La settimana ROARS:

23 – 29 novembre 2015.

Una rapida sintesi dei contributi pubblicati
nel corso della settimana appena conclusa.

  • Il Consiglio Universitario Nazionale lancia un S.O.S. alla Commissione cultura e istruzione del Parlamento Europeo: la mancanza di risorse di cui soffre l’università italiana è talmente grave da pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi europei (Tagli all’università: S.O.S del CUN al Parlamento Europeo). A suonare l’allarme sono anche tutte le principali sigle universitarie che hanno proclamato una giornata di discussione negli atenei per il giorno 1 dicembre (1 Dicembre: assemblea! Prima che l’università sparisca). In particolare, la Legge di Stabilità appare inadeguata a far fronte alle molte emergenze, tra cui risalta come particolarmente grave il sottofinanziamento del Diritto allo studio (Diritto allo Studio Universitario: non si chiede mica la luna (nella Stabilità)). E anche sul fronte del reclutamento, l’Associazione Ricercatori a Tempo Determinato avanza critiche e proposte (ARTeD su legge di stabilità e PRIN). Un altro nodo irrisolto è la “questione meridionale”: mentre il Centro-Nord, dopo un’iniziale perdita, ha superato la crisi di immatricolazioni, negli ultimi dieci anni le università meridionali hanno perso 45.000 immatricolati (La questione meridionale dell’università italiana).
  • Occorrerebbero interventi urgenti e ben indirizzati, ma i soldi vengono dirottati verso i soliti noti. Attraverso la decretazione di urgenza, sono stati stanziati 80 milioni da affidare all’Istituto Italiano di Tecnologia per il progetto Human Technopole che coinvolgerà parte delle aree ex-Expo (IIT: cotto e mangiato). A poco è valso osservare che le credenziali dell’IIT sono peggiori di quelle del Politecnico di Bari, presso il quale i soldi spesi rendono decisamente meglio. Da registrare un intervento in soccorso di IIT da parte di Scienza in Rete, che si è fatta portavoce di fatti e dati – di fonte IIT – che, sottoposti a verifica non erano nemmeno del tutto precisi (IIT, Expo e Politecnico di Bari: lo strano “noi” di Scienza in Rete).
  • Le classifiche internazionali degli atenei non sono certo estranee alle politiche di tagli all’università, dato che offrono un facile argomento per sminuire il ruolo e il valore degli atenei nazionali. Quest’anno è stata la classifica QS a “punire” le università italiane, soprattutto a causa di un cambiamento improvviso dei criteri di calcolo. Ma se volete capirne di più potete leggere l’intervista che Ben Sowter, responsabile della Intelligence Unit di QS, ha rilasciato in esclusiva a Roars (ROARS intervista Ben Sowter su QS University Ranking).
  • Un breve e spiritoso viaggio nei meandri della qualità e del “qualitese” in salsa anvuriana. Questo è quanto vi proponiamo con la guida di Beniamino Cenci Goga (Quality for dummies).
  • La redazione di Roars si congratula con il nuovo Ministro della Scienza portoghese  Manuel Heitor, del quale segaliamo anche un interessante articolo sulla situazione della ricerca in Europa pubblicato su Roars Transactions (Manuel Heitor nuovo ministro per la Scienza in Portogallo).

 

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GRAZIE


Ricordiamo ai lettori la call for papers di RT, a Journal on Research Policy and Evaluation.

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