Un documentato articolo dell’Huffington Post (edizione americana) segnala come il 20% degli scienziati intervistati in una recente indagine stia considerando l’opportunità di lasciare gli Stati Uniti.

Il motivo? Tagli eccessivi al budget federale che si sono ripercossi duramente sui finanziamenti alla ricerca; con il risultato di rendere disponibili sempre meno grants e di trasformare i ricercatori in cacciatori a tempo pieno di finanziamenti, il che – a sua volta – rischia di ripercuotersi sulla qualità della ricerca prodotta. L’indagine è stata condotta fra più di 3.700 scienziati non appartenenti al comparto difesa (che come è noto, non rischia certo di trovarsi sottofinanziato). Il comunicato stampa con cui è stata pubblicizzata la ricerca sottolinea:

Private investment in academic research has been feeble. Only 2 percent of survey respondents have been able to find private funds to make up for those lost from federal grants.

More than two thirds of survey respondents do not have the funds to expand their research operations, postponing important scientific advances in all fields.

Research jobs have been lost. Nearly half of survey respondents have laid off researchers and 55 percent have a colleague who has lost his/her job.

An overwhelming majority of scientists in all fields believes the U.S. has lost its position as the global leader in scientific research.

Riportiamo di seguito il testo della ricerca, intitolata Unlimited Potential, Vanishing Opportunity. La ricerca è stata sponsorizzata dall’ASBMB (American Society for Biochemistry and Molecular Biology).

UPVO v2

Send to Kindle

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.