La settimana ROARS:

23 febbraio – 1 marzo 2015.

Una rapida sintesi dei contributi pubblicati
nel corso della settimana appena conclusa.

  • Alcuni studi empirici mostrano che, se non ci sono entrate e le uscite riguardano i più anziani, l’età media di una comunità tende a crescere. In ragione di almeno 12 mesi ogni anno, una regolarità che fa pensare all’esistenza di qualche legge di natura. Seguendo un’altra scuola di pensiero, Ernesto Galli della Loggia sulla prima pagina del Corriere della Sera attribuisce la responsabilità dell’invecchiamento dell’accademia italiana ai professori universitari, colpevoli di aver dirottato le risorse sulle promozioni di amici e allievi invece che sul rinnovo generazionale. Cerchiamo di capire se ha ragione attraverso un paziente esercizio di fact checking basato su dati OCSE, Eurostat e MIUR (Una lezione di aritmetica (e altro) per Ernesto Galli della Loggia ). Galli della Loggia è un ex professore, come pure alla categoria degli ex (rettori) appartiene Stefano Pivato, autore di una “piccola antropologia del professore universitario”. Un pamphlet all’insegna del “pentiamoci ed espiate le nostre colpe” (Al limite della docenza. Piccola antropologia del professore universitario).
  • Era stato il Presidente del Consiglio in persona a Torino a dichiarare ufficialmente aperto il Campionato Italiano delle Università. Uno strano campionato che ci permette di rivivere le emozioni che Sandro Ciotti ci trasmetteva esclamando “Clamoroso al Cibali!”. Infatti, nel campionato VQR, la LU Bolzano sconfigge e ridicolizza il glorioso e pluridecorato PT Milan, un risultato persino più clamoroso dello storico 2-0 inflitto dal Catania all’Inter nel 1961 (Clamoroso al Cibali!). Ma proprio da chi se ne intende di football – gli Inglesi – arriva un avvertimento: “Stop treating universities as if they were a football game” (Le università non sono una football league). Negli USA le classifiche, pur non essendoci un’agenzia nazionale che le stila, vanno di moda. Senza però grandi benefici per i docenti universitari che, in gran parte precari e malpagati, hanno messo in scena un’inedita protesta per rivendicare più diritti e migliori retribuzioni (Il 25 febbraio i docenti precari usciranno dalle aule per protesta. Negli USA).
  • La “fuga” verso l’estero dei vincitori dei grant ERC è un segnale preoccupante ed è pertanto interessante pubblicare la lettera che racconta l’esperienza di chi, invece, ha preferito rimanere in Italia (Un’esperienza positiva).
  • Nell’ambito della ridefinizione del titolo V della Costituzione stiamo assistendo ad una modifica dell’articolo 117 riguardante la suddivisione di competenze tra Stato e Regioni per il diritto allo studio. Opportunità o rischio? (Diritto allo studio e riforme costituzionali)
  • «Contrordine, lo stress fa bene: ecco lo studio che smonta i falsi miti della longevità», «La mammografia non salva la vita. La ricerca che divide gli scienziati»: bastano questi titoli sui giornali per capire che comunicare i risultati della ricerca è tutt’altro che facile. Di questi e altri temi tratta il libro “Parola di scienziato. La conoscenza ridotta a opinione”, curato da Francesca Dragotto e Marco Ferrazzoli (La difficile parola dello scienziato. Come veicolare i risultati, spesso controversi, della ricerca).
  • Continuano le discussioni sull’ASN di sociologia con una breve replica di U. Melotti a C. Corradi (Cahiers de doleASN: documentazione ASN e VQR).
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