Il 16 marzo la LERU (League of European Research Universities) ha sottoscritto la San Francisco Declaration on Research Assessment.

Questa notizia che in sé non ha nulla di eccezionale, visto che ben 576 organizzazioni e oltre 12000 ricercatori hanno già sottoscritto la dichiarazione di S. Francisco, presenta due punti di interesse.

In primo luogo il fatto che la Lega è composta da 21 università che si definiscono nella mission come leading research-intensive universities that share the values of high-quality teaching within an environment of internationally competitive research provenienti da paesi diversi, con diversi sistemi di valutazione della ricerca giunti a diversi gradi di maturazione. Dalla Gran Bretagna dove si è appena concluso il REF, ai Paesi Bassi dove sta ripartendo lo Standard evaluation protocol, dalla Spagna, alla Francia, dalla Germania, alla Svizzera e all’Italia (rappresentata dall’Università degli Studi di Milano). Tutte queste istituzioni, provenienti da esperienze di valutazione nazionale diverse hanno ritenuto importante ribadire con la loro adesione alla dichiarazione di San Francisco  il rifiuto di valutazioni puramente quantitative basate su metriche legate al contenitore e non al contenuto.

L’altro elemento di interesse è rappresentato dal fatto che la Lega ritiene che non basti aspirare all’utilizzo di metriche nuove (come si dice nella DIchiarazione), ma che tali metriche vanno definite e sperimentate con tutti gli stakeholder. Molto lavoro deve ancora essere fatto e la lega si pone come interlocutore per la identificazione e sperimentazione di nuove metriche che possano affiancare la valutazione qualitativa che è e resta la modalità di valutazione primaria.

Send to Kindle

1 commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.