E alcune considerazioni sui risultati dell’abilitazione per la 2a fascia per il settore 02/C1  (Fis-05)

Finalmente, solo oggi, si è completato il quadro delle abilitazioni scientifiche 2012 dell’area 02 di Scienze Fisiche, con la pubblicazione dei risultati del settore concorsuale 02/A1 Fisica Sperimentale delle Interazioni Fondamentali.

 

Ricordo che sono 6 i settori concorsuali afferenti all’area 02:

 

  • A1 – Fisica Sperimentale delle Interazioni Fondamentali
  • A2 – Fisica Teorica delle Interazioni Fondamentali
  • B1 – Fisica Sperimentale della Materia
  • B2 – Fisica Teorica della Materia
  • B3 – Fisica Applicata
  • C1 – Astronomia, Astrofisica, Fisica della Terra e dei Pianeti

 

Nella quasi totalità dei casi e degli atenei, i ricercatori che afferiscono a questi settori fanno parte dello stesso  dipartimento (normalmente il Dip. di Fisica).

Questi ricercatori si trovano quindi a condividere non solo gli spazi, ma anche le politiche di indirizzo e di reclutamento del dipartimento a cui appartengono.

A causa di questo fatto, ci si aspetterebbe che le commissioni dei settori avessero di comune accordo o anche indipendentemente adottato comuni criteri di valutazione, per ottenere un quadro omogeneo per tutti e 6 i settori.

Tuttavia, se si osserva le Fig.1-4 si nota chiaramente che i settori B3 e C1 sono stati largamente penalizzati dalle loro rispettive commissioni, sia per la seconda fascia sia per la prima fascia.

Mentre sul settore B3 il ridotto numero di abilitazioni si può spiegare con la scarsa attinenza di chi ha fatto domanda al settore stesso, come si evince dai verbali, il settore C1 invece è molto omogeneo come interessi ed è difficile che esterni al settore abbiano fatto domanda di abilitazione.

Si ricorda che nel settore concorsuale 02/C1 confluiscono i settori disciplinari FIS/05 Astronomia e astrofisica e FIS/06 Fisica per il sistema terra e il mezzo circumterrestre.

 

Nelle Tab.1 e 2 sono riportati i dati rappresentati nei grafici di Fig.1-4, rispettivamente per la seconda e la prima fascia.

Tab. 1 – Risultati abilitazione nazionale 2012 per l’Area 02 – Scienze Fisiche  SECONDA FASCIA.

Settori

Tot. Domande

N. Abilitati

N. Non abilitati

Abilitati %

Non Abilitati %

02/A1

549

411

138

74.9%

25.1%

02/A2

304

250

54

82.2%

17.8%

02/B1

506

376

130

74.3%

25.7%

02/B2

330

209

121

63.3%

36.7%

02/B3

696

191

505

27.4%

72.6%

02/C1

470

203

267

43.2%

56.8%

 

Tab. 2 – Risultati abilitazione nazionale 2012 per l’area 02 – Scienze Fisiche PRIMA FASCIA.

Settori

Tot. Domande

N. Abilitati

N. Non abilitati

Abilitati %

Non Abilitati %

02/A1

356

211

145

59.3%

40.7%

02/A2

239

166

73

69.5%

30.5%

02/B1

230

160

70

69.6%

30.4%

02/B2

139

93

46

66.9%

33.1%

02/B3

280

70

210

25.0%

75.0%

02/C1

207

55

152

26.6%

73.4%

 

 

 

Per la seconda fascia, approfondiamo l’analisi dei dati relativi al settore C1 (solo nel settore disciplinare FIS/05) (mostrato in Fig.2) si scopre che il superamento delle 3 mediane degli indicatori bibliometrici ha portato a un risultato positivo solo nel 58.6% dei casi, mentre il superamento di sole due mediane ha determinato il risultato negativo in 50 casi su 60. Il totale degli abilitati nel settore C1 è molto inferiore al 50%.

 

Tab.5 – Risultati dell’abilitazione nel settore C1 (FIS-05), in relazione al superamento delle mediane degli indici bibliografici.

  Abilitati Non Abilitati Totale Domande Abilitati % Non Abilitati %
3 mediane 191 135 326 58.6% 41.4%
2 mediane 10 50 60 16.7% 83.3%
1 mediana 1 25 26 3.8% 96.2%
0 mediane 0 58 58 0% 100%
Totale 202 268 470 43% 57%

 

I criteri adottati dalla commissione erano molto articolati ma si riducevano alla fine a tre giudizi espressi per valutare la qualità delle pubblicazioni, dell’attività scientifica globale e del livello di responsabilità del candidato. Questi giudizi  sono riportati nel giudizio personale per ogni candidato da parte della commissione pubblicati dal Ministero in data 27 dicembre 2013.

I tre giudizi sono legati a:

 

G1 – Pubblicazioni scientifiche

G2 – Attività scientifica globale

G3 – Responsabilità scientifica.

 

Ogni giudizio aveva 4 gradi: Eccellente, Ottimo, Buono e Discreto.

I giudizi sono stati assegnati ai candidati che superavano almeno una mediana.

Nelle figure che seguono sono riportati gli istogrammi che mostrano come sono stati assegnati i vari gradi di giudizio in funzione del numero di mediane superate.

Si può notare che la distribuzione dei giudizi G1 e G2 relativi ai candidati che hanno superato 2 o 3 mediane è sostanzialmente identica entro i margini di errore, mentre chi ha superato 3 mediane eccelle maggiormente nel giudizio G3 relativo alla responsabilità scientifica.

In sostanza, i giudizi della commissione non differenziano molto coloro che hanno superato 2 o 3 mediane.

Tenendo conto di quanto detto e considerando come positivo il giudizio assegnato al candidato se almeno 2 dei 3 giudizi sono o Ottimo o Eccellente, hanno un giudizio positivo almeno 230 candidati (56% dei casi), superando di 13 punti percentuali la quota degli abilitati.

Ciò contravviene anche a quanto scritto nella Nota Circolare del MIUR n.754 del 11/01/2013 dove si dice: ” […] le commissioni possono non attribuire l’abilitazione a candidati che superano le mediane prescritte per il settore di appartenenza, ma con un giudizio di merito negativo della commissione, ovvero possono attribuire l’abilitazione a candidati che, pur non avendo superato le mediane prescritte, siano stati valutati dalla commissione con un giudizio di merito estremamente positivo.”.

Questa disparità di trattamento nei vari settori concorsuali dell’area 02 è inspiegabile e ingiustificabile, tanto da creare imbarazzo nella comunità astrofisica nei confronti dei colleghi fisici con i quali si troverà a definire le politiche di indirizzo di dipartimento e soprattutto di arruolamento dei professori di seconda fascia secondo il piano nazionale associati del MIUR.

Concludo con una riflessione: l’abilitazione nazionale in sostanza permette ad un ricercatore di partecipare a un concorso per professore associato, non di diventare professore associato. Per questo dovrà superare un concorso locale.

Le commissioni che hanno utilizzato un setaccio fine nel concedere l’abilitazione si sono prese la responsabilità di negare a ricercatori con giudizi positivi e con curricula scientifici, attenzione, quasi sempre superiori alla media degli attuali professori associati la possibilità di proseguire nella loro carriera scientifica, demotivandoli e creando quindi un danno per tutta l’università italiana.

Ricordo anche che molti di questi ricercatori sono precari e questo è l’unico canale per rimanere nel mondo della ricerca e i rimanenti sono a tempo indeterminato e finiranno la loro carriera nel ruolo ormai scomparso di ricercatore universitario.

 

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20 Commenti

  1. “Mentre sul settore B3 il ridotto numero di abilitazioni si può spiegare con la scarsa attinenza di chi ha fatto domanda al settore stesso, come si evince dai verbali…”

    Sì, ci sono i verbali, ma ci sono anche i CV dei candidati, da cui spesso si evince che la scarsa attinenza è assai ardua da giustificare, anche a fronte di una declaratoria abbastanza esclusiva.

    Dunque non sono d’accordo che la scarsa percentuale di abilitazioni per B3 sia dovuta soprattutto dalla scarsa attinenza.

    • Concordo assolutamente con l’osservazione di Paolo Valente. E che dire, poi, di abilitazioni alla II Fascia del settore B3 di candidati che non superavano alcuna mediana, avena parametri bibliometrici inferiori e giudizi di merito di alcuni dei 5 commissari peggiori di altri candidati esclusi ?

  2. Caro Marco,
    faccio qualche considerazione e pongo qualche domanda sul concorso 02/C1.
    1) Le mediane dei sottosettori erano molto differenti. La commissione ha operato una assegnazione d’ufficio dell’SSD da parte dei commissari sulla base della declaratoria: risultato io ric di FIS06 (tutte tre le mediane abbondantemente passate nel mio SSD) con alcuni lavori di prospezioni geofisiche del sottosuolo di Marte non sono stata abilitata (seconda fasca) perchè considerata FIS05 (unica degli universitari a cui hanno cambiato il settore!).
    Come fanno 3 commissari di FIS05 a dire che io non sono un FIS06? Quali competenze hanno per valutare i lavori dei candidati di FIS06? Se se fosse verificato il contrario come l’avrebbero presa i candidati di FIS05 valutati da 3 professori di FIS06 uno di FIS05 e un membro OCSE (ne sono cambiati tre) variabile a volte FIS05 a volte FIS06?
    2) Giudizi inesistenti: solo quattro parole, come hai sottolineato, senza valutazione analitica.
    3) In FIS05 quanti universitari strutturati sono passati vs. quanti ricercatori degli enti sono passati? Hai qualche idea?
    4) Quanti ricercatori degli enti planetologi vs.il resto di astronomi o astrofisici sono passati? Non so se puoi estrarre questo sottoinsieme dai dati?
    4) Quanti FIS06 erano? (ad un rapido sguardo pochissimi)quanti ne sono passati in seconda e prima fascia? Se non erro 4 in prima fascia di cui uno è direttore di istituto CNR.

  3. Un commento per il concorso in B3: ricordo solo che è stato abilitato a professore di di seconda fascia (FIS07) un candidato laureato in beni culturali (dottore di ricerca in vaolrizzazione del paesaggio) con 8 lavori in totale su rivista. Se confrontate lo stesso archeologo è stato appena abilitato a professore di seconda fascia in archeologia (dove magari ha più senso!)

    • Per essendo l’interdisciplinarità importante,
      ritengo piuttosto strano che si facciano firmare diversi articoli di Fisica a degli assegnisti che, secondo dei loro coautori, non sanno “le basi della matematica” o della fisica.

      Ritengo ancora più strano che coloro i quali hanno permesso che queste cose avvengano, si lamentino ora del successo di questi assegnisti.

      Come fa la commissione della ASN, che puo’ valutare solo pezzi di carta, a sapere che questi assegnisti non “sanno le basi della matematica”?

      Io ho, ad esempio, un articolo su Journal of Structural Geology scritto in collaborazione con 2 analisti numerici (matematici) ed un geologo. Si trattava di modellizzare la dinamica di un fluido non Newtoniano attorno ad un oggetto solido sferico, tenendo conto degli effetti di contatto tra fluido e solido. Beh, posso affermare con certezza che tutti capivano piuttosto bene il significato delle equazioni che si stavano risolvendo al computer.

      Dovrebbe essere SEMPRE cosi.

    • Concordo pienamente con Salasnich:”l’interdisciplinarità è importante”. Ovviamente ben lungi da implicare una preparazione adeguata per l’insegnamento universitario. Penso che questo dovrebbe essere valutato solo in sede concorsuale.
      A tal proposito voglio togliermi una pietruzza dalla scarpa, 02/b7 fabio marzaioli ii fascia, il candidato oltre che essere mediocre sembrerebbe avere un altro neo: “la laurea in scienze Ambientali”…. preoccupante no?

    • Il ricorso non si fa sugli altri. Non avrebbe nessuna speranza. L’unico ricorso che ha speranza è quello contro i danni subiti direttamente. Ricorro perchè tutti i commissari mi hanno detto di aver un ottimo curriculum, ma purtroppo non supero i due indicatori. Non è vero li supero ampiamente. Allora faccio ricorso e vinco. Fra 5 anni, se sono fortunato, l’iter del ricorso sarà terminato e avrò le mie soddisfazioni. Vale la pena?

    • La commissione nei criteri aveva deciso di svalutare le mediane che sarebbero dovute valere massimo 10/100 a causa del fatto che ritenevano il settore facilmente conquistabile da altri ricercatori…
      Lo 02/b3 è un settore particolare i cui componenti spesso sono caratterizzati da una cospicua attività in altri settori.

    • @fabio. E cosa c’è di male di avere attività in altri settori? Penso che andasse valutato se la produzione scientifica era adeguata, non se si appartiene alla parrocchia.

    • Assolutamente niente di male….
      cercavo di dare la mia interpretazione alla svalutazione delle mediane che hanno applicato.

  4. Beh, finalmente si mettono in fila e si razionalizzano le preoccupazioni che avevo espresso a suo tempo quando iniziavano ad essere pubblicati i risultati circa la differente selettivita’ delle commissioni in settori contigui…
    Aggravo il quadro dicendo che, a quanto mi risulta, molti atenei stanno interpretando l’abilitazione come la vittoria del posto, e che stanno attivandosi per organizzare procedure locali “valutative” e non “comparative” per gli interni che hanno vinto l’abilitazione.

  5. Mi meraviglia molto la affermazione che “il settore C1 invece è molto omogeneo come interessi ed è difficile che esterni al settore abbiano fatto domanda di abilitazione.”

    Ovviamente non la omogeneita’ di interessi, ma, se si intendono come “esterni” = “non universitari” va ricordato che tra gli astrofisici italiani che lavorano in Italia vi e’ una preponderanza numerica del personale dell’INAF, che e’ un Ente Pubblico di Ricerca. Si veda la statistichina sull’ASN che mi ero fatto, senza pretese di generalita’, ma anzi proprio vista “dal lato INAF” : http://sax.iasf-milano.inaf.it/~lucio/WWW/Opinions/asnastro.html

    • Caro Lucio,
      la mia frase si riferiva a “esterni al settore” e non esterni all’universita’, sottintendendo che chi afferisce all’INAF rientra a pieno titolo nel settore astrofisica.

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