Segnaliamo la lettera inviata dalla Giunta CRUI al Ministro Giannini circa i recenti sviluppi relativi ai test di ammissione alla laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.

Segue il testo.


 

Roma, 12 novembre 2014 Prot. 1153-14/P/rg
Sen. Prof.ssa Stefania Giannini
Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
E, p.c.
On. Beatrice Lorenzin Ministro della Salute

Gentile Ministro,

la Giunta della CRUI – riunitasi in via telematica in via straordinaria in data 12 novembre 2014 – preso atto della gravissima situazione che si è venuta a creare nell’ambito dell’area medica chiede all’On.le Ministro un incontro urgente. Chiede altresì un’interlocuzione anche al Ministro della Salute, che legge questa nota per conoscenza.
In primo luogo, la situazione venutasi a determinare nelle Facoltà/Scuole di Medicina e Chirurgia a seguito delle pronunce della Magistratura amministrativa in accoglimento dei numerosissimi ricorsi presentati avverso gli esiti dei test di ammissione al corso di laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia è del tutto insostenibile e pregiudica il regolare avvio dell’anno accademico. Di ciò hanno già documentato i Presidenti di Consiglio di corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.
In secondo luogo, le innovate modalità di selezione alle Scuole di Specializzazione post- lauream, hanno determinato più di qualche criticità, a tutt’oggi imprevedibile nelle possibili conseguenze.
Come premessa per un intervento tanto nelle condizioni di accesso al corso di laurea in Medicina e Chirurgia quanto alle Scuole di Specializzazioni, occorre che siano chiari i fabbisogni e le risorse e che su questa base siano determinate le relative demografie. Questo deve essere svolto di concerto con il Servizio Sanitario Nazionale e con il Ministro della Salute.
Da anni le domande di accesso ai corsi in parola superano le relative offerte, tanto di posti quanto di borse. Per questo è indispensabile un percorso di selezione ispirato a criteri rigorosamente meritocratici. Siamo disponibili a discutere le diverse modalità possibili, fermo restando il principio di coerenza con le risorse disponibili, al fine di non pregiudicare la qualità per gli studenti e per i borsisti, secondo standard europei, e di consentire una programmazione adeguata agli Atenei.

Urge affrontare la questione nel suo complesso senza attendere altro tempo. Confidiamo in un suo immediato riscontro.

Cordiali saluti.

 

Stefano Paleari

 Lettera in formato pdf: giunta CRUI su test di medicina

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1 commento

  1. C’è una soluzione semplicissima, si restituiscano agli ospedali le competenze per la formazione delle figure sanitarie (infermieri etc) in tal modo si apriranno gli spazi didattici per i giovani medici. Di fatto già in molte regioni la didattica viene offerta in vari ospedali convenzionati da professori a contratto. L’operazione lauree sanitarie conclusa quasi 20 anni fa (a spanne) ha avuto come effetto una ulteriore crescita di una gamma di professori di medicina che peraltro non si vedono mai in aula.. A questo punto il modello francese potrebbe facilmente tenere e finalmente monitorare una delle facoltà Medicina, tra le più autoreferenziali e critiche del sistema universitario. non vi pare?

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