Segnaliamo ai lettori il comunicato stampa della Conferenza delle Associazioni Scientifiche di area giuridica a proposito delle c.d. “cattedre Natta”.

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13 Commenti

  1. Mettiamola così, nell’ambito dell’Area giuridica, il settore storicamente più importante, lo IUS1, Diritto Privato, è l’ultimo che si può permettere di criticare qualsiasi cosa faccia il Governo, anche la più assurda, dopo la prova data con l’Abilitazione 2012 e 2013 in cui, brevemente che ci sono centinaia di pagine su Roars, una Commissione palesemente illegittima è stata lasciata lavorare fino a che ci sono stati decine di pronunciamenti del Consiglio di Stato sulla sua illegittimità. Gli abilitati da tale commissione sono rimasti tali, mentre una nuova commissione, formata da docenti che presentano anche libri Mondadori o articoli di sociologia come titoli scientifici, ha continuato ad ignorare, per esempio, che le mediane per la tornata 2012 erano due e non tre.
    Per quello che risulta anche dai media nazionali, mi pare anche Diritto Costituzionale non possa proprio permettersi di criticare alcunché.

    • Non comprendo il ragionamento. Non vedo come il comportamento di alcuni commissari di un determinato settore concorsuale (“storicamente importante” o meno che sia) renda le iniziative del governo più o meno assurde e nemmeno come possa influire sull’opportunità che il coordinamento di tutte le società scientifiche di area giuridica si pronunci su eventuali assurdità delle iniziative governative. Un minimo di logica non guasterebbe.

  2. Chiedo scusa, ma replico solo…per onor di logica.
    Le cattedre Natta sono un assurdo, l’ho detto. Che magari lo dica anche chi ha sul proprio groppone i danni causati dallo scempio perpetrato con la cattiva gestione dell’abilitazione (comunque criticabile di per sé) non mi pare che aggiunga molto al fronte delle critiche, semmai sottragga.
    Mi sembra ci sia della logica nel dubitare delle ragioni di chi attacca una posizione (per dire, la Clinton che accusa di sessismo Trump) quando nella propria parte ci sono esempi lampanti di comportamenti scorretti analoghi (non credo ci sia bisogno di proseguire con l’esempio).
    Se preferisce, che chi ha dimostrato di gestire i fondi del finanziamento ordinario universitario in maniera para-arbitraria (e diciamolo una buona volta! e parlo del settore del Diritto Privato), critichi chi vuol fare altrettanto togliendoli di fatto il giocattolo, mi lascia freddino.
    Non la voglio convincere, ma non mi contesti la logica del discorso.

  3. Qualsiasi iniziativa contro questo governo è ben accetta, e questa in particolare delle associazioni di area giuridica, che mi sembra sobria, argomentata e incisiva.
    Il governo ha capito benissimo che l’Università non è più il bacino di voti del più grande partito del centro-sinistra e si sta comportando come gli eserciti occupanti in ritirata, che – consapevoli della sconfitta – consumano rappresaglie per puro spirito di odio e vendetta. La Storia – antica, medievale, moderna e contemporanea – ci fornisce tutti gli esempi che vogliamo.
    Un’ultima cosa: se i presidenti di commissione di queste cattedre Natta sono scelti dal presidente del consiglio su indicazione del MIUR, mi piacerebbe conoscere il livello internazionale e scientifico della nostra ministra, ovvero di colei che sarà la vera regista di queste nomine così importanti. Qual è l’effettivo apprezzamento che la ministra (in qualità di studiosa) riscuote presso la comunità scientifica dei glottologi italiani ed europei (o anche americani, se il caso)? La signora di cui sopra ha articoli pubblicati su riviste internazionali di riconosciuto prestigio (magari in inglese o in tedesco)? Parla decentemente almeno l’inglese per leggere i cv dei candidati presidenti di commissione? Ha avuto Visiting Professorship presso Università nei primi posti nel ranking THE? Insomma, che strumenti ha questa signora per valutare l’eccellenza di livello internazionale dei probabili presidenti di commissione? C’è qualcuno del SC 10/G1 che ci può dire qualcosa?

    • Non so niente dell’Area 12, ma, anche ammesso e non concesso che sia giusto “togliergli il giocattolo” (boh?), le cattedre Natta riguardano tutti i settori, anche quelli i cui commissari si sono comportati con estrema serietà. Serietà che non è mai appartenuta a chi dovrebbe nominare i presidenti di queste commissioni…

    • Sono del settore 10/G1 e posso dirti che il prestigio internazionale della ministra è pressoché nullo. Ha smesso di essere scientificamente produttiva quando è diventata rettrice, cioè ormai 12/13 anni fa. Della fase precedente si ricordano quasi esclusivamente articoli su riviste italiane (se si eccettua un articolo in italiano su Indogermanische Forschungen del 1994) e in volumi collettivi italiani. Niente di memorabile, tra l’altro (ma questo è solo il mio parere).
      Il numero di citazioni per gli articoli più vecchi, pur se valutata con Google Scholar, con i problemi di affidabilità dello strumento che ben conosciamo, è desolante:
      https://scholar.google.it/scholar?hl=it&q=stefania+giannini&btnG=&lr=

    • ps: le citazioni dei molti volumi editi per la casa editrice Franco Angeli sono “drogate” dal fatto che nelle ultime pagine degli e-book della collana di Franco Angeli sono riportati i titoli precedenti della stessa collana.

    • In questo caso sarebbe interessante sapere la ministra che strumenti utilizza per selezionare i presidenti di commissione. In questo caso tutto il sistema delle cattedre Natta è privo di qualsiasi credibilità.

  4. @Desolation,
    a parte che non si comprende perché la presenza di civilisti, orribili quanto si vuole (beninteso: a dire tuo, non mio, che non ne conosco le gesta), dovrebbe sminuire una intera area, se non per un primato di tale settore che esiste solo nella tua prospettiva, ti faccio notare che proprio la vicenda della asn di diritto privato è quella che dovrebbe indurre alla maggiore contestazione delle Natta.
    I due motivi di ricorso demolitorio, infatti, riguardavano il fatto che il commissario straniero fosse non proprio di diritto civile, ma di commerciale (differenza abissale, non c’è che dire), e che non avesse scritto i giudizi in italiano.
    Qui siamo in una situazione in cui, non uno su 5, ma tutti i commissari non saranno di diritto civile, e non perché saranno di diritto commerciale (che per me, ma non per voi, ci potrebbe pure stare), e neppure di diritto penale o tributario (che già sarebbe una follia), ma perché saranno uno storico, un sociologo e un ingegnere. In più, potranno, di diritto, scrivere i giudizi in inglese, il che implica che potranno, di diritto, non conoscere l’italiano.
    La conseguenza logica dovrebbe essere (anzi, è, per chiunque non abbia smarrito la capacità di essere conseguente) che proprio la vicenda dell’asn di diritto privato richiedeva all’area giuridica di reagire (almeno) con un comunicato alle cattedre Natta.
    Passando ad altro, ho letto le poche pagine disponibili online del libro che consigli. Ne esce uno spaccato quantomeno preoccupante del tuo settore, che, da osservatore esterno e ignorante della vostra realtà, posso solo sperare (per voi) che sia fuorviante.
    Ove, invece, fosse anche solo in parte veritiero (ma sono certo che così non è), mi permetterei un’osservazione: essere bene educati è molto più difficile, e altrettanto più importante, che essere arguti, anche se mi rendo conto che soddisfa meno l’ego.
    Insomma, te lo ricordi quel vecchio film, no?
    State buoni se potete, tutto il resto è vanità.
    Tom Bombadillo

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