Segnaliamo tre pronunzie del TAR Lazio relative alle richieste di sospensiva delle procedure dell’ASN. I primi due ricorsi sono quelli presentati dagli storici delle matematiche (per le motivazioni si rimanda al Documento promosso dalla Società di Storia delle Matematiche) e dal CoNPAss. Il terzo è un ricorso presentato da un tributarista. In tutti e tre i casi la scelta del TAR è analoga a quella a suo tempo compiuta per il ricorso dell’A.I.C.: ancora una volta il TAR si è avvalso di quanto previsto dal Codice del Processo Amministrativo che consente qualora “le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente”, di far ricorso – in alternativa alla sospensiva – alla sollecita definizione del giudizio nel merito.

Art. 55 c. 10 CPA: “Il tribunale amministrativo regionale, in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data della discussione del ricorso nel merito. (1) Nello stesso senso può provvedere il Consiglio di Stato, motivando sulle ragioni per cui ritiene di riformare l’ordinanza cautelare di primo grado; in tal caso, la pronuncia di appello è trasmessa al tribunale amministrativo regionale per la sollecita fissazione dell’udienza di merito.

 

N. 04028/2012 REG.PROV.CAU.

N. 07546/2012 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 7546 del 2012

[…]

contro

Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca, Anvur – Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

dei provvedimenti relativi alle modalità ed ai criteri di accertamento della qualificazione dei commissari per il conferimento dell’abilitazione alle funzioni di professore universitario di i e ii fascia.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca e di Anvur – Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 novembre 2012 il dott. Davide Soricelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Ritenuto che le esigenze dei ricorrenti sono tutelabili attraverso la immediata fissazione dell’udienza di trattazione del merito del ricorso ex articolo 55, comma 10, c.p.a.;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) fissa la trattazione del ricorso alla udienza pubblica del 6 febbraio 2013.

Spese al definitivo.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 7 novembre 2012 con l’intervento dei magistrati:

Franco Bianchi, Presidente

Davide Soricelli, Consigliere, Estensore

Ivo Correale, Consigliere

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 09/11/2012

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

 

N. 04024/2012 REG.PROV.CAU.

N. 07891/2012 REG.RIC.

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 7891 del 2012

[…]

contro

Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca, Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur), rappresentati e difesi dall’Avvocatura, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;

[…]

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia:

dei provvedimenti relativi al regolamento recante criteri e parametri per la valutazione dei candidati ai fini dell’attribuzione dell’abilitazione scientifica nazionale per l’accesso alla prima e alla seconda fascia dei professori universitari nonche’ le modalita’ di accertamento della qualificazione dei commissari ai sensi dell’art. 16 co. 3 lett. a), b) e c) l. n. 240/12 e artt. 4 e 6 co. 4 e 5 dpr 222/11

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca e di Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur);

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 novembre 2012 il dott. Giuseppe Sapone e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Ritenuto che le esigenze dei ricorrenti sono tutelabili attraverso la immediata fissazione dell’udienza di trattazione del merito del ricorso ex art.55, comma 10, del cpa;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) fissa la trattazione del ricorso all’udienza pubblica del 6.2.2013.

Spese al definitivo.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 7 novembre 2012 con l’intervento dei magistrati:

Franco Bianchi, Presidente

Giuseppe Sapone, Consigliere, Estensore

Davide Soricelli, Consigliere

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 09/11/2012

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 8469 del 2012

 

[…]

contro

Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca, Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur), rappresentati e difesi dall’Avvocatura, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;

nei confronti di

Eugenio Della Valle;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

dei provvedimenti relativi alle modalità ed ai criteri di accertamento della qualificazione dei commissari per il conferimento dell’abilitazione alle funzioni di professore universitario di I e di II fascia;

 

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca e di Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur);

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 novembre 2012 il dott. Giuseppe Sapone e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Ritenuto che le esigenze del ricorrente sono tutelabili attraverso la immediata fissazione dell’udienza di trattazione del merito del ricorso ex art.55, comma 10, del cpa;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) fissa la trattazione del ricorso alla pubblica udienza del 6,2,2013,

Spese al definitivo.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 7 novembre 2012 con l’intervento dei magistrati:

Franco Bianchi, Presidente

Giuseppe Sapone, Consigliere, Estensore

Davide Soricelli, Consigliere

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 09/11/2012

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

 

Send to Kindle

31 Commenti

  1. Io faccio un altro mestiere, e non so valutare appieno le ragioni per cui il Tar sposta ogni pronunciamento a febbraio: per come stanno le cose, al momento, sembrano le calende greche. C’è però nell’aria una sindrome Pomigliano. Un soggetto forte (pubblico, non privato!) che persuegue una politica, se tale è, in modo totalmente autoreferenziale, e singoli più o meno deboli in balia di decisioni che prescindono dalle proprie scelte, dalla propria storia e vorrei dire anche dignità.

  2. Ma poi il 6 febbraio che succede in caso di pronunciamento sfavorevole del TAR contro l’ANVUR? Si sospende tutta la procedura, per tutti i settori concorsuali? Lo stesso discorso vale per la sentenza circa il ricorso dei costituzionalisti, previsto se non erro a gennaio?

    • non succede nulla. Il Miur accoglierà le istanze dei ricorrenti (aggiustando in itinere il procedimento di abilitazione, in conformità con le doglianze di ciascuno) e il 6 febbraio il TAR dichiarerà cessata la materia del contendere. Le abilitazioni procederanno spedite e tutti saranno abilitati e privi di interesse a ricorrere. Il Ministro potrà vantarsi di avere risolto i problemi dell’Università, con grande soddisfazione dell’opinione pubblica e del popolo sovrano.

    • Non appare facile accogliere le istanze dei ricorrenti senza mettere mano al DM 76 (un’opzione del tutto estranea ai piani del ministro da quanto è dato capire). Sulle abilitazioni pendono diverse spade di Damocle. Il TAR ha preso tempo, ma ha dovuto riconoscere che i ricorsi non sono infondati (come ci ha insegnato JUS commentando le analoghe vicende del ricorso dell’AIC, la fissazione della data del 6 febbraio presuppone il cosiddetto “fumus boni juris”). Un ministro responsabile cercherebbe di intervenire. Invece, camminiamo sull’orlo del burrone ho forse ci stiamo cadendo. ANVUR e MIUR confidano nello “stellone” ovvero in tutti quei cavilli che possono ingarbugliare una decisione che per altri versi sarebbe scontata. Una scommessa fatta sulla pelle dell’intero sistema universitario italiano e che rivela lo spessore etico di chi conduce i giochi. Probabilmente hanno già messo in conto il possibile affondamento della nave e le conseguenti strategie di scaricabarile. Da degni successori di chi li ha preceduti, non cederanno senza prima aver causato tutti i danni possibili.

    • @ricerc70
      tutti abilitati? Non credo proprio. Le commissioni indicheranno dei criteri ma immagino che poche diranno esplicitamente che le mediane sono solo indicative.

      Il risultato è che in molti (specie se vicini ma non sopra la soglia di ammissibilità) ritireranno la domanda o non la presenteranno. Quindi gli abilitati saranno certamente inferiori ad 1/3 della popolazione di ricercatori. Un numero bassissimo e assurdo, visto il blocco dei concorsi da 4 anni e considerando che la figura dei ricercatori a tempo indeterminato è ad esaurimento. Soprattuto, questo dato è pazzesco se si pensa che le mediane sono state truccate e stravolte.

      Quindi, speriamo che il TAR ristabilisca i criteri della legge.

      Chi pagherà per i danni causati? Qualcuno prenderà l’abilitazione e passerà di ruolo tramite concorsi locali. I bravi ma meno fortunati rimarranno al palo e l’anno prossimo nessuno sa cosa potrà accadere. Quando ci saranno le prossime abilitazioni? A Giugno? Con quanti soldi disponibili per i nuovi associati?

  3. Forse non si e’ capita l’ironia. Le abilitazioni devono andare avanti, ad usum stultorum (il tar lazio / consiglio di stato lo sa bene e si adegua). Dei molti (forse non tutti, ma quasi tutti i candidati) abilitati, pochi saranno gli “eletti”. Non ci saranno (nel breve periodo) nuove abilitazioni, (i) perche’ la legge non funziona e tutti lo sanno; (ii) perche’ non ci sono posti nelle Universita’ (nessuno piu’ ricorda che ci sono ancora centinaia di “idonei” in (vana) attesa di prendere servizio, le cui legittime aspettative sono state disinvoltamente calpestate per (fingere di) fare largo agli “abilitandi”, presentati come “i giovani”). Dunque gli abilitati – che attualmente fremono per conseguire l’agognato titolo – resteranno delusi (e se lo saranno meritato). Il Ministro, invece, potra’ esibire uno dei suoi sorrisetti, gongolando trionfante e ben sapendo di aver preso in giro tutti. Ma il popolo ama essere preso in giro.

    • sottolineo, ben detto. qui tutti presi da moduli e pdf, nessuno sembra vedere che la vicenda dell’abilitazione è una nuvola di fumo, pura retorica fra l’altro parecchio costosa per l’università italiana, forse era meglio destinare quei fondi alla ricerca, o alla mobilità tra sedi in sofferenza e sedi virtuose giusto per aiutare la razionalizzazione del sistema, ma seriamente.

  4. Nel frattempo, siamo tutti lì che clicchiamo ogni mezz’ora come tante pecore nella speranza che abbiano sorteggiato la commissione che ci riguarda (… ma con comodo!), per capire di che morte morire. Ogni commissione farà come gli pare, e questo da che mondo è mondo.

  5. Carissimi,

    io non posso credere che un ministro (già rettore), svariati funzionari pagati centinaia di migliaia di euro all’anno e fior fiori di ordinari non si siano accorti delle assurdità e incongruenze scritte in leggi, regolamenti e decreti ministeriali. Non possono essere così imbecilli e ignoranti, piuttosto ritengo che ci sia una strategia dietro: “Mettiamo in piedi una baracca, diamo qualcosa da fare a questi ricercatori, così non si lamentano, così non combattono, così stanno buoni, tanto non c’è trippa per loro!” Dobbiamo ribellarci, noi siamo la classe dirigente del futuro, noi abbiamo tutte le conoscenze per potere stravolgere il sistema. Non possiamo subire questa strategia, dobbiamo attaccare, in tutti i modi, con tutte le nostre energie e non solo sul fronte dell’Università: la società civile è nostra, non di queste mummie cateterizzate. Forza svegliamoci!

    • Ci dovrebbero essere circa 400 PO da escludere dai sorteggi, forse lunedì è un po’ presto. Non sappiamo ancora come sono andate le cose poi con gli stranieri e oriundi.

  6. Impressionante e ignobile ma temo che non succederà nulla comunque: il ministro dal sorriso ineffabile è troppo impegnato a trovare il modo per ridurre in miseria 100000 precari della scuola pubblica per occuparsi di queste quisquilie. Che volete che sia fare carta straccia della norma per uno che poi alla fine ha sempre ragione!!

    • E se finisse alla Crozza-Conte il 6 febbraio 2013? “E’ agghiacciante quello che dicono. E’ agghiacciante”. Ci conto sulla giustizia amministrativa.

  7. Solo che non ci possiamo neanche permettere il lusso dello sfascismo. Ammettiamo che va tutto gambe all’aria: dopo che viene? Chi è che dirà scusate, abbiamo scherzato? Sulle (solo ipotetiche) ceneri di un enorme pasticcio, non si costruirà niente di buono.

    • Non siamo noi che dobbiamo farci le regole che ci piacciono. Se le cose finiscono male è perchè troppo potere è stato lasciato ad un ANVUR di nomina politica e fatta di PO. Si deve riportare la palla al centrocampo (ministro) e ripartire da un confronto con il CUN. Il prossimo parlamento dovrà poi rivedere l’assetto della docenza universitaria. Prima di allora non si può che ricorrere ad un provvedimento tampone che però non può avere la portata di una ope legis.

  8. per la verità io riscontro anche una protezione corporativa da parte del personale universitario nei confronti di un Ministro che, essendo ritenuto “uno di noi”, non è stato ancora adeguatamente contrastato, o meglio, le cui politiche del tutto conformi a quelle del predecessore vengono giudicate con una benevolenza inspiegabile. Qui ci sono 50000 docenti e studenti delle scuole pubbliche che protestano e noi che si fa? Ovvio… si smanetta sul computer fino all’ultimo nella speranza di essere beneficiati dalla lotteria alla “win for life”. Io trovo davvero molto rappresentativo dello spirito italico (e non lo dico in senso celebrativo) quello che sta succedendo. In un paese sano, un atto come il DM76 avrebbe provocato una tale ondata di proteste da causare molto probabilmente serie ripercussioni politiche. Ma ovviamente il nostro non è un paese sano se ci è capitato di subire un Ministro come la Gelmini e se un Ministro ex rettore avalla nel peggiore dei modi decisioni strampalate.

    • Sì, beh, non è che il paese abbia proprio come priorità le sorti, raramente drammatiche, di una minoranza di intellettuali. Per quanto tra di noi possiamo essere ben consapevoli del ruolo importante che potenzialmente ed a lungo termine la cura dell’educazione terziaria può avere, credo che sia opportuno avere un certo senso realistico anche nelle proteste. Posso anche essere convinto che il Ministero abbia fatto delle porcate, ma non posso dimenticare di aver visto l’utenza della mensa dei poveri raddoppiare nell’ultimo anno…

  9. W qui bisogna senz’altro rendere merito a ROARS che è stata l’unica voce ad alzarsi contro questa follia. Le richieste di chiarimenti da parte del CUN e le voci levatesi da società scientifiche le considero, invece, tardive e inefficaci.

    • La guerriglia di ROARS non può essere sufficiente, senza una adeguata campagna di stampa non si può vincere. Se il ministro è responsabile dello sfascio occorre dimostrare che il governo Monti può tranquillamente sostituirlo e dare buone argomentazioni a supporto di questo. L’alternativa è solo quella dei ricorsi. D’altra parte se sono solo alcuni a lamentarsi, abbiamo quello che ci meritiamo.

  10. Io mi sono stufato: metto trenta a tutti e inserisco errori nelle lezioni, così la disciplina resta solo nelle mie mani. Un domani avranno bisogno e non potranno che rivolgersi a me… vedranno cosa vuol dire MERCATO.

  11. @andrea zhok. Scusi ma non vedo proprio il nesso. Cosa si vuole sostenere? Che a fronte di problemi più gravi quelli di cui discettiamo qui sono tutto sommato marginali? Ma certamente. Tuttavia eviterei questo argomento retorico che tradizionalmente viene usato dai benaltristi o da coloro che sotto sotto pensano che con la cultura non si mangia. È un po’ come richiamare agli occhi i “bambini del biafra” x troncare ogni discussione sulla ripartizione delle risorse nostrana. Eppoi è stato il ministro ad avviare la procedura di abilitazione, (non io) in modo del tutto indipendente dalle statistiche di frequenza alle mense della Caritas; e non credo che queste sarebbero state granchè alterate se qualcuno al ministero avesse deciso di fare un lavoro minimamente decente e non questa pantomima ignobile. Infine forse ciò di cui discutiamo qui non è del tutto ininfluente sulle future frequenze alla mensa della Caritas se siamo d’accordo sul fatto che il futuro civile ed economico di una nazione dipende dalla ricerca, a meno di non ritenere che queste siano solo delle vuote parole. Obama sembra non ritenerlo se ha detto che il prestigio dell’America deriva non dal suo esercito ma dalle sue università

    • Nella sostanza sono d’accordo. Il mio oggetto polemico era solo l’appello a “ondate di protesta” con “serie ripercussioni politiche” in occasione del DM76. Questo mi continua a sembrare non realistico e fuori proporzione a causa delle vicissitudini del resto del paese. Questo per dire che restare sul piano della protesta intellettuale su giornali e simili non è tanto una scelta, magari opportunistica, quanto l’unica opzione, in questo momento.

  12. @1saqquara
    @andrea zhok.
    Secondo me avete ragione entrambi. E qui il nostro Ministro avrebbe fatto un sorrisetto e avrebbe finito il discorso.
    Io invece continuo facendo presente che Obama ha detto che il prestigio dell’America deriva dalla libertà e dalle opportunità per tutti.
    Qui ci tolgono libertà e opportunità e noi non sappiamo (compreso il sottoscritto) fare altro che beccarci fra di noi.

  13. Certo ma un’ondata di proteste s’intende nel mondo scientifico e accademico (e questa non c’è stata) e serie conseguenze politiche s’intendono a livello ministeriale del genere sconfessione dell’anvur e conseguenti dimissioni dei loro vertici o, come extrema ratio, dimissioni del ministro. Queste sono considerazioni tutt’altro che irrealistiche e in un paese serio è proprio ciò che sarebbe accaduto.

  14. off topic, ma interessante. Sto caricando la domanda e relativi files pubblicazioni e il server cineca già si è bloccato due volte per “eccesso di connessioni”, da mo’ al 20 secondo me sarà un’impresa caricare le domande.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.