distribuzione delle risorse premiali. Quindi, dovremo usare i dati della vecchia VQR.

Noi abbiamo bisogno di avere al più presto l’attribuzione del FFO 2016, di sapere come vengono ripartite le risorse previste dalla finanziaria (posti da ricercatore, professori di eccellenza). In gioco non c’è solo il problema di gestire e programmare i processi di ateneo, ma anche qualcosa di più.

Infatti, signor Ministro, con questa proroga e dati certi sulle risorse, noi avremo a disposizione  due strumenti formidabili per far rientrare la protesta, perché, come lei sa, caro Ministro, i colleghi sono molto sensibili alle lusinghe dei punti organico.

Con i nostri migliori saluti

 

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17 Commenti

  1. “Per questo motivo la CRUI ha anche predisposto una struttura di supporto, con una procedura software sviluppata ad hoc, per coadiuvare le attività di selezione degli Atenei e garantire loro una simmetria informativa. Tale procedura diventa però operativa solo da oggi (…)”
    .
    Oddio a me fa questa cosa fa ridere da morire…
    Sono riusciti finalmente a decifrare ENIGMA, la macchina inaccessibile posseduta da ANVUR per diffondere bandi, criteri, algoritmi ecc… Dopo mesi di lavoro segreto, la CRUI ha trovato il suo Alan Turing, di cui però non è stata diffusa l’identità. Si dice solo che sia un VHCR, very highly cited researcher, rientrato in fretta e furia da King Abdulaziz University dopo che i rettori hanno fatto una colletta coi fondi per l’edilizia.
    Ora i criteri e gli algoritmi della VQR saranno finalmente decrittati in chiaro e i rettori potranno preparare la controffensiva.

    ..
    .
    Appunto!

  2. chissà xke mi viene in mente il Glienicker Brücke … forse xke mi immagino quelli dell’ANVURR (r teteska) che danno il loro VHCR, ideatore di mink..ate pazzeske, in cambio del VHCR, decriptatore della CRRUI (r tedesca) … per poterli poi torturare e consegnare al pubblico ludibrio 🙂

    • 🙂 🙂
      Il VHCR di ANVUR, pagato quei 180.000 euro l’anno, piuttosto che farsi scambiare usa la famosa pillola al cianuro.

    • Contro il logorio della vita moderna fatti un ANVUR ne bevo tre o quattro litri dopo ogni pranzo per digerire che anche mi agevolano il sonno perché quando sono in Senato e parla Grasso è meglio che dormo.

  3. Sinceramente dubito che i famigerati “punti organico” possano costituire una lusinga efficace a disinnescare la bomba. Infatti:

    – la torta da spartire sarà certamente ridotta;

    – per di più, il grosso è già stato assegnato (anche nelle sedi più svantaggiate) nell’ambito del piano straordinario associati;

    – alla luce della legge di stabiità, l’eventuale impatto della VQR riguarderà principalmente la distribuzione dei posti di ricercatore o di “super-professore”, di cui sono destinatari soggetti non strutturati o comunque esterni, diversi dai portatori della protesta (senza contare che i posti del secondo tipo sono, per ovvi motivi, particolarmente invisi a vaste componenti del mondo accademico);

    – l’evidenza (e la logica) suggeriscono che il fronte anti-VQR sia formato in larga parte da soggetti che, per varie situazioni, dalla riuscita della VQR – anche nella migliore delle ipotesi – non avrebbero comunque nulla da guadagnare. Coloro che si aspettano un qualche “contentino” personale sono tutti, più o meno tacitamente, già schierati dall’altra parte.

    —–
    Ciò detto, mi permetto di aggiungere che, dei risvolti istituzionali di questa faccenda, continuo a capire ben poco.

    • Sono d’accordo con hikikomori: il grosso della protesta riguarda gente del tutto indifferente a questo gioco ingarbugliato di scadenze e punti organico. La questione degli scatti, invece, funge da collante di protesta abbastanza generalizzato ed efficace. Prima di tutto perché è ridicolo avviare una vqr dopo 5 anni di castigo indiscriminato per tutti. Secondariamente perché per attuare la protesta basta la sola inerzia. Infine le classificazioni dell’ANVUR e questa mania di misurare l’aria fritta, diciamolo, hanno rotto un po’ tutti.
      Poi il fatto che si debba perder tempo e soldi per ottimizzare la scelta dei prodotti su base locale mi sembra davvero il capolinea del ridicolo.

    • @Angel: appunto. Chi protesta è soprattutto “stufo marcio” di questa concezione della politica universitaria come un cervellotico congegno burocratico a orologeria, grottescamente autoreferenziale e anche mezzo scassato.

      Ma basta!

  4. E’ del tutto evidente da che parte stanno i Rettori; del resto se ci riconoscessero l’anzianità i bilanci degli Atenei non gli darebbero la possibilità di fare alcuna operazione su chiamate e passeggi di carriera ed il loro potere sarebbe molto limitato se non nullo. Mi turba pensare che chi è stato votato da docenti (prevalentemente) non porti avanti le legittime istanze dei docenti che li hanno votati. La politica universitaria si avvicina sempre più pericolosamente alla politica nazionale. A quando i Rettori nominati?

    • In Italia chiunque riceve un incarico si acconcia immediatamente per farsi bello presso il suo superiore di riferimento. Magari questi rettori in gioventù erano fervidi 68ttini.

  5. Mah, sicuramente per i super professori, qualcuno ha già in mente qualcuno da richiamare: amici, parenti. Magari anche bravissimo in qualche mega lab all’estero, o semplicemente nipote del ministro…voglio vederlo quando arriva qui a comprare i computer su Consip…o il bidello che non apre…
    I punti organico riguarderanno anche il piano straordinario ricercatori. Ricordiamoci che nella mente del governo l’università è soprattutto un ufficio di collocamento e fabbrica di consenso.
    I rettori, credo ce ne siano in buona fede, e invece chi aspira a un posticino in su…non sono tutti uguali. Anvur continua a fare dichiarazioni su compiti non suoi. Chi occupa certe posizioni deve controllare la lingua e non invadere campi del Miur che è l’orfano che decide. ..evidentemente si sono gonfiati un pò. ..stiano al loro posto di agenzia (ben pagata). Per troppi anni si è subito. Chi ha avuto è numericamente inferiore a chi ha dato e ora occorre riportare in equilibrio il sistema. Dopo il blocco VQR, si rischia il blocco della didattica e degli esami e delle tesi ..e con migliaia di studenti a spasso Renzi dirà a Giannini cosa fare ,la quale lo dirà ad Anvur e rettori.

    • Scusate “il Miur l’orfano che decide” invece dell’organo…un refuso del correttore, o un intervento di forze superiori nel suggerire una verità?

  6. Viene detto e ridetto in tutti i modi e in tutte le occasioni che la protesta anti vqr è generata dal timore o dal fastidio spocchioso di essere valutati. E’ inutile rispondere no, che non è la valutazione me la sua modalità che non va bene, la solfa continua perché non vogliono e non riescono a rifare il meccanismo valutativo. Propongo una analogia così forse la questione diventa più comprensibile ai sostenitori della meritocrazia vqrresca per come è ora cucinata. Ti propongono una sbobba immangiabile, indigeribile, cucinata in non si sa quali condizioni e con chissà quali ingredienti (sai però che costa un sacco), tu non la mangi perché fa schifo (e fa schifo anche lo spreco), loro insistono che la devi mangiare lo stesso perché altrimenti soffrirai di denutrizione (alias mancanza di FFO) e la mensa (Anvur) altro non offre né sa o vuole offrire.
    Sì, anch’io credo che i tre mesi servono sia per stancare i protestatari sia per mettergli contro gli altri, convinti questi ultimi che basta fare un ritocchino e tutto sarà ok. Non viene riconosciuto dalla Crui che senza questa protesta e il malcontento diffusi loro non avrebbero mosso un dito. Però ora pretendono di prendere il comando della situazione. L’assurdità di valutare proprio i 5 anni persi per l’anzianità di servizio viene ignorata. Le incongruenze tra valutazione vqr e valutazione asn vengono ignorate. Le perversioni indotte nei processi di ricerca e di pubblicazione vengono ignorate.

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