il-corridoio-degli-atti-parlamentariPubblichiamo la quinta  ed ultima parte parte del documento di studio relativo al progetto Human Technopole della senatrice Elena Cattaneo (scaricabile con il resoconto della seduta del Senato del 4 maggio 2016). La sintesi del documento è stata pubblicata qui, mentre la prima parte qui , la seconda qui,  la terza qui e la quarta qui.  In questa quinta  parte si discutono gli interventi che riguardano l’Istituto Italiano di Tecnologia e che si sono susseguiti nei due rami del Parlamento a partire dal 2003- anno dell’adozione del decreto-legge, n. 269 del 30 settembre, istitutivo della Fondazione IIT.

Come illustrato nella parte narrativa del presente documento dalla sua istituzione l’Istituto italiano di tecnologia à stato oggetto dei lavori parlamentari sia in occasione della discussione dei disegni di legge che ne disciplinano l’istituzione e il finanziamento sia di atti di sindacato ispettivo e di indirizzo volti ad assumere informazioni, valutazioni ed impegni da parte del Governo in merito a numerosi aspetti relativi alle attività dell’ Ente.

Quanto segue è un estratto degli interventi che si sono susseguiti nei due rami del Parlamento a partire dal 2003- anno dell’adozione del decreto-legge, n. 269 del 30 settembre, istitutivo della Fondazione IIT.

1) Legislatura 14ª – 7ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 237 del 09/10/2003
Si segnala l’intervento critico del Sen. Asciutti che osserva “in riferimento all’articolo 4, istitutivo dell’Istituto italiano di tecnologia, si rileva che, in un contesto di risorse assai scarse, appare inopportuna l’istituzione di un nuovo organismo, con una autonoma dotazione finanziaria, che inevitabilmente sottrae fondi ai già scarsi stanziamenti disposti in favore del circuito ordinario dell’università e della ricerca. Esso contrasta inoltre con il recente riordino degli enti di ricerca, su cui la Commissione è stata impegnata in un lungo ed approfondito dibattito, nel corso del quale mai è emersa l’esigenza di un siffatto organismo. La struttura dell’Istituto appare inoltre assai esile, così come le competenze ad esso affidate. In particolare, non si comprende quali siano gli omologhi organismi operanti in Italia con cui esso dovrebbe instaurare rapporti, né a quale ente dovrebbe assicurare l’apporto di ricercatori stranieri, oltre che italiani, operanti presso istituti esteri di eccellenza. Se ne propone pertanto la soppressione e la contestuale devoluzione dei fondi al sistema dell’università e della ricerca.
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2) Legislatura 16ª – 7ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 57 del 03/12/2008
Si segnala l’intervento del Sen. Possa che nel riferire alla commissione in in riferimento allo Schema di decreto ministeriale recante ripartizione del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca, per l’anno 2008 (n. 49) osserva che ” Al riguardo, segnala peraltro l’anomalia rappresentata dall’Istituto italiano di tecnologia (IIT), che pur essendo un ente di ricerca non strumentale è tuttavia vigilato dal Ministero dell’economia e delle finanze.
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3) Atto di sindacato ispettivo. Interrogazione a risposta in Commissione 5-02115 (Atto Camera)
L’interrogazione presentata dal Deputato Giovanni Battista Bachelet nella seduta n.247 del novembre 2009, nella parte dispositiva interroga il Governo sui seguenti aspetti:
– quando e con quale modalità si intenda rendere pubblico il rapporto indipendente commissionato nel
2007 dal Ministro dell’economia e delle finanze Tommaso Padoa Schioppa, affinché Parlamento e
contribuenti possano autonomamente valutare se la prosecuzione e anzi l’aumento straordinario dei
finanziamenti pubblici stabilito con il decreto-legge sia o meno congruo con il contenuto di quel
rapporto, allora fresco di stampa;
– quando e con quale modalità si intenda promuovere un nuovo round di valutazione dell’IIT di
standard europeo, da parte cioè di esperti di riconosciuta reputazione internazionale, non legati all’IIT
da vincoli istituzionali, finanziari o di collaborazione scientifica;
– se e come si intenda promuovere la soluzione di quello che agli interroganti appare duplice conflitto
d’interesse, come chiaramente evidenziato nelle premesse;
– se il Governo abbia approvato, formalmente o informalmente, la trasformazione dell’IIT in funding
agency, e, in caso affermativo, se e come intenda rendere trasparenti e conformi agli standard europei
i criteri che regolano il flusso finanziario appena avviato dall’IIT verso altre istituzioni scientifiche;
– se il Governo, alla luce dei fondi non spesi dall’IIT e della corrispondente carenza nella ricerca
universitaria, intenda considerare l’opportunità, per l’anno 2010, di stornare la quota annuale di
finanziamento dell’IIT prevista per il 2010 a favore dell’università (PRIN) e del fondo previsto per gli
enti di ricerca.
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4) Atto di indirizzo. Ordine del Giorno Camera (respinto) 9/2936-A/247
Presentato dai deputati Tocci, Bachelet, Gianni Farina mercoledì 16 dicembre 2009, seduta n.259 con il quale si intendeva impegnare il Governo a “a verificare il reale utilizzo delle risorse stanziate per l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e a dirottare gran parte delle suddette risorse inutilizzate a favore: del ripianamento del debito accumulato dall’Italia per l’anno 2009 nell’ambito dell’«European Synchrotron Radiation Facility» (ESRF), di Grenoble, Francia, grande infrastruttura scientifica europea al cui finanziamento l’Italia è legata da apposito trattato internazionale, della copertura totale del contributo italiano previsto per l’anno 2010, dei Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN), che negli ultimi 5 anni hanno subito un decurtazione nei finanziamenti pari al 30 per cento.
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5) Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02379
Promosso dai Senatori Fattori , Montevecchi , Blundo , Serra , Bottici , Catalfo , Girotto , Martelli , Morra , Paglini , Scibona , Taverna. Pubblicato il 19 novembre 2015, nella seduta n. 539.
L’atto nella sua parte dispositiva interroga il governo per sapere:
– se i Ministri in indirizzo non intendano avviare una selezione pubblica per affidare la nascita del nuovo “tecnopolo” a strutture di eccellenza certificata;
– se non ritengano, per quanto di competenza, di doversi attivare al fine di includere l’IIT tra gli enti vigilati dal Ministero dell’istruzione;
– se non considerino, nell’ambito delle rispettive competenze e di concerto con i rappresentanti dei principali centri di ricerca vigilati dal Ministero dell’istruzione, di dover avviare una progettazione a lungo termine degli strumenti e degli obiettivi della ricerca pubblica italiana al fine di allineare risorse e performance agli altri Paesi europei;
– quali interventi di competenza intendano intraprendere per armonizzare la distribuzione delle attività di ricerca in maniera più equilibrata sul territorio nazionale;
– se intendano avviare uno studio sull’efficienza dell’IIT, utilizzando i parametri applicati in altri Paesi dell’Unione europea.
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6) Legislatura 17ª – 8ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 195 del 02/12/2015
Il Sen. Ranucci interviene in commissione in merito alla localizzazione dellIIT auspica che questa operazione [HT] non preluda tuttavia a un trasferimento definitivo dell’Istituto da Genova a Milano, non essendo certamente conveniente innescare inutili rivalità tra le due città.
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7) Legislatura 17ª – 8ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 195 del 02/12/2015
Nella discussione del disegno di legge di conversione in legge del decreto legge relativo al post expo il senato Margiotta osserva che nella Relazione che accompagna il provvedimento si sottolinea l’urgenza dell’intervento, finalizzato a garantire da subito “un’adeguata valorizzazione del sito, impedendone il degrado per non non disperdere il patrimonio, sia in termini di infrastrutture, sia, più metaforicamente, in termini di valori etici e culturali che la buona riuscita dell’evento lascia quale eredità al Paese, anche in termini di fama internazionale”.
Il comma 2, in coerenza con la finalità di valorizzazione delle aree espositive, prevede l’attribuzione all’Istituto italiano di tecnologia (IIT) di un primo contributo dell’importo di 80 milioni di euro per la realizzazione di un progetto scientifico e di ricerca, per la realizzazione del quale l’Istituto è impegnato anche con il coinvolgimento delle principali istituzioni scientifiche e degli enti territoriali interessati.

8) Legislatura 17ª – Aula Senato – Resoconto stenografico della seduta n. 553 del 15/12/2015
Nel corso della discussione in aula del disegno di legge di conversione in legge del decreto legge relativo al post expo si segnalano gli interventi dei Senatori Milo, Divina, De Biasi, Fattori, Nugnes e Lucidi.
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9) 554ª seduta pubblica mercoledì – Aula Senato 16 dicembre 2015 –
Nel corso della discussione in aula del disegno di legge di conversione in legge del decreto legge relativo al post expo si segnalano gli interventi dei senatori Di Maggio e Romano.
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10) Atto di indirizzo. Camera dei deputati. Mozione 1-01193. Seduta di Mercoledì 9 marzo 2016
Mozione promossa da i deputati Carlo Galli, Pannarale, Giancarlo Giordano, Nicchi, Ricciatti, Gregori, Ferrara, Martelli, Scotto che nella parte dispositiva impegna il Governo a:
– rilanciare, con la massima urgenza, il comparto delle ricerca italiana, attraverso l’immediato varo dell’annunciato programma nazionale per la ricerca 2015-2020 e l’assunzione di iniziative per l’elevazione dell’attuale spesa per investimenti in ricerca e sviluppo ad un livello pari al 3 per cento del Pil anche al fine di accrescere i livelli di produttività, di occupazione e di benessere sociale del nostro Paese;
– ad assumere iniziative per istituire, sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei ministri, un’Agenzia italiana per la ricerca scientifica al fine di superare l’attuale sistema burocratizzato e frammentato di assegnazione delle risorse, che rappresenti un organismo di stimolo, di rinnovamento e di qualificazione della ricerca scientifica italiana con il compito di riassumere in una sola sede tutte le risorse destinate al settore.
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11) Legislatura 17- Atto di Indirizzo, Mozione n° 1-00537.

Pubblicato il 15 marzo 2016, nella seduta n. 592 promosso dai Senatori Bocchino, Petraglia , De Petris , Barozzino , Campanella , Cervellini , De Cristofaro , Mineo con cui si impegna il Governo a:
1) ad istituire, in seno alla Presidenza del Consiglio dei ministri, un’Agenzia italiana per la ricerca scientifica, al fine di superare l’attuale sistema burocratizzato e frammentato di assegnazione delle risorse, che rappresenti un organismo di stimolo, di rinnovamento e di qualificazione della ricerca scientifica italiana, con il compito di riassumere, in una sola sede, tutte le risorse destinate al settore;
2) a rilanciare, con la massima urgenza, il comparto delle ricerca italiana, attraverso l’immediato varo dell’annunciato Programma nazionale per la ricerca 2015-2020 e l’elevazione dell’attuale spesa, per investimenti in Ricerca e Sviluppo, ad un livello pari al 3 per cento del PIL, anche al fine di accrescere i livelli di produttività, di occupazione e di benessere sociale nel nostro Paese;
3) a distribuire le risorse pubbliche così incrementate, per tramite della Agenzia italiana per la ricerca scientifica, ad enti, università ed istituzioni pubbliche del Paese, sia come assegnazioni ordinarie che come fondi a progetto (PRIN, SIR, eccetera), avendo cura di riservare una percentuale minima da definire alla ricerca libera o di base o curiosity-driven;
4) ad abolire, dal 2017, ogni limitazione del turnover per tutte le figure del mondo universitario e della ricerca pubblica.
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