Segnaliamo ai lettori la determinazione del CUN circa i passaggi di SSD e SC per i ricercatori a tempo determinato.

Ministero dell’Istruzione , dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per la Formazione Superiore e per la Ricerca

Consiglio Universitario Nazionale

                                                                                                                                   All’On.le Ministro

                                                                          SEDE

 

 

OGGETTO: «Determinazione sui passaggi di settore scientifico-disciplinare e  concorsuale dei ricercatori a tempo determinato».

 

Adunanza del 10/9/2014

 

IL CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE

 

Visto l’art.93 del R.D. 31 agosto 1933, n.1592, «Approvazione del testo unico delle leggi sull’istruzione superiore»;

Visto l’art.4 del D.M. 4 ottobre 2000 «Settori scientifico-disciplinari»e successive modifiche ed integrazioni;

Visti gli artt. 15 e 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 e successive modificazioni, «Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario»;

Visto l’art.3 del D.M. 29 luglio 2011, n.336, «Determinazione dei settori concorsuali, raggruppati in macrosettori concorsuali, di cui all’articolo 15, legge 30 dicembre 2010, n.240»;

Viste le determinazioni CUN dell’8 febbraio e del 20 giugno 2012;

PREMESSO

che, con l’entrata in vigore della legge 30 dicembre 2010, n. 240 e dei relativi decreti attuativi, sono state istituite le figure dei ricercatori destinatari dei contratti di cui alla lettera a) e alla lettera b) dell’art. 24, comma 3 della medesima legge;

che tali posizioni, a tempo determinato, non si configurano come posizioni di ruolo ma sono disciplinate da contratti nei quali è sempre specificato il Settore Concorsuale (SC) e può essere specificato il Settore Scientifico-Disciplinare (SSD);

Che tali posizioni sono soggette a forme di verifica su base triennale;

che tale verifica altro non può che svolgersi sulla base delle condizioni fissate nel contratto, configurandosi anche come verifica di coerenza dell’attività- in particolare di ricerca- del ricercatore con il profilo scientifico definito nella declaratoria del SC e/o del SSD nell’ambito dei quali è stata attribuita la posizione;

che un passaggio di SSD effettuato prima di tale verifica non consentirebbe una valutazione riferita a un lasso temporale sufficiente ad apprezzare la coerenza dell’attività di ricerca con il profilo scientifico definito nella declaratoria di un SC differente da quello nell’ambito del quale è stata attribuita la posizione e che tali esigenze erano poste a fondamento anche della consolidata prassi previgente, in base alla quale non era possibile effettuare passaggi di Settore Scientifico-Disciplinare prima della conferma in ruolo;

ADOTTA LA SEGUENTE DETERMINAZIONE

per i ricercatori a tempo determinato, destinatari dei contratti di cui alla lettera a) e alla lettera b) dell’art.24, comma 3, della l. 30 dicembre 2010, n.240, il  passaggio di Settore Scientifico Disciplinare, sottoposto al parere del Consiglio Universitario Nazionale, deve ritenersi ammissibile soltanto nel caso in cui esso avvenga all’interno del Settore Concorsuale per il quale è stata bandita la posizione e, anche in questo caso, il passaggio non è ammissibile se il bando prevedeva esplicitamente un profilo specificato dall’indicazione di un determinatoSettore Scientifico-Disciplinare.

Pertanto:

                                  IL CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE

al fine di assicurare efficienza e celerità alla definizione delle istanze per il passaggio di Settore Scientifico-Disciplinare, evitando complicazioni procedurali e garantendo al contempo uniformità di trattamento agli interessati e alle Istituzioni universitarie di afferenza

                                             RACCOMANDA

che la domanda per la richiesta di parere in merito al passaggio di Settore Scientifico-Disciplinare dei ricercatori a tempo determinato destinatari dei contratti di cui alla lettera a) e alla lettera b)dell’art.24 della l. n.240/2010 sia presentata dall’interessato al Dipartimento o alla struttura di riferimento, comunque denominata, e trasmessa a questo Consesso, per l’acquisizione del prescritto parere, dal Rettore, o suo delegato, con allegate le delibere degli organi statutari competenti.

Nella domanda dovrà essere precisato il Settore Concorsuale e il Settore Scientifico-Disciplinare di provenienza e di richiesta afferenza e dovrà altresì dichiararsi espressamente il rispetto della condizione di ammissibilità sopra enunciata, ossia che il bando non prevedeva un profilo specificato dall’indicazione di un determinato Settore Scientifico-Disciplinare.

 

 

La Vice-Presidente

(Prof.ssa Carla Barbati)

Send to Kindle

2 Commenti

  1. Segnalo alcuni evidenti anomalie nel processo di cambio di settore concorsuale gestito dal CUN
    1) la legge 240 2010 stabilisce che i docenti di prima e II fascia di un Settore Concorsuale possono partecipare come candidati per conseguire l’abilitazione per funzioni della stessa fascia ma in altri settori concorsuali. Tale principio evidentemente si sovrappone a quello del passaggio di settore tramite delibera del dipartimento/ateneo e parere CUN. Questa ultima procedura nei fatti consente a docenti già di ruolo di coprire il fabbisogno didattico scoperto in un dipartimento senza che esso avvii procedure concorsuali ex art. 18 L 240/2010 e nei fatti danneggia gli abilitati per quel settore su cui si sposta un docente proveniente da un altro settore.
    2) può accadere che un docente non abilitato a funzioni di prima e seconda fascia in un settore, ma abilitato a tali funzioni in un altro settore dopo avere eventualmente preso servizio effettui il passaggio sul settore nel quale non è stato abilitato, bypassando dunque l’abilitazione a scapito di coloro che invece l’hanno conseguita
    3) può accadere che un professore associato o un ricercatore NON abilitato a funzioni di prima o seconda fascia in un settore in quanto le sue pubblicazioni non sono state considerate coerenti o di qualità adeguata, ottenga dal suo dipartimento/ateneo e poi dal CUN parere favorevole al passaggio di settore proprio in quel settore in cui NON è stato abilitato (casi già successi)
    4) molto spesso nel dipartimento che delibera il passaggio di settore non ci sono docenti di quel settore, dunque non si capisce come facciano a verificare il possesso dei requisiti previsti, magari dalle procedure di abilitazione. Nei fatti ogni dipartimento procede come gli pare
    5) Il caso di richiesta di cambi di settore, sembra che il CUN chieda pareri a professori del nuovo settore… tali pareri come vengono chiesti? chi decide a quali docenti sono chiesti? sono paperi scritti? non ho mai ricevuto riposta a tali domande

    In conclusione… una gran confusione.
    L’unica cosa certa è che i passaggi di settore del CUN tolgono posti per gli abilitati in attesa di concorso.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.