Era il gennaio 2014. La Regione Lazio pubblicizzava, persino sui social network, sulla pagina personale fb del presidente Zingaretti, l’uscita di un importante bando della Fi.La.S, la Società Finanziaria Laziale di Sviluppo, per il quale venivano stanziati 20.000.000 di euro. Titolo: Progetti di ricerca presentati da Università e Centri di Ricerca.  Scadenza 7 marzo 2014.

(La deadline di marzo 2014 è stata un incubo per tutti quegli universitari che al contempo preparavano progetti anche per i bandi SIR ed ERC).

Il bando era rivolto ai seguenti soggetti: a) Atenei statali del Lazio; b) Enti di ricerca Pubblici del Lazio; c) Dipartimenti, Istituti o assimilabili, appartenenti alle strutture definite ai punti precedenti; d) Centri di ricerca privati del Lazio. Le risorse venivano suddivise come segue: per i soggetti ai punti a) e b): €10.000.000; per i soggetti al punto c): €6.000.000; per i soggetti al punto d): €4.000.000.

Lo scopo del bando era finanziare progetti che promuovessero, creassero e facilitassero i rapporti di collaborazione con le imprese, agevolassero il trasferimento tecnologico e favorissero la fruizione e la diffusione dei risultati della Ricerca (maiuscolo nel bando!).

Sono passati 9 mesi e non si sa nulla. Sul sito non compare nessuna informazione e a quanto pare questo non è il solo bando in stand by, c’è anche quello pubblicato poco dopo, il 20 gennaio 2014, dal titolo: Progetti volti all’acquisizione di prodotti e/o servizi ict a supporto delle strategie competitive delle micro, piccole e medie imprese  Scaduto il 29 aprile.

Dopo mesi di silenzio alle inutili richieste di aggiornamenti sullo stato di avanzamento del processo di valutazione dei progetti inoltrate all’indirizzo email della FILAS filas@info.it, il 3 novembre 2014, viene pubblicato il seguente comunicato: (testo completo qui)

Dal 1° novembre 2014 Fi.La.S. è stata incorporata in Sviluppo Lazio S.p.a. 

Con efficacia dal 1° novembre 2014 Fi.La.S. – Società Finanziaria Laziale di Sviluppo – S.p.a. (con sede in Roma, Via della Conciliazione n. 22, iscrizione nel Registro delle Imprese di Roma, codice fiscale 01425930581 e partita IVA 00995031002) è stata incorporata in Sviluppo Lazio S.p.A. (con sede in Roma, Via Vincenzo Bellini n. 22, iscrizione nel Registro delle Imprese di Roma, codice fiscale e partita IVA numero 05950941004), www.sviluppo.lazio.it

Il tumulto che avrà preceduto un tale accorpamento, sembrerebbe potere giustificare i ritardi. Proviamo a chiedere lumi a Sviluppo Lazio. Chiamando Sviluppo Lazio, che ha anche un comodo numero verde, l’unica risposta è di ‘guardare sul sito della Filas’ o ‘telefonare a Filas’. Chiamando Filas, dopo una serie di rimpalli telefonici per trovare la persona che ne sappia qualcosa, allietati dal motivetto ‘What a wonderful World’ di Stevie Wonder che sembra una presa in giro, arriva una mezza risposta: la valutazione è completa per i progetti dei soggetti ai punti a) e b) e le graduatorie verranno presto (?!) pubblicate sul sito. I progetti dei soggetti c) e d) sono ancora in ‘fase di istruttoria’. Chiedendo cosa ciò significhi, la risposta è che le commissioni non hanno ancora valutato i giudizi dei valutatori. Alla richiesta se ci sia una tempistica, la risposta è NO.

Evitando di cadere nel cinismo, viene da chiedersi: è mai possibile che si pubblicizzino a gran voce bandi i cui processi di valutazione siano assolutamente sregolati e illimitati nel tempo? Quante altre volte i ricercatori italiani saranno chiamati a presentare proposte innovative ed eccellenti che non lo saranno ormai più alla data (sconosciuta e inimmaginabile) di fine valutazione? Perché è così facile in Italia mettere le scadenze per la data di presentazione dei progetti ma così difficile stabilirne per i lavori delle commissioni valutatrici (e questo non solo in riferimento ai bandi FILAS, ahinoi)?

Anche in questo caso, non resta che fare appello ai responsabili: al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, alla Direzione Regionale Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e Università, Diritto allo Studio della Regione Lazio, e a FILAS->Sviluppo Lazio, affinché le procedure di valutazione vengano esplicate il prima possibile, affinché venga comunicata una tempistica realistica a coloro che hanno presentato progetti e vangano tempestivamente pubblicati i risultati (o le motivazioni di eventuali ritardi) sui siti di riferimento.

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5 Commenti

  1. nonnepossopiu, spero che non dovremo pagarla con le nostre tasse!!
    Comunque, dopo gli scandali in regione, ieri Zingaretti sul suo profilo fb ha scritto:
    “Ho chiesto un’indagine interna su tutti i bandi pubblici fatti dalle società e dagli enti regionali. In attesa delle verifiche ho intanto chiesto la sospensione dell’assegnazione delle gare in corso. Siamo dalla parte della trasparenza e della giustizia senza se e senza ma”. Dite che sono coinvolti anche i bandi FIlas?

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