Per il terzo anno di seguito, la classifica delle università del Sole 24 Ore riesce a superare se stessa. Nel 2014, Macerata era finita in testa nella classifica della qualità della ricerca a causa di uno scambio di colonne. Non è andata meglio nel 2015, quando siamo stati testimoni di una spettacolare ritrattazione della classifica che misura l’occupazione dei laureati. Il 20 luglio il Politecnico di Torino era in testa alla classifica. Ma il 29 luglio il Sole ci ripensa e dà la medaglia d’oro a Roma Foro Italico, retrocedendo i torinesi al 22-esimo posto. Impossibile dimostrarsi più inaffidabili di così, verrebbe da pensare. E invece no. Quest’anno, il Sole ha inventato la classifica “slot machine” che, ogni volta che la interroghi, ti dà un risultato diverso. Lo ha segnalato un membro del nostro gruppo Facebook. Basta andare nella sezione “Classifiche personalizzate” e scegliere il peso che si vuole dare ai diversi indicatori. Mentre spostate i cursori, vedrete cambiare la classifica in tempo reale. Peccato che, se tornate sulla stessa scelta più di una volta, non trovate più la stessa la classifica. Abbiamo fatto una prova semplice, considerando solo i tre indicatori della ricerca, tutti con ugual peso. La prima volta abbiamo ottenuto questa classifica.

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Vince Macerata, seguita da Verona e Trento. Politecnico di Milano all’ottavo posto. Spostiamo qualche cursore e poi ritorniamo al punto di partenza. Sorpresa! Ecco la nuova classifica.

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Le prime tre rimangono stabili, ma Padova, che scende dal quarto al settimo posto, scambia la sua posizione con Salerno. Ma anche Bologna perde un paio di posizioni (da 11-esima a 13-esima). Giochiamo ancora un po’ con i cursori e proviamo una terza volta.

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Ecco che Trento e Verona si scambiano le medaglie d’argento e di bronzo. Ma adesso sono incalzate dal Politecnico di Milano che fa un balzo dall’ottavo al quarto posto. Chissà se avendo la pazienza di riprovare non lo vedremmo entrare in zona medaglie.

Prova anche tu a tirare la leva della slot machine

Di sicuro questa classifica “personalizzata” sarà molto apprezzata dai rettori. Basta continuare a provare fino a quando il proprio ateneo non sale a sufficienza nel ranking. A quel punto, una copia della schermata potrà essere esibita sulla pagina web dell’ateneo come autorevole testimonianza dei brillanti risultati conseguiti grazie all’illuminata guida del governo dell’ateneo. Chi potrà dubitarne? Lo dice persino una fonte autorevole come il Sole 24 Ore …

Con arguzia, chi ha segnalato lo svarione, ha scritto

il Sole24ore inventa le classifiche slot machine: cambiano ad ogni click!!!
[…] anche utilizzando gli stessi indicatori, ad ogni click le classifiche…. voilà cambiano! Esattamente come avviene nelle slot machine, dove ad ogni click prima spuntano le fragole, poi le ciliegie e i campanelli in innumerevoli combinazioni di sequenze. Così sul sito del Sole24ore, anche utilizzando gli stessi tre indicatori della Ricerca, aspettando qualche secondo si può avere, ad esempio, Pisa che occupa il 24° posto, poi il 26°, poi ancora il 25° o anche il 20°. Messina balla un po’ di più: passa dal 22° posto al 32°. Pavia può essere al 16° oppure al 10°. Che importanza ha? Variazioni anche in testa: al 2° posto ci può essere Verona oppure Trento, al 5° Venezia, Padova o il Politecnico di Milano, oppure Salerno. Fate voi. Insomma la classifica delle “migliori università italiane” del Sole24ore è diventata anche una slot machine: o meglio un casinò.

Qualche mese fa, un ranking analyst come Richard Holmes, riferendosi alle falle della classifica di Times Higher Education, l’aveva definita

probabilmente la più divertente del mondo

Ma non aveva visto quella del Sole 24 Ore.

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11 Commenti

    • Spiace dirlo, ma il Prof. Casagli è un dilettante dello “slot ranking”. Azionando e riazionando la leva, io sono riuscito a portare Pavia al top del top!


  1. Altro problema (o collegato?): se guardiamo la “classifica per indicatori”,
    in molti casi ci sono diverse università con lo stesso punteggio, eppure viene data una classifica. Esempio: ci sono 36 università a pieno punteggio (100) per “borse di studio”, ma vengono ordinate dalla prima alla 36esima in base all’ordine alfabetico. Però non sempre è l’ordine alfabetico a decidere: Verona e Padova hanno voto massimo in “ricerca” (1.3), Verona è prima e Padova seconda. Mi sono perso qualcosa?

  2. Che sciocchi 🙂 che siete:
    un modo per minimizzare gli accodamenti ad es. in una rete stradale è quella di usare questo metodo di instradamento: “per andare da un punto A ad un punto B, scegliere a CASO un punto C e quindi andare prima da A a C e poi da C a B. Informalmente questo consente di sfruttare meglio l’intera rete riducendo gli accodamenti in singoli punti”.
    Sicuramente al sole avranno pensato che per ridurre gli “accodamenti” sia di eventuali “liberi finanziatori” che di iscritti agli atenei, occorre fornire loro uno strumento adatto. Cosa meglio di un algoritmo che propone classifiche casuali? 😀

  3. Mi dispiace che nessuno abbia apprezzato questa meravigliosa applicazione del metodo galileiano e dei protocolli popperiani. La proposizione da falsificare era
    “Le classifiche di universita’ sono oggettive e significative”. La falsificazione è evidente e rigorosamente sperimentale.
    Grazie, Sole 24ore, chi ancora crede nella scienza non puo’ che gioire di questo risultato.

  4. […] Per il terzo anno di seguito, la classifica delle università del Sole 24 Ore riesce a superare se stessa. Nel 2014, Macerata era finita in testa nella classifica della qualità della ricerca a causa di uno scambio di colonne. Non è andata meglio nel 2015, quando siamo stati testimoni di una spettacolare ritrattazione della classifica che misura l’occupazione dei laureati. Il 20 luglio il Politecnico di… CONTINUA A LEGGERE SU ROARS […]

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