Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Mentre l’intera nazione, tutti gli ambiti formativi, le istituzioni e la politica tutta si pongono come questione primaria la risoluzione del problema del precariato, anche per le rilevanti conseguenze di tale tipologia contrattuale in ambito sociale, economico, previdenziale ed ovviamente per le ricadute negative nell’organizzazione didattica, dalle segnalazioni delle Istituzioni AFAM paiono emergere altre priorità, da enclave privilegiata, dove il tempo pare si sia fermato a lontanissime ere passate.

I problemi ai quali sembra si voglia dare priorità sono le tecniche per i passaggi dei docenti di ruolo di seconda Fascia alla prima Fascia (senza neanche un concorso nazionale?), l’esigenza di maggiore autonomia decisionale dei Direttori delle Istituzioni AFAM (senza adeguati contrappesi e controlli efficaci?), la trasformazione delle Accademie di Belle Arti in Università (magicamente?), ecc…

Purtroppo invece l’intero sistema dell’alta formazione artistica e musicale in Italia si regge in parte sui professori con contratti, ormai decennali, a tempo determinato, con punte percentuali del 40%, mentre la pianta organica delle Accademie è ferma a 25 anni fa quando gli iscritti e gli indirizzi di specializzazione erano un quinto rispetto agli attuali.

Vogliamo qui sottolineare che il recente modello di trattazione delle problematiche AFAM emergente è completamente avulso dalla realtà, sbilanciato su problematiche certamente importanti ma non sempre prioritarie, sicuramente non esclusive, ed in cui la risoluzione del problema del precariato storico è completamente assente o è risolto sbrigativamente con frasi retoriche o modelli stereotipati.

Nelle Istituzioni AFAM c’è un problema reale che si chiama precariato storico inserito nelle graduatorie nazionali vigenti e che deve essere risolto prima di qualsivoglia riforma anche se pare che le rappresentanze istituzionali dell’AFAM sembrino non accorgersene occupandosi invece di arcaiche diatribe, sicuramente non risolvibili nell’immediato.

Speriamo che tutti, al più presto, tornino insieme a noi nella realtà attuale e ci aiutino a risolvere definitivamente ed in tempi brevissimi questo serio quanto annoso problema strutturale che grava sulle Accademie di Belle Arti e i sui Conservatori d’Italia.

 

Per docentiprecatiABA,

i referenti

Prof.ssa Gabriella Pinto Bari

Prof. Fabiano Petricone Bologna

Prof. Matteo Giannini Carrara

Prof. Andrea Romoli Catanzaro

Prof. Fabrizio Lucchesi Firenze

Prof.ssa Francesca Di Gioia  Frosinone

Prof.ssa Rosaria Iazzetta Frosinone

Prof. Antonello Antico L’Aquila

Prof.ssa Patrizia Staffiero Lecce

Prof.ssa Federica Facchini  Macerata

Prof. Vittorio Corsini Milano

Prof. Roberto Priod  Milano

Prof.ssa Angela Sanna  Milano

Prof. Aniello Barone  Napoli

Prof.ssa Federica De Rosa Napoli

Prof.ssa Alessandra Buccheri Palermo

Prof. Remo Malice  Reggio Calabria

Prof. Milco Carboni  Sassari

Prof.ssa Maddalena Marciano Torino

Prof.ssa Micla Petrelli  Urbino

Prof. Domenico Spinosa  Venezia

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