«… il DEIB [Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria] propone da sempre e in tutte le sedi che vengano utilizzati indicatori  di valutazione della qualità della ricerca come meccanismi premiali per l’attribuzione delle risorse, ma che tali indicatori debbano essere adeguati ai principi riconosciuti a livello internazionale. Considerando che: la metodologia adottata per la VQR 2011-14 presenta problemi tecnici …; che la protesta ha determinato una seria alterazione dei dati … chiede al Senato accademico che, per la suddivisione delle risorse tra i Dipartimenti, siano utilizzate credenziali scientifiche certificate dall’ateneo e non i risultati della VQR 2011-14. Chiede inoltre che l’ateneo … dia ampia diffusione, al proprio interno e all’esterno, alle forme e all’entità della protesta e si unisca alla richiesta già avanzata da altre sedi di interrompere il processo della VQR fino a quando non sia stato risolto il nodo del riconoscimento giuridico del quinquennio 2011-15.»

Il 31 marzo scorso, il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano ha approvato la seguente mozione, che riceviamo e volentieri pubblichiamo.

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Mozione approvata dal DEIB il 31 Marzo

Il DEIB ribadisce quanto già espresso nelle mozioni approvate l’11 Novembre 2015 e il 4 Marzo 2016 a  sostegno delle motivazioni del “Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria” che ha raccolto l’adesione di 23500 docenti. In particolare, ritiene indispensabile un maggiore finanziamento del sistema universitario e inaccettabile il modo con cui è stato attuato il blocco degli scatti stipendiali, con una netta disparità di trattamento dei docenti universitari rispetto alle altre categorie del pubblico impiego.
Inoltre,  il DEIB propone da sempre e in tutte le sedi che vengano utilizzati indicatori  di valutazione della qualità della ricerca come meccanismi premiali per l’attribuzione delle risorse, ma che tali indicatori debbano essere adeguati ai principi riconosciuti a livello internazionale.

Considerando che:

* la metodologia adottata per la VQR 2011-14 presenta problemi tecnici connessi con la valutazione oggettiva della qualità dei prodotti della ricerca non completamente chiariti;

* che la protesta ha determinato una seria alterazione dei dati a causa dell’atteggiamento assunto dalle diverse sedi universitarie e dai singoli dipartimenti;

* che i prodotti indicati dal Politecnico erano tesi a massimizzare il risultato dell’ateneo e non quello dei singoli dipartimenti;

chiede al Senato accademico che, per la suddivisione delle risorse tra i Dipartimenti, siano utilizzate credenziali scientifiche certificate dall’ateneo e non i risultati della VQR 2011-14.

Chiede inoltre che l’ateneo, facendo proprie le motivazioni precedenti, dia ampia diffusione, al proprio interno e all’esterno, alle forme e all’entità della protesta e si unisca alla richiesta già avanzata da altre sedi di interrompere il processo della VQR fino a quando non sia stato risolto il nodo del riconoscimento giuridico del quinquennio 2011-15.

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In data 14 aprile è stata pubblicata la seguente comunicazione sulla pagina web del Dipartimento di Elettronica Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano:

[…] A valle della chiusura della raccolta dati della VQR 11-14, fra il 30 e 31 Marzo si è svolto un secondo sondaggio fra gli afferenti DEIB sulla seguente mozione […]. Il sondaggio ha raccolto 186 risposte (su 231):

Favorevoli:    136

Contrari:        20

Astenuti:        30

I risultati del sondaggio sono stati comunicati al Rettore del Politecnico di Milano.

Sulla base di questi esiti il Rettore ha messo all’ordine del giorno del prossimo Senato Accademico una discussione su:

a) Impegno dell’Ateneo a dare ampia diffusione, al proprio interno e all’esterno, alle forme e all’entità della protesta “No-VQR”;

b) Impegno dell’Ateneo ad unirsi alla richiesta già avanzata da altre sedi di interrompere il processo della VQR fino a quando non sia stato risolto il nodo del riconoscimento giuridico del quinquennio 2011-15;

c) Impegno dell’Ateneo, nell’ambito della suddivisione delle risorse tra i Dipartimenti, ad utilizzare credenziali scientifiche certificate dall’Ateneo stesso e non i risultati della VQR 2011-14.

http://www.deib.polimi.it/ita/notizie/dettagli/497

DEIB_PoliMI_VQR_2011_2014

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3 Commenti

  1. Finalmente qualcuno che fa una proposta sensata! Come è possibile ritenere affidabile una valutazione (questa VQR del c…) in cui i GEV sono nominati “MOTU PROPRIO” con criteri così labili, che alcuni GEV (o Sub-GEV) non ne rispettano neanche uno (vedi il livello internazionale nelle discipline umanistiche, ad esempio); come è possibile ritenere affidabile una valutazione in cui i referees valutano in modo assolutamente soggettivo e senza alcuna garanzia per il valutato i prodotti presentati, distribuendo voti secondo logiche preordinate, e in questo modo influenzando anche la valutazione delle riviste, che (per la classe A) implica anche la presenza nella VQR degli articoli in esse contenuti.
    Il ricorso a “principi riconosciuti a livello internazionale” mi sembra SACROSANTO, visto che la VQR “all’italiana” non ne rispetta neanche uno. In più di un caso la VQR è stata solo un esercizio di bullismo accademico.

  2. In data 14 aprile è stata pubblicata la seguente comunicazione sulla pagina web del Dipartimento di Elettronica Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano:
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    «A valle della chiusura della raccolta dati della VQR 11-14, fra il 30 e 31 Marzo si è svolto un secondo sondaggio fra gli afferenti DEIB sulla seguente mozione […]. Il sondaggio ha raccolto 186 risposte (su 231):

    Favorevoli: 136

    Contrari: 20

    Astenuti: 30

    I risultati del sondaggio sono stati comunicati al Rettore del Politecnico di Milano.

    Sulla base di questi esiti il Rettore ha messo all’ordine del giorno del prossimo Senato Accademico una discussione su:

    a) Impegno dell’Ateneo a dare ampia diffusione, al proprio interno e all’esterno, alle forme e all’entità della protesta “No-VQR”;

    b) Impegno dell’Ateneo ad unirsi alla richiesta già avanzata da altre sedi di interrompere il processo della VQR fino a quando non sia stato risolto il nodo del riconoscimento giuridico del quinquennio 2011-15;

    c) Impegno dell’Ateneo, nell’ambito della suddivisione delle risorse tra i Dipartimenti, ad utilizzare credenziali scientifiche certificate dall’Ateneo stesso e non i risultati della VQR 2011-14.»

    http://www.deib.polimi.it/ita/notizie/dettagli/497

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