Bye-bye senza rimpianti. Nature commenta le dimissioni di Renzi e scopre che i ricercatori italiani non ne sentiranno la mancanza. Prima di andarsene, però, Renzi ha collocato una bomba ad orologeria nel bagagliaio dell’università italiana. Piuttosto, è il momento che l’Università italiana, ultimo baluardo del Comunismo reale, dedichi un pensiero al Lider Maximo Fidel Castro. Nemmeno a Cuba i professori sono valutati da un’Agenzia Governativa come l’ANVUR (Agenzia Nazionale per la Vittoria, l’Unità e la Rivoluzione) e nemmeno a Cuba ci sono le nostre cattedre NATTA (Nucleo Armato di Tutela del Trotskismo Autentico). Merito delle riforme promosse da un’élite di economisti liberisti, tanto competenti da aver prodotto risultati antieconomici e illiberali, oltre che irragionevoli. «No! Il dibattito no!»: lo diceva Nanni Moretti nel 1976 e, a distanza di 40 anni, lo slogan sembra tornato in auge nelle direzioni del Partito Democratico.  Ma se a Roma non si dibatte, lo si fa a Milano. Domani, all’Università Statale di Milano, via Festa del Perdono 7, in coda a una Tavola rotonda, si terrà un dibattito tra il sottosegretario Tommaso Nannicini e Giuseppe De Nicolao (Roars). Argomento: “L’avvenire dei giovani ricercatori”. Questo e molto altro ancora nella “Settimana Roars, 4-11 dicembre 2016”.

La settimana ROARS:

4 – 11 dicembre 2016.

Una rapida sintesi dei contributi pubblicati nell’ultima settimana

 

«La politica italiana è in subbuglio dopo le dimissioni del primo ministro Matteo Renzi, ma i ricercatori dicono di non essere particolarmente tristi nel vederlo andare via»: a scriverlo è Nature che stila un bilancio poco lusinghiero del Governo Renzi, criticandone non solo il progetto di controllo politico sulla scienza, testimoniato dalla vicenda Human Technopole e dalle cattedre Natta, ma anche il varo dei “Ludi dipartimentali”, un altro duro colpo per le università del Mezzogiorno (Nature: «gli scienziati italiani non sentiranno la mancanza di Matteo Renzi»). E in effetti, il premio a 180 dipartimenti di eccellenza, la cui selezione è sostanzialmente affidata all’Anvur, si configura come una vera e propria bomba a orologeria nascosta dal governo uscente nel bagagliaio dell’università, soprattutto perchè in assenza di nuovi stanziamenti i fondi saranno prelevati dal fondo di finanziamento ordinario causando un travaso annuo di 38 milioni dal Sud al Nord (L’infernale Quinlan: nella Stabilità 2017 una bomba ad orologeria per l’Università). Un provvedimento che si inquadra in modo del tutto coerente con le iniziative di un governo che, come i precedenti, procede nel solco tracciato a suo tempo dal duo Tremonti-Gelmini(Le iniziative del governo sull’Università: un discutibile disegno ideologico).

Ci pare giusto che l’Università italiana, ultimo baluardo del Comunismo reale, dedichi un pensiero al Lider Maximo Fidel Castro. Nemmeno a Cuba i professori sono valutati da un’Agenzia Governativa come l’ANVUR (Agenzia Nazionale per la Vittoria, l’Unità e la Rivoluzione) e nemmeno a Cuba ci sono le nostre cattedre NATTA (Nucleo Armato di Tutela del Trotskismo Autentico). Merito delle riforme promosse da un’élite di economisti liberisti, tanto competenti da aver prodotto risultati antieconomici e illiberali, oltre che irragionevoli (Hasta la victoria siempre Comandante!).

Riforme gattopardesche che non hanno saputo o voluto intaccare le pratiche localistiche. Al punto che in alcune Università si è escogitato che i concorsi si concludano con la formulazione di una rosa di idonei dalla quale il consiglio di dipartimento sceglie chi chiamare, a prescindere dalla graduatoria (I nomi della rosa). Intanto, una disposizione della legge di stabilità tenta di neutralizzare la sentenza del Consiglio di Stato secondo la quale chi ha avuto un incarico (una supplenza d’insegnamento, un contratto, ecc.) in un Ateneo, non può partecipare alle valutazioni comparative di quell’Ateneo riservate ai soli “esterni” (La Montagna partorisce il topolino).

Segnaliamo la Tavola rotonda e il dibattito “L’avvenire dei giovani ricercatori” che si terranno lunedì 12 dicembre alle 17 presso la sala di rappresentanza del Rettorato dell’Università Statale di Milano, via Festa del Perdono 7. Parteciperanno: il Sottosegretario Tommaso Nannicini, C. Gandolfi (Prorettore UniMi), M. Granelli (Assessore Mobilità, Comune Milano), M. Zani (CdA, PoliMi), F. Barberis (Capogruppo PD, Comune Milano), G. De Nicolao (Roars). Moderano: T. Bellini (delegato del rettore, UniMi), G. Formenti (rappresentante dottorandi, UniMi).

 

 

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