Le pagine che seguono sono una traduzione di parte dell’accordo di programma siglato da CDU e SPD dopo le ultime elezioni politiche in Germania. Ci è parso opportuno segnalarle ai lettori, in particolare poiché esse mostrano un ben diverso atteggiamento rispetto ai problemi della formazione terziaria e della ricerca, rispetto a quanto si è visto negli ultimi anni – e da parte di tutti gli schieramenti – in Italia. Che qualcuno decida prima o poi di prendere esempio?

Università

Educazione, scienza e ricerca sono di fondamentale importanza per lo sviluppo sociale, per le pari opportunità per le persone e per la competitività internazionale della nostra economia.

I governi federali, statali e locali hanno implementato con successo negli ultimi anni la chiara definizione delle priorità nell’educazione, nella scienza e nella ricerca (che trova espressione nell’obiettivo 10%). È necessario proseguire e rafforzare ciò nei prossimi anni. Vogliamo aumentare gli investimenti in istruzione, scienza e ricerca con l’interazione tra le autorità federali, statali e locali, in modo che la partecipazione, l’inclusione e l’uguaglianza nell’istruzione possano essere realizzate nella nostra società e la nostra prosperità sia conservata per le generazioni future.

Il futuro del sistema scientifico

Il sistema scientifico tedesco dà un contributo significativo per il futuro del nostro paese e della nostra società. Al centro di questo sistema della ricerca stanno le università, che mettono insieme in una forma unitaria la ricerca e l’insegnamento.  Esse sono di particolare importanza e forniscono eccellenti servizi  in materia di istruzione, formazione di giovani scienziati, scienza e ricerca.

Vogliamo mantenere lo slancio dell’iniziativa Exzellenz, del Patto di istruzione superiore e del patto per la ricerca e l’innovazione, sviluppare ulteriormente i loro servizi per il sistema scientifico ed espandere la promozione della scienza nel suo complesso. Le nostre preoccupazioni principali sono il rafforzamento delle università, il rafforzamento delle strutture scientifiche e la promozione dei profili strategici e della cooperazione nel sistema scientifico. Forniamo certezza di pianificazione e creiamo una prospettiva sostenibile per il sistema scientifico tedesco.

Continuazione del Patto di Istruzione Superiore

Vogliamo continuare il Patto di istruzione superiore e riprendere i negoziati sulla terza fase in fretta. In questo caso, le università dovrebbero essere ricompensate maggiormente per un buon insegnamento che offra quella qualità che garantisca di portare più studenti a una conclusione positiva. Vogliamo anche agganciare al Patto di istruzione superiore l’obiettivo di aprire la strada all’istruzione superiore più professionalmente qualificata.

Ulteriore sviluppo dell’iniziativa Exzellenz

L’iniziativa Exzellenz dei governi federali e statali ha portato con molto successo una nuova dinamica nel sistema scientifico tedesco che vogliamo mantenere ed espandere. Abbiamo intenzione di sviluppare le linee di finanziamento che si sono dimostrate particolarmente utili nel processo di science-driven e inserire nuovi formati di produzione. Vogliamo tener conto della situazione particolare dei progetti di successo nel secondo turno dell’Iniziativa Exzellenz. Inoltre promuoveremo forti reti regionali.

Continuazione del Patto per la ricerca e l’innovazione

Con il Patto per la ricerca e l’innovazione (PFI) la competitività internazionale e l’innovatività del panorama della ricerca tedesco potrebbero essere notevolmente aumentate. Continueremo il finanziamento di cinque organizzazioni scientifiche: la Fondazione tedesca per la ricerca, la Società Max Planck, la Società Helmholtz, la Fraunhofer -Gesellschaft e l’Associazione Leibniz verso una crescite affidabile nel corso dell’anno 2015. Lavoreremo con le organizzazioni scientifiche d’accordo su obiettivi concreti, per esempio, sulla parità di genere, sullo sviluppo dei giovani e per una maggiore cooperazione, in particolare nel sistema scientifico.

Migliorare il finanziamento di base delle università

Le Università sono al centro del sistema scientifico. Per dar loro prospettive affidabili e di sicurezza di pianificazione, devono essere al centro della politica della scienza nei prossimi anni. Ci troveremo a stanziare nei prossimi quattro anni per le università federali più soldi per il finanziamento di base.

Percorsi prevedibili e affidabili di carriera nel campo della scienza

Il lavoro a tempo determinato a causa di fasi di qualificazione, progetti di ricerca temporanei e di altri motivi concreti inerenti alla natura della vita accademica, – soprattutto per periodi molto brevi – ha raggiunto un livello tale in questi ultimi anni, per cui può emergere la necessità di un’azione. In primo luogo occorre un compito attivo di università e istituti di ricerca nel loro ruolo di datori di lavoro. Accogliamo con favore le pertinenti attività delle organizzazioni di ricerca e gli sforzi saranno affiancati  da una modifica del Diritto del Lavoro in campo scientifico. Vogliamo creare percorsi prevedibili e affidabili di carriera per i giovani ricercatori. Il governo federale pagherà parte della promozione e mediante convenzioni per  nuovi strumenti volti  a offrire condizioni adeguate nei contratti di lavoro.

Pari opportunità nel sistema scientifico

Le donne sono ancora strutturalmente svantaggiate, nonostante importanti progressi compiuti negli ultimi anni nel sistema scientifico tedesco. Dallo studio alla promozione, alla fase di post-dottorato e all’ulteriore qualificazione fino professore la loro quota diminuisce di continuo. Una politica lungimirante deve creare le condizioni affinché le donne siano adeguatamente rappresentate a tutti i livelli del sistema scientifico, soprattutto in posizioni di leadership. Pertanto noi incorporeremo il rispetto delle norme di parità di genere e gli obiettivi di impostazione per più donne in posizioni di leadership negli accordi sui nuovi strumenti di finanziamento per la scienza. La fissazione dei tassi di riferimento rispetto al modello a cascata è essenziale e noi chiediamo con forza la loro coerente applicazione nelle organizzazioni di ricerca.

Stiamo continuando il programma di professoresse di successo. Al fine di promuovere la conciliazione tra lavoro e vita familiare, vogliamo sostenere le università e gli istituti di ricerca nella creazione di strutture per famiglie.

Rafforzamento del sistema di istruzione – Interallacciamento tra formazione accademica e migliore formazione professionale

Noi cureremo in particolare la transizione tra formazione professionale e accademica nella quale, nonostante alcuni progressi, ancora esiste in Germania un notevole arretrato. Sosterremo i partecipanti di entrambe le aree per lo sviluppo e la diffusione di offerte ponte che forniscano accesso a una formazione universitaria e opportunità di formazione accademica professionalmente qualificata. Mediante l’espansione del concorso ” Progresso attraverso l’educazione – Open University ” sosterremo le università nello sviluppo di precise offerte per il gruppo target di persone qualificate. Si dovranno anche  sostenere gli attori, e sviluppare e sistematizzare le offerte per le persone che passano da uno studio  a fini di istruzione alla formazione professionale

Rafforzare le scienze umanistiche e le scienze sociali

Amplieremo la promozione delle scienze intellettuali, culturali e sociali in Germania, in particolare con le iniziative interdisciplinari e intersettoriali. Nel promuovere le discipline umanistiche e delle scienze sociali in Germania metteremo in primo piano aspetti europei ed internazionali, promuoveremo giovani talenti, svilupperemo l’infrastruttura informativa e stabiliremo  Scuole internazionali di scienze umane e sociali nei paesi extraeuropei. La promozione di successo di “soggetti marginali” sarà prorogata con nuove iniziative di networking.

Digitalizzazione e sviluppo delle infrastrutture nel campo della scienza

Faremo avviare una strategia per la trasformazione digitale nel campo della scienza, per esempio, per migliorare l’accesso e la fruibilità dei dati di ricerca complessi. Insieme ai Laender stabiliremo un consiglio di infrastruttura informativa in cui sia concordato tra gli attori del sistema scientifico lo sviluppo delle discipline e delle strategie cross- istituzionali e standard. Vogliamo anche rafforzare ambienti di ricerca virtuali che permettano a tutti gli scienziati e ricercatori che utilizzano i media digitali di cooperare attraverso i confini disciplinari, istituzionali e geografici, e di sviluppare nuovi metodi e oggetti di ricerca.

Vogliamo continuare e sviluppare il processo-roadmap nazionale per le infrastrutture di ricerca di grandi dimensioni alla luce delle nuove opportunità di cooperazione tra i governi federali e statali. Esso dovrebbe – anche sullo sfondo della importanza dell’uso di tali infrastrutture, in particolare per le università – coinvolgere tutte le istituzioni scientifiche e organizzazioni di ricerca.

Continueremo a collaborare a livello europeo e internazionale essendo attivamente coinvolti nella progettazione di infrastrutture di ricerca di rilevanza europea e mondiale.

Internazionalizzazione della scienza

Vogliamo raggiungere una nuova qualità della cooperazione scientifica internazionale e sviluppare ulteriormente la strategia di internazionalizzazione. Vogliamo costruire con la scienza tedesca e le organizzazioni di ricerca a una rete più forte per le loro attività di internazionalizzazione e di sostenerle in questo.

Inoltre, continueremo a sviluppare la collaborazione nella ricerca strategica con i paesi emergenti, in via di sviluppo e in transizione

La Germania è già dopo Stati Uniti e Regno Unito il terzo paese ospitante più importante per studenti stranieri. Alla fine del decennio, vogliamo assicurare che il numero di studenti stranieri sia aumentato di circa un terzo a circa 350.000. Vogliamo espandere la mobilità degli studenti tedeschi. Vogliamo che uno ogni due  studenti o studentesse laureati abbia maturato esperienze di studio all’estero.

Forza motrice centrale per tutti gli aspetti della mobilità nel campo dell’istruzione superiore e gli istituti di ricerca sono il tedesco Academic Exchange Service e la Fondazione Alexander von Humboldt, con i suoi molti uffici che pubblicizzano la posizione tedesca nello scambio universitario internazionale a scopo didattico e scientifico. Vogliamo aumentare il loro peso e sfruttare le sinergie.

Valorizzazione del talento

Con il successo, il governo federale ha promosso per decenni i giovani di talento, sostenendo le iniziative per i dotati e la fondazione per l’educazione alla formazione professionale dei dotati. Al fine di garantire i giovani altamente qualificati, continueremo questo impegno. La borsa di studio, proseguirà con l’obiettivo del 2 per cento degli studenti in questa legislatura.

Educazione generale

Allargare la formazione culturale

La formazione culturale apre nuovi mondi e contribuisce in modo significativo alla formazione della personalità. Tutti i bambini e i giovani devono pertanto avere accesso alla formazione culturale. Con il programma “La cultura è forza” stiamo dando un contributo all’allargamento della formazione culturale.

Formazione politica

L’educazione politica è un elemento fondamentale per rafforzare la nostra democrazia. Vogliamo rafforzare l’educazione politica extrascolastica, non da ultimo mediante le fondazioni politiche.

Espandere la formazione STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics): Per gli specialisti di domani

È nostra intenzione potenziare l’educazione STEM, promuovere l’innovazione e contrastare rapidamente la carenza di specialisti nelle discipline MINT. Sosteniamo insieme con la scienza e l’industria, la Fondazione “Casa di Little Scientist”. Vogliamo raggiungere l’80 per cento di tutti i centri diurni entro il 2015.

Istruzione digitale

Lavoreremo con i Laender e le parti interessate di tutti i settori dell’istruzione per una strategia comune ” Learning Digital” che utilizzi le opportunità dei nuovi mezzi di comunicazione per l’impegno a sviluppare e implementare una buona istruzione.

La libertà dei sussidi didattici digitali deve essere rafforzata in collaborazione con i Laender. La base per questo è un “friendly copyright” educativo e di ricerca e una politica di accesso aperto completo. Libri di testo e materiali didattici anche presso università dovrebbero, per quanto possibile, essere liberamente accessibili. L’uso delle licenze e dei formati liberi devono essere sviluppati.

Non solo nelle scuole e centri diurni vogliamo dare le competenze informatiche e trattare con i media. Una forte economia digitale ha bisogno di forti professionisti, così intendiamo rafforzare con una interazione cooperativa federale e statale la formazione nel campo della IT e della tecnologia pratica.

Sosteniamo la promozione delle competenze scientifiche, dalla scuola primaria all’università. Noi promuoviamo programmi e concorsi nelle materie STEM e una moderna formazione informatica fin dalla scuola primaria. Questa conoscenza deve essere comunicata e di conseguenza le opportunità di formazione e di alfabetizzazione mediatica sono urgentemente necessarie per gli insegnanti. Ci impegniamo anche per la disponibilità di corsi di laurea e di master in IT, mirata soprattutto a rendere le ragazze e le giovani donne entusiaste per questi campi di carriera. Lo sviluppo di una rete di mentoring per l’economia digitale è una misura adeguata. La percentuale di studentesse in informatica e ingegneria elettrica, per esempio, dovrebbe essere aumentato. Anche nei soggetti STEM ci concentriamo maggiormente sulle giovani studentesse.

Modellata sulle scuole di sport d’elite, vogliamo insieme con i Laender incoraggiare l’introduzione di scuole di profilo IT / digitale e informatico. La collaborazione con università o istituti di ricerca e, se del caso, con i partner privati è obbligatoria.

Ricerca sulla formazione

La ricerca educativa empirica fornisce importanti informazioni sulle carriere educative e sull’efficacia delle misure adottate. Vogliamo mettere nei prossimi anni nuovi punti focali nei settori dell’inclusione nel sistema di istruzione, compresa la formazione professionale e la questione delle transizioni.Il governo federale assicurerà le statistiche sulla formazione attraverso una modifica delle leggi in materia.

Formazione professionale

La formazione professionale in Germania è un successo e fornisce a molte persone un’ottima qualifica e le associate positive opportunità di carriera e di vita. Si offre un importante contributo alla tutela dei nostri futuri bisogni di competenze e alla nostraprosperità. La Coalizione metterà l’accento sul rafforzamento della formazione professionale.

Opportunità di lavoro

Di fronte ai cambiamenti demografici, oggi meno che mai possiamo permettere che i giovani rimangano al di sotto del loro potenziale. Vogliamo raggiungere tutti i giovani. L’orientamento va offerto preventivamente, in base alla singola biografia educativa e rompendo schemi di genere. affrontando sistematicamente studenti, tirocinanti e insegnanti interessati in modo da aprire per loro percorsi formativi diversi. Opereremo per una rete di servizi di consulenza e di informazione ancorata a livello locale.

In collaborazione con i Laender amplieremo le “catene Istruzione”, in modo che tanti giovani possano precocemente percepire il loro potenziale, conoscere possibilità di carriera e raggiungere una formazione e un diploma professionale. Abbiamo deciso di ampliare l’orientamento professionale, utilizzare le opportunità di formazione assistita e creare più connessioni tra i diversi percorsi.

Alleanza per la formazione e l’istruzione

Svilupperemo ulteriormente il patto di addestramento insieme con le parti sociali e i Laender dell'”Alleanza per la formazione e l’istruzione.” L’obiettivo dell’alleanza è quello di implementare la garanzia di formazione in Germania. Nessun giovane dovrebbe rimanere in coda o perdere tempo di vita prezioso. Insieme con i partner dell’alleanza, sosteniamo i giovani con risorse limitate, in particolare attraverso l’istruzione, gli aiuti e la formazione assistita accompagnamento. Vogliamo avere in vista la qualità dell’istruzione e impedire gli arresti di formazione. Siamo particolarmente interessati all’inclusione di giovani con disabilità in una formazione professionale. Controlleremo con i Laender le misure del sistema di transizione e promuoveremo la formazione professionale, verso società interamente qualificata

Rafforzare la formazione duale

Vogliamo rafforzare e modernizzare la formazione duale. Valuteremo la legge sulla formazione professionale ed esamineremo adattamenti, in particolare per quanto riguarda l’aumento della permeabilità, il rafforzamento della qualità dell’istruzione e della formazione a gradini, la formazione di famiglie di lavoro e la garanzia del volontariato

Intendiamo anche affermare il grande valore del consenso delle autorità pubbliche e delle parti sociali nel codice professionale del lavoro.

I centri di formazione interaziendali e centri di eccellenza rendono importanti contributi all’orientamento professionale e al sostegno delle piccole e medie imprese mediante la formazione.

Le competenze

Siamo pronti a cambiare se necessario la legge per migliorare l’individuazione e il riconoscimento delle qualifiche professionali acquisite all’estero (” Legge Recognition”). I Vogliamo sostenete finanziariamente i migranti che devono ancora sottoporsi a formazione professionale, in modo che il loro grado sia riconosciuto equivalente. Noi vogliamo rafforzare le strutture di consulenza in patria e all’estero e migliorare la cura.

Per le persone che hanno acquistato le cosiddette competenze informali che non possono essere rappresentate da titoli, vogliamo sviluppare nuovi processi definire standard che portino alla trasparenza e al riconoscimento.

Cooperazione nel campo dell’istruzione internazionale

A livello europeo e internazionale, andiamo avanti con il nostro contributo per migliorare le prospettive di lavoro dei giovani e ridurre la disoccupazione giovanile nell’UE. Sosteniamo l’Alleanza europea educativa degli Stati membri dell’UE attraverso progetti di consulenza e di punta.

Collaboriamo con i paesi partner in tutto il mondo, che sono interessati a doppia formazione per la costruzione e la modernizzazione dei sistemi di formazione di successo. I nostri apprendisti e lavoratori qualificati devono muoversi con successo sui mercati internazionali e sviluppare competenze interculturali. Ecco perché vogliamo che raddoppi la percentuale di giovani che completano un soggiorno all’estero durante la loro formazione.

Ampliare la formazione

In considerazione del cambiamento demografico, l’apprendimento permanente è più importante che mai. Vogliamo sostenere la “Alleanza per la formazione e lo sviluppo ” nel contesto di questo compito per la società. Siamo convinti dell’equivalenza della formazione professionale e accademica. Abbiamo documentato il Qualifications Framework tedesco. Faremo in modo che i nuovi diplomi identifichino i rispettivi livelli di abilità. Rafforzeremo la permeabilità e supporteremo i professionisti che vogliono sviluppare la loro carriera attraverso la formazione.

La coalizione intende modificare la Legge per la promozione della formazione per la carriera professionale(ARCU) con l’obiettivo di migliorare i tassi di consegna e di estendere le opportunità di finanziamento. In termini di equivalenza dell’istruzione e della formazione vogliamo aperto l’accesso alla riqualificazione di diplomati e laureati, se sono in grado di dimostrare un’adeguata esperienza professionale. Continueremo ad aumentare il numero delle borse di studio.

Un sistema politico democratico dipende dai cittadini maturi. Abbiamo pertanto un obiettivo importante per rafforzare la formazione generale. La coalizione vuole continuare e intensificare la lotta alla povertà di formazione. Svilupperemo ulteriormente la strategia di alfabetizzazione dei governi federali e statali per un decennio di alfabetizzazione e per espandere la promozione. Vogliamo continuare a premiare la formazione di successo.

Ricerca

La Germania ha visto in questi ultimi anni in uno sforzo congiunto federale, statale, e dell’industria e ha registrato un significativo aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo. Noi continueremo questo sviluppo positivo attraverso il sostegno costante della ricerca universitaria, lo sviluppo della promozione del programma e la promozione delle organizzazioni di ricerca non universitari. Ci sforziamo di mantenere gli investimenti nella ricerca costantemente al tre per cento del PIL.

High-tech e strategia di innovazione per la Germania

La strategia high-tech continuerà a sviluppare una strategia di innovazione globale per la Germania. Le maggiori sfide sociali cui vogliamo far fronte con questa strategia di innovazione, includono principalmente i cambiamenti come lo sviluppo demografico, la digitalizzazione e lo sviluppo di un’economia sostenibile. Vogliamo affrontare questi futuri compiti in combinazione tra scienza, società, economia e politica e utilizzando a tal fine le innovazioni tecnologiche e sociali.

Sosterremo le discipline umanistiche e la ricerca nelle scienze sociali e la cooperazione interdisciplinare al fine di rafforzare l’uso responsabile della ricerca e dei suoi risultati. Si approfondirà lo sviluppo di collaborazioni di ricerca europee e internazionali

Ricerca per la salute umana

La ricerca sanitaria continuerà a prendere una posizione di rilievo nei nostri sforzi promozionali. Continueremo a sviluppare in un processo science-driven il concetto dei Centri tedeschi di Ricerca per la Salute.

Sotto la voce “salute nel corso della vita, ” vogliamo porre il paziente al centro e lanciare nuove moderne iniziative per un bambino e medicina dell’adolescenza, medicina del lavoro, del sesso e dell’età, anche dal punto di vista della prevenzione e del mantenimento della salute. La medicina individualizzata sarà ulteriormente sostenuta con strutture innovative e con un’ampia ricerca.

La ricerca sui servizi sanitari si rafforzerà per migliorare soprattutto la cura quotidiana dei pazienti. Ciò include principalmente la scienza infermieristica, ma anche la Biostatistica, l’Epidemiologia e l’informatica medica e lo sviluppo di registri clinici, a condizione che sia garantito un finanziamento permanente nel sistema di sostegno.

Rafforzeremo la scoperta di farmaci, per esempio, nel settore degli antibiotici per combattere la resistenza multi- farmaco e la sepsi e promuovere lo sviluppo di nuovi farmaci. Ci sarà anche da promuovere la tecnologia medica.

Con il rafforzamento della ricerca sulle malattie trascurate legate alla povertà e attraverso collaborazioni di ricerca con le regioni interessate, soprattutto in Africa, stiamo contribuendo a spezzare il circolo vizioso di povertà e malattia nei paesi in via di sviluppo.

La ricerca per l’approvvigionamento energetico, il clima e le risorse

La ricerca energetica è costantemente orientata alla svolta energetica. Il prerequisito per questo è la ricerca e sviluppo di soluzioni intelligenti, in particolare nei settori dei sistemi di efficienza energetica, risparmio energetico, energie rinnovabili e servizi (tra cui storage, reti e servizi di sistema tramite fonti energetiche rinnovabili). La Coalizione riprenderà un nuovo programma di ricerca energetica, tematicamente completo e con approcci di ricerca orientat a sfruttare il potenziale aggiuntivo per il processo di innovazione lungo tutta la catena del valore. Il finanziamento dei progetti è lo strumento di gestione appropriata per consentire un’azione politica mirata. Saremo quindi pronti a stabilizzare i fondi per il programma di ricerca energetica.

Ci sarà anche da tener conto della dimensione europea del problema mediante un adeguato collegamento in rete delle attività di ricerca, che prevede lo sviluppo della digitalizzazione e Internet. Vogliamo rafforzare la ricerca sul clima, con l’accento sulla modellazione del clima e sulla valutazione dell’impatto del clima regionale. Lo stesso vale per la ricerca sulle opportunità e sui rischi e le possibilità di azione.

Con la promozione della bioeconomia, vogliamo cambiare da una politica basata principalmente sui combustibili fossili verso un’economia basata sulle risorse rinnovabili e un’economia efficiente nell’impiego delle risorse e, quindi, per sostenere la svolta energetica. La ricerca marina e polare rende anche importanti contributi allo studio dei cambiamenti climatici. Pertanto, rafforzeremo la ricerca in questi settori e continueremo a perseguire il costante rinnovamento della flotta di ricerca tedesca.

I risultati della ricerca devono essere rapidamente recuperati sotto forma di prodotti innovativi e commerciabili. Anche in vista di un aumento della domanda globale per le tecnologie energetiche innovative e il rafforzamento della posizione della tecnologia della Germania orientata all’esportazione, il processo di innovazione dovrebbe essere notevolmente accelerato.

La promozione della ricerca sulla fusione continuerà al livello già specificato.

La ricerca di gestione della sicurezza nucleare e dei rifiuti

La coalizione concentrerà la ricerca nucleare su importanti questioni del futuro. Grazie alla ricerca istituzionale e al progetto finanziato sulla gestione della sicurezza e delle scorie nucleari daremo un contributo significativo al miglioramento della sicurezza in patria e all’estero per risolvere i problemi di gestione dei rifiuti nucleari e per il mantenimento della competenza in Germania, che è richiesto in particolare per la cooperazione internazionale. È nostra intenzione potenziare le ricerche sui repository dopo il riavvio della ricerca di un repository.

Programma di ricerca sulla sicurezza informatica

Si tratta del programma “Innovazione nella ricerca IT e sicurezza” promozionale per rafforzare la R & S nazionali – attività sviluppate in questi settori, dove la sicurezza e la fruibilità per i diversi gruppi di utenti devono essere riconciliati. L’offerta sarà open source – approcci che rendono apertamente disponibili i loro risultati per i sistemi sviluppati. L’introduzione di standard uniformi per l’accesso ai dati e ai risultati verrà curata. Stiamo iniziando un nuovo programma di ricerca sulla sicurezza informatica “auto- determinazione e sicurezza nel mondo digitale “. E ‘anche essenziale sviluppare le capacità di garantire la sicurezza nella formazione dei futuri specialisti.

La ricerca delle materie prime

Le materie prime e il loro uso efficiente sono per le industrie tedesche ad alta tecnologia di importanza strategica. Cercheremo, attraverso un finanziamento della ricerca mirata, di  fare in modo che la disponibilità di materie prime per le industrie high-tech tedeschi continui a migliorare.

La ricerca per il futuro della mobilità

La ricerca finanziata sulla mobilità va migliorata in futuro per prendere in esame l’intero quadro delle questioni sociali e socio- scientifiche  legate ai servizi di mobilità. Nella ricerca automobilistica vediamo le sfide per la ricerca – nel contesto della Piattaforma per la Mobilità Elettrica – ancora principalmente in relazione allo stoccaggio di energia e al consumo di energia in condizioni reali. Dobbiamo anche mettere in opera  le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione per una mobilità in rete, sicura ed efficiente.

Sviluppo di soluzioni innovative per la sicurezza dei cittadini

Attraverso la promozione della ricerca in collaborazione tra scienza, industria e utenti, puntiamo a sviluppare soluzioni che rendono, ad esempio, le situazioni di crisi derivanti da calamità naturali e incidenti più facili da controllare e mantenere le conseguenze per i cittadini di tutti questi eventi per i cittadini limitate per quanto possibile. Continueremo pertanto a sviluppare la ricerca sulla sicurezza civile con un approccio di orientamento dell’utente.

La ricerca per il lavoro di domani

Vogliamo che la Germania mantenga il suo ruolo guida nella produzione industriale, nelle industrie di servizi e nell’esportazione. Questo può avere successo soltanto attraverso l’innovazione, attraverso continui cambiamenti organizzativi e tecnici nei processi produttivi e di servizio. In stretta consultazione con le parti sociali, intendiamo rafforzare il lavoro, la produzione e la ricerca nei servizi e sviluppare un nuovo programma di finanziamento. Questo aiuta ad assicurare un elevato livello di occupazione e della umanizzazione del lavoro.

Promozione del trasferimento di conoscenze.

La Germania deve rafforzare e accelerare il trasferimento di nuove conoscenze dalla ricerca nella società e nell’economia. Vogliamo ampliare le strutture di cluster regionali e tematici e aumentare il loro peso economico attraverso una maggiore messa in rete europea e internazionale. Occorrerà anche creare nuovi strumenti al fine di realizzare un migliore trasferimento di innovazione dalla ricerca di base nelle università in prodotti e servizi utilizzabili. Un ulteriore e critica finalità del finanziamento è quella di promuovere questo trasferimento.

Vogliamo che il grande potenziale di cambiamenti economici e sociali, sia sotto forma di nuovi modelli di business, i servizi o collaborazioni, sia attraverso la creazione e lo sviluppo di idonea innovazione aperta – piattaforme aperte per nuove soluzioni creative. Ci rivolgiamo in particolare alle piccole e medie imprese, in modo che possano guidare i nuovi sviluppi insieme con gli utenti, i partner internazionali, le grandi aziende, le università e istituti di ricerca.

Ricerca per i nuovi Laender

Rafforzeremo la creazione e lo sviluppo di un paesaggio scientifico ad ampia base e una potente ricerca d’avanguardia nei nuovi Länder. Continueremo i programmi di scienza e di sostegno alle imprese – come “Regioni imprenditoriali” e “2020 – Partenariato per l’Innovazione” per particolari raggruppamenti regionali

Spazio europeo della ricerca

Adempiremo alla nostra responsabilità di realizzare lo Spazio europeo della ricerca (SER) e attueremo la nostra strategia SER corentemente a livello nazionale ed europeo. A tal fine, vogliamo migliorare le condizioni per la mobilità dei ricercatori, continuiamo a sviluppare una programmazione congiunta, a sviluppare infrastrutture di ricerca congiunta per facilitare il trasferimento di conoscenze, a supportare la parità di genere nel sistema scientifico europeo e ad ampliare la cooperazione con i paesi terzi al di fuori dell’Europa.

Teniamo conto del fatto che un adattamento della strategia alle diverse caratteristiche dei  sistemi nazionali è necessario per la progettazione del SER per ciascuno Stato membro, armonizzando le iniziative legislative della Commissione europea con la varietà dei sistemi di ricerca in Europa, promuovendo la concorrenza e, quindi, la Scienza e l’Innovazione.

Vogliamo sostenere e ampliare la partecipazione della scienza tedesca e l’industria nel nuovo programma quadro di ricerca ” Horizon 2020 “.

Allo stesso tempo, la scienza tedesca dovrebbe assumere un ruolo attivo nel rafforzamento del sistema scientifico e di innovazione europea nel suo complesso. Facciamo affidamento sui progetti di innovazione bilaterali e su progetti di ricerca e sviluppo congiunti con i nuovi Stati membri dell’Europa sud -orientale e orientale e con gli Stati membri dell’UE particolarmente colpiti dalla crisi economica.

Finanziamenti per la ricerca per le PMI

Occorre fornire alle piccole e medie imprese, accesso ai sostegni a alla ricerca e allo sviluppo attraverso la cooperazione con le università e altri istituti di ricerca per sostenere le attività di innovazione tecnologica orientata in Germania.

Ricerca dipartimentale

La ricerca dipartimentale rende importanti contributi nella struttura del panorama della ricerca tedesco. Ci impegniamo a rafforzare la ricerca dipartimentale e vogliamo garantire che tutti gli istituti di ricerca dipartimentali possano beneficiare dei vantaggi del diritto alla libertà accademica.

Lo sviluppo di attività di ricerca presso le università

La promozione della ricerca presso le università prevede in particolare per le piccole e medie imprese in cooperazioni regionali offre grandi opportunità per incoraggiare l’innovazione. Abbiamo deciso di ampliare il supporto del governo federale per la ricerca applicata nelle università e ampliare le opportunità di finanziamento e rafforzare le possibilità di promozioni congiunte con le università in termini di profilo di crescita del sistema scientifico. Dal DFG, ci aspettiamo di aumentare il coinvolgimento dei collegi nei loro programmi.

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12 Commenti

  1. Vorrei far notare che, per quanto questa dichiarazione sia in larghissima parte condivisibile, si inserisce in un contesto tutt’altro che roseo, come si può intuire ad esempio dalla seguente figura:

    presa dal vostro stesso articolo (https://www.roars.it/online/la-performance-della-ricerca-scientifica-italiana/), che mostra come la Germania sia il paese in cui, in rapporto al pil, la spesa per la ricerca sia calata di più negli ultimi anni.

    Un’analisi più dettagliata, non incentrata però sulla ricerca ma più in generale sulla (mancanza) di investimenti in Germania, si può trovare ad esempio in:
    http://www.spiegel.de/international/germany/diw-weak-infrastructure-investment-threatens-german-future-a-907885.html

    Ciò che voglio dire è: ben vengano queste misure, ma vanno viste per quello che realmente sono, cioè una POSSIBILE INVERSIONE DI TENDENZA. In tutta sincerità eviterei di idealizzare il modello tedesco, che visto da vicino non è così furbo come pare quando lo si legge su Repubblica.

    • E’ un po’ complesso “leggere bene” i diagrammi sulla spesa R&D di questi ultimi anni, a causa della forte e disomogenea incidenza della variazione del PIL nell’andamento dei grafici stessi.
      La Germania presenta qui un andamento in discesa negli anni 2008-2012 ma ricordiamoci che è stato uno dei pochi Paesi a mostrare un PIL in crescita, e pertanto la curva dice solo che le spese R&D non hanno mantenuto lo stesso passo (però magari non sono neanche diminuite in termini assoluti). Inoltre la stazionarietà può essere attribuita all’impresa privata, mentre lo Stato faceva meglio. Insomma ci vogliono più grafici per leggere bene questo.

    • Sono d’accordo, non voglio certo dire che quel grafico dimostri alcunché, per quello ho aggiunto il collegamento all’altro articolo (che, preciso, fa un discorso più generale). Se avessi dei dati e un’analisi, ci avrei scritto un articolo.
      Il senso del mio commento è: leggendo della situazione tedesca, e sentendo quello che dice chi lavora in Germania, mi guarderei bene dall’idealizzare le politiche tedesche, anche se certamente è una cosa positiva che i due maggiori partiti quantomeno si occupino di queste tematiche.

    • Io invece le idealizzo.
      Anche solo rimanendo al grafico, si conferma l’elevato investimento in R&D della Germania, e poi la qualità delle politiche di sistema è sempre stata ottima e adeguata al caso.

    • Ognuno è libero di pensare quel che vuole. L’unica cosa che ho imparato dall’economia che non ho studiato, però, è che i trend sono molto più importanti dei valori assoluti, altrimenti si finge di vivere in un mondo in cui tutti i paesi hanno avuto la stessa storia.

    • Faccio l’errore di riprendere questa superflua “polemica” per fare un punto un po’ generale, su quello che leggo su ROARS.

      Premessa: in Italia, problemi ce n’è parecchi, e nel mondo della ricerca anche di più, quindi se vogliamo trovare esempi “migliori” di noi, basta aprire gli occhi.

      Trovo però che riportare esperienze straniere passivamente, come mi pare sia stato fatto in questo caso o, in altri casi, sostenendo ad esempio che abbiamo bisogno di più laureati “perché ce li hanno gli altri” (altra polemica – sono palesemente piuttosto rompicoglioni) sia sbagliato, perché fa passare l’idea che si possano risolvere i nostri problemi con le soluzioni degli altri. Voglio dire, si sta riportando una dichiarazione di intenti di una coalizione di governo, è ovvio che dipingerà un futuro roseo! l’elemento interessante è, a mio avviso, solo che le persone che l’hanno scritto sanno evidentemente di cosa parlano, e hanno uno spazio nell’accordo.

      Trovare questo genere di “facili entusiasmi” mi intristisce per due motivi:
      (i) ho visto un poco i lati negativi di questi supposti esempi da imitare, quindi mi dà fastidio che vengano posti acriticamente (no, non sto dicendo che non ci sia anche molto da imparare) (ii) vedo su roars esempi molto migliori di giornalismo ed analisi (ad esempio il recente articolo sugli investimenti?).

    • “riportare esperienze straniere passivamente, come mi pare sia stato fatto in questo caso o, in altri casi, sostenendo ad esempio che abbiamo bisogno di più laureati “perché ce li hanno gli altri” […] sia sbagliato, perché fa passare l’idea che si possano risolvere i nostri problemi con le soluzioni degli altri.”
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      A qualcuno sembra sfuggire il fatto che per percentuale di laureati nella fascia 25-34 anni l’Italia è *ultima* in Europa (penultima se consideriamo europea la Turchia). Non si tratta di scimmiottare gli altri in modo acritico, ma di domandarsi quale futuro stiamo costruendo per il paese se continueremo a rimanere fanalino di coda in Europa riguardo alla formazione universitaria. Che tipo di sviluppo economico? Che prospettive civili e culturali? Il punto non è che gli altri hanno un po’ più di laureati. Il punto è che siamo veramente gli ultimi della fila.


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      “vedo su roars esempi molto migliori di giornalismo ed analisi (ad esempio il recente articolo sugli investimenti?”
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      Grazie per l’apprezzamento dell’articolo sugli investimenti. Non posso però fare a meno di notare che questo post si limita a proporre la traduzione del documento programmatico della Grosse Koalition tedesca (che non tutti sono in grado di leggersi in tedesco). Non vedo come possa essere cattivo giornalismo, rendere accessibili documenti originali per potersi fare un’idea documentata di quello che accade altrove.

    • Non capisco bene come i due grafici si concilino, ma evidentemente ci sono delle componenti molto importanti che cambiano parecchio e sono incluse in un caso ma non nell’altro (forse gli investimenti delle aziende? non so proprio). In ogni caso la situazione pare quantomeno un po’ sfumata.
      La mia critica, in ogni caso, si riferiva alle parole di introduzione:
      “Ci è parso opportuno segnalarle ai lettori, in particolare poiché esse mostrano un ben diverso atteggiamento rispetto ai problemi della formazione terziaria e della ricerca, rispetto a quanto si è visto negli ultimi anni – e da parte di tutti gli schieramenti – in Italia. Che qualcuno decida prima o poi di prendere esempio?”.
      In Germania si sono seguite tante di quelle politiche che qui spesso si criticano, ad esempio concentrazione dei fondi in centri di eccellenza e in tematiche considerate importanti a scapito del resto, moltiplicazione dei posti precari mentre i posti a tempo indeterminato latitano (meglio che scomparire del tutto…) ecc. ecc. Come ho detto, sono convinto ci siano molte cose da imparare anche da queste politiche, ma introdurre una dichiarazione di intenti con quelle parole mi pare fuorviante e superficiale. Sono dettagli? forse, a me paiono importanti anche queste piccole cose.

      Riguardo al numero di laureati, evidentemente non riesco a farmi capire. Non metto in dubbio che aumentare il numero di laureati possa essere giusto o perfino necessario in Italia ma argomentare in base alla posizione in una classifica (i) non dice nulla sulla problematica in esame (ii) contraddice, almeno un po’, le vostre crociate contro altre classifiche (iii) salta a pié pari l’analisi delle cause di quei pochi laureati (è un problema di domanda o di offerta? o in altre parole è un problema del sistema universitario o di politica economica e industriale? cosa fanno tutti i laureati nella situazione economica attuale? tutti a fondare una start-up o uno spin-off?) (iv) abbassa il livello dello scontro a quello dei vari Zingales.

  2. Sarebbe interessante capire che ruolo ha avuto in tutto questo il taglio di un anno della scuola tedesca, un fatto di cui nessuno mai parla e che sembrerebbe in sé una forma di disinvestimento. Per conoscenza diretta posso invece dire che il quadro universitario nelle facoltà umanistiche negli ultimi decenni è stato di tagli continui e selvaggi, con chiusure di sedi, pochi professori superstar e moltissimi precari anche di età matura.

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