Segnaliamo ai lettori la raccomandazione CUN del 29 gennaio 2014 con la quale si ricorda che:

1. il numero dei posti di seconda fascia che si potranno creare grazie al vecchio P.S.A. è pari a circa 5.000.

2. il numero dei ricercatori abilitati potrebbe essere vicino a 10.000.

3. il sistema negli ultimi sei anni ha perso oltre 9.000 professori fra associati e ordinari.

4. l’elevato numero di abilitati di seconda fascia rende estremamente difficile procedere al reclutamento di ricercatori a tempo determinato e di professori ordinari.

Sulla base di queste osservazioni, il CUN chiede lo stanziamento di circa 270 milioni di euro da destinare al reclutamento di associati, in modo da destinare l’intero turnover a ricercatori a tempo determinato e ordinari.

Segue il testo.

RACCOMANDAZIONEPIANOSTRAORDINARIO29GENNAIO2014-1

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12 Commenti

  1. Il problema del reclutamento degli ordinari si risolve con questa idea: ORDINARI SENZA PORTAFOGLIO. Cioè professori con uno stipendio di soli 10 euro superiore a quello degli associati MA con tutti i poteri degli ordinari.
    In questo modo sarà possibile reclutare più giovani come ricercatori a tempo determinato e far entrare forze nuove anche da fuori dell’università (nuovi associati e ordinari che non siano già strutturati).

    • Sindrome di Stoccolma? A furia di tagliare gli stipendi l’università diventerà un parcheggio per disadattati che non trovano lavoro altrove. Chiedo venia per l’economicismo.

    • Ha proprio ragione Banfi: per disadattati ricchi (cioè “figli di…”), aggiungo io. Tutta questa gente che aspira a diventare PO gratis, anzi magari pagando di tasca propria, solo per avere “tutti i poteri degli ordinari” (ma che pena…) andava espulsa per tempo dall’Università. Purtroppo è tardi ormai.

    • “PO gratis”: si diventa PO sulla base di quello che si è effettivamente fatto per la ricerca e la didattica, non per i soldi a cui si aspira.
      Non avete capito che la coperta è corta, sapete quanti RTD restano a casa per ogni PO nuovo? Capita anche nei vostri SSD che ci siano PO con cv ridicoli? Se vi sta bene questa classe dirigente universitaria tenetevela.
      Francamente la politica del “chi è dentro è dentro e ha tutti i diritti e chi è fuori crepi” mi fa schifo (e io sono dentro).

    • 1) Quali sono questi magici poteri degli ordinari?
      2) Per me il ruolo di professore universitario e’ un lavoro, per me bello e persino piacevole (quando me lo fanno fare), ma pur sempre un lavoro che deve essere remunerato per quello che vale.
      Lo spirito del missionario e’ bello per chi lo ha, ma non si puo’ imporre a tutti.

  2. RETTIFICA IMPORTANTE ALLA PREMESSA:
    Il CUN NON chiede 270 milioni ma soltanto 100, dei quali 67 a restituzione della parte indebitamente sottratta al primo piano straordinario (ovvero i 10 mesi del 2014 che mancano a completare 3 anni di piano), e sottolinea che si tratta di un “prestito” restituibile a partire dal 2018 quando il turnover superera’ il fabbisogno,
    Non che più soldi all’Università non farebbero comodo, ma associare una cifra elevata al nuovo piano straordinario è come dire che non si farà.

    • Non ho capito come fa il turnover a superare il fabbisogno, visto che quest’ultimo nell’ipotesi in cui la povera Italia inizi veramente ad investire su ricerca e formazione d’eccellenza, dovra’ crescere a dismisura.
      Oppure al solito barattiamo i posti delle generazioni future per garantire quelle presenti? Dopo il debito pubblico avremo anche il debito accademico?

  3. Quando qualcuno si farà carico di chiedere che anche i buoni ricercatori non strutturati in ateneo ed ABILITATI possano concorrere “al pari” con gli strutturati per il reclutamento di PA? Credo che permettere ai non strutturati abilitati (che negli ultimi 4-5 anni abbiano coperto corsi come professori a contratto e nel frattempo abbiano continuato attività di ricerca presso i propri laboratori di appartenza, siano essi CNR o ENEA o qualsialtro) di partecipare ai concorsi in maniera trasparente (quindi escludiamo gli scambi tra atenei) posso giovare all’Università. Grazie.

  4. E’ opportuno ricordare che la differenziaone salariale è uno dei migliori stimoli alla produttività. Quindi gli aspetti retributivi creano le condizioni per migliorare la ricerca attraverso la gratificazione degli individui e nella selezione degli stessi.
    Sarà molto economicista il ragionamento ma non può essere ignorato. Anche perché pagando un pò meglio magari si evita l’incentivo a lavorare (a tempo quasi pieno) fuori dall’accademia (cosa molto frequente in alcuni settori disciplinari).

  5. Io sono tra quelli che ha passato l’abilitazione ma non ho speranza per i concorsi. Allora? E’ Corretto? possiamo cominciare a ragionare su questi benedetti concorsi locali…
    adesso quelli bravi attenderanno quelli che tra loro sono raccomandati(ops volevo dire più bravi).. è sempre più sconfortante…

    possiamo dire e fare qualcosa, invece di piangerci addosso?

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