«Questa visualizzazione mostra un rilevante parallelo tra le zone dove hanno prevalso il Movimento 5 Stelle e quelle dove si è registrato un coefficiente di Cheating INVALSI sopra la media». Ce lo fa notare il Sole 24 Ore in un un articolo intitolato “Il voto alle politiche di marzo e chi bara ai test Invalsi. Il caso degli elettori del Sud”, che, sottotraccia, ma neanche tanto, sta per: I terroni barano ai test invalsi e votano 5 stelle. L’elaborazione alla base della “notizia” «nasce dalla collaborazione tra gli studenti di Data Science  dell’Università di Milano-Bicocca e noi di Info Data [Il Data Blog del Sole 24 Ore] con l’obiettivo di formare gli studenti di data science sull’applicazione dell’analisi dei dati al giornalismo». Quanto l’obiettivo formativo sia stato raggiunto lo si può giudicare dalla domanda da cui sono partiti gli autori del pezzo: “nessuno [chissà perché, ndr] finora ha provato a capire se esista una relazione tra la propensione a barare sulle proprie competenze e quindi la disonestà nei confronti dei sistemi di valutazione e il voto alle politiche.”  Inutile dire che quello di cheating è un indicatore statistico determinato a priori dall’INVALSI, e non la misura di un’osservazione diretta. Sarà bene farsi qualche domanda. Cosa dobbiamo aspettarci, in futuro, se all’enorme banca dati INVALSI del cheating, dei valori aggiunti, delle “competenze” degli studenti, aggiungiamo anche i loro profili psicologici, come denunciato pochi giorni fa? Il “bambino sveglio” e “capace di pensare in fretta” sarà più propenso a barare? E quindi voterà 5 Stelle? E chi prevede di “riuscire a comprare tutte le cose che desidera” e di “guadagnare abbastanza soldi” sarà o non sarà futuro leghista? Quali e quante infinite correlazioni i Data Scientist di Milano Bicocca potranno scovare e pubblicare sul blog del Sole 24 Ore? Ecco in poche righe solo uno degli (infiniti) esempi limpidissimi di cosa si possa fare coi dati INVALSI. 

Per saperne di più:

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Il Corso di Laurea in DATA SCIENCE dell’Università Milano Bicocca, leggiamo dal sito, ha come obiettivo:

formare figure professionali di alto livello che sappiano integrare conoscenze relative alle tecniche, i linguaggi e le tecnologie informatiche con conoscenze sulle tecniche, metodologie e ambienti di analisi statistica, applicandole a processi di gestione, analisi e utilizzo a fini di business amministrativi e sociali di dati digitali.

DATA SCIENTIST, si titola più in basso. Stiamo parlando, quindi, di scienziati dei dati.

Il Data Blog del Sole 24 Ore dal titolo “Info Data, le notizie raccontate dai numeri”, invece:

nasce nel 2011 [..] come strumento per analizzare i fatti attraverso i numeri. Tra gli autori giornalisti del Sole 24 Ore, statistici, matematici e amanti delle cifre. Partecipano anche gli studenti dei Master della Business School del Sole 24 Ore.

Stiamo parlando, dunque, di professionisti dell’analisi dei dati, oltre che dell’informazione e divulgazione di “fatti da raccontare attraverso i numeri”.

Il 29 Ottobre, il blog Info Data, tuttavia, pubblica un post a dir poco inquietante:

Il titolo è “Il voto alle politiche di marzo e chi bara ai test Invalsi. Il caso degli elettori del Sud”.

Che, sottotraccia, ma neanche tanto, sta per: I terroni barano ai test invalsi e votano 5 stelle .

Incredibilmente i Data scientists milanesi scoprono una correlazione tra la provenienza geografica e l’attitudine a barare  (cheating) nei test INVALSI, che ci mostrano con tanto di infografica.

Affermano: “nessuno [chissà perché, ndr] finora ha provato a capire se esista una relazione tra la propensione a barare sulle proprie competenze e quindi la disonestà nei confronti dei sistemi di valutazione e il voto alle politiche.”

Pare che:

ci sia un rilevante parallelo tra le zone dove hanno prevalso il Movimento 5 Stelle e quelle dove si è registrato un coefficiente di Cheating INVALSI sopra la media. Diverso è il caso di Sondrio dove ha prevalso il centro-destra dopo la vittoria alle comunali del candidato di sinistra.

Dunque, sebbene:

difficile e avventato trarre conclusioni da questi dati [..] è chiaro come contribuiscano a costruire un’immagine delle province interessate caratterizzata da un forte sentimento di alienazione dell’elettore rispetto alle istituzioni. (grassetto di chi scrive)

La fine analisi politico-statistica suona più o meno così:

i meridionali barano ai test INVALSI, quindi testimoniano una mancanza di senso delle istituzioni e votano 5 Stelle (alias populista). Fa eccezione Sondrio, dove è pieno di furbacchioni, che però votano a destra (sarà perché in Valtellina la presenza dei meridionali non è da sottovalutare ?)

Se a questa deduzione pseudoscientifica aggiungiamo che il costrutto di cheating è un indicatore statistico determinato a priori dall’INVALSI, e non la misura di un’osservazione diretta, la cosa si fa ancora più surreale.

Cosa dobbiamo aspettarci, in futuro, se all’enorme banca dati del cheating, dei valori aggiunti, delle “competenze” degli studenti, aggiungiamo anche le loro caratteristiche psicologiche, come denunciato pochi giorni fa?

Chi dichiarerà all’ INVALSI di “essere un bambino sveglio” e “capace di pensare in fretta” sarà più propenso a barare? E quindi voterà 5 Stelle? E chi dichiarerà di “riuscire a comprare tutte le cose che desidera” e voler “guadagnare abbastanza soldi” sarà o non sarà futuro leghista?

Quali e quante infinite correlazioni i Data Scientist di Milano Bicocca potranno scovare e pubblicare sul blog del Sole 24 Ore?

Quanto l’”autorevolezza” della testata e la facile comprensione di un simile non sense conteranno nella diffusione nell’immaginario pubblico?

Ecco in poche righe solo uno degli (infiniti) esempi limpidissimi di cosa si possa fare coi dati INVALSI. 

 

 

 

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13 Commenti

  1. Trovo abbastanza buffo che qualcuno ricerchi correlazioni statistiche di questo tipo, pensando pure di farci una carriera accademica, “mala tempora….”. Comunque siccome io degli elettori 5S penso malissimo credo che la ricerca dia risultati farlocchi, perché per imbrogliare serve una qualche forma di organizzazione logica del pensiero.

    • Un commento profondo e illuminante di cui si avvertiva la stretta necessità.
      W pd (cioè il peggio del peggio del peggio) e i suoi intelligentissimi e dotatissimi elettori in perpetuo, dunque!!

    • Caro Professore,
      indipendentemente dalle simpatie politiche e dalla forza politica liberamente votata,
      c’è sempre tempo -per tutti- per vergognarsi del proprio voto.
      Cordialmente

  2. Come si fa a prendere sul serio un articolo che iniza con “Per decenni alla guida del Paese si sono alternate le stesse forze politiche…” Sì, perchè fino a marzo avevamo la DC, no?

    Per il resto, è chiaro, si tratta di un’indagine utilissima: solo chi ha “propensione a barare sulle proprie competenze” avrà l’abilitazione e poi, con una propensione leggermente diversa, anche la cattedra. Gli altri sono ovviamente coglioni.

    A parte gli scherzi, sì, comunque a volte bisogna saper vendere; ai miei tempi i meridionali raccontavano un sacco di balle alle ragazze e tutte gli correvano dietro, anche alcuni settentrionali, a dire il vero, si vede che le donne correvano dietro a chi era propenso a barare sulle proprie competenze, o forse è stato un caso che riguarda solo la mia esperienza personale. Nel campo dell’istruzione e della cultura, però, no, barare non conveniva, tanto prima o poi venivi scoperto. Ma i tempi cambiano, si sa!

  3. Chi vuole sapere come si determina il tasso di imbroglio o di menzogna nei test Invalsi, può leggere qui: http://www.invalsi.it/invalsi/ri/sis/documenti/022013/falzetti.pdf. Dopodiché mi domando in quale sede o momento si stipula, sempre per l’Invalsi , il patto di sincerità o di correttezza; chi sono, con la massima precisione delle denominazioni, le parti stipulanti ; come è formulata tale stipula . Altrimenti ognuno fa i propri interessi, legittimamente o per lo meno ovviamente. Ma, più in generale, tutta questa storia di intreccio tra Invalsi, data scientists (ché se è detto in inglese è più ‘scientifico’) , orientamenti politici e applicazioni al giornalismo, questa sì che è una bella scempiaggine basata sull’idolatria dei numeri (cfr. Anvur) se non pura follia , anzi imbroglio.

  4. A me piace il fatto che le province italiane attorno alla Svizzera barano.
    Queste province sono meridionali in confronto alla Svizzera, e dunque il teorema che i meridionali barano
    è dimostrato!.
    Trovo importante che ROARS faccia notare le idiozie di articoli come questo.
    Dentro di me nasce un disagio e una preoccupazione: associazioni o correlazioni come queste
    con fini politici se ne possono trovare tante. Possiamo trovare tutte le correlazioni che vogliamo: ad
    esempio tra la quantità di soldi evasi e il centro nord dell’Italia, tra classi sociali che vogliamo avversare e connotazioni negative etc.
    Mi preoccupa lo spazio che alcuni media danno a questo. E’ mostruoso che questo spazio sia stato dato dal Sole 24 ore.
    In particolare le percentuali del “cheating” nelle slides citate era bassa, attorno al 6 per cento (classi escluse per cheating) al sud.
    Nessuno ha notato che queste percentuali non possono correlarsi con i risultati elettorali?
    E tutte le province attorno alla Svizzera?

    Tecnicamente, dopo la prima tornata in cui c’era stato un calcolo del “cheating” più
    o meno “accademico”, nelle slides citate nell’articolo del 2013 c’è scritto che la prevenzione
    è importante e che si aspettavano miglioramenti negli anni seguenti. Qualcuno sa se ci sono stati?
    A Ciro: a me sembra che questa correlazione provenga più da una mentalità leghista che PD, vista anche la
    provenienza degli studenti che hanno tratto questa correlazione.

    Indipendentemente dalla propensione politica
    degli “scopritori” di questa idiota correlazione con eccezioni (gli abitanti italiani sotto la svizzera), ne deduco che
    “o ci sono” “o ci fanno”. E’ una nobile gara. Io propendo per la seconda possibilità. E questo per me vale anche per
    quelli che hanno dato spazio mediatico senza contraddittorio a questa non-notizia.

    • Ennò: anche i sudtirolesi sono meridionali rispetto all’Austria! E ci stanno nella mappa? (sinceramente non lo so, perchè non la vedo)
      Vedi che la tua interpretazione soggettiva di dati puramente oggettivi è sbagliata?
      Quindi anche tu bari, dal ché ne deduco che sei meridionale… (se tutti i meridionali barano, tutti quelli che barano sono meridionali, è un sillogismo aristotelico). Del resto, non c’era bisogno di spendere tutti i soldi di questa importantissima ricerca, e allora perchè il secondo capoluogo del meridione si chiamerebbe “Bari”? Vedi quanto sono buoni quelli della Lega che vogliono solo l’indipendenza, anzichè, come è ormai provato che sia giusto, espellere il centro sud, poi conquistarlo e renderlo colonia? Qualcuno mi dice che l’hanno fatto già i Savoia? Sì, più meridionali di quelli, che vengono addirittura dal sud della Francia! Per forza che baravano!

      Non sono abbastanza serio? Mi sento più serio di certe ricerche pseudoscientifiche e di certi quotidiani pseudo-economici. Comunque torniamo seri, Guccini dice che si ride per non piangere (ma siamo al livello che si ride per non suicidarsi) e – non è chiaro a chi vada attribuita – si dice che siamo tutti meridionali a qualcuno. Ma soprattutto, come diceva un cantante poco noto, tal Sandro Oliva, “non c’è scampo nella vita se non trucchi la partita”. E, tutto sommato, con le dovute cautele ed eccezioni, bisogna dargli ragione. Soprattutto perchè il brano, guarda caso, si intitolava “Aria Malsana”.

  5. Sono campano, sarà anche non scientifico, i disonesti stanno anche al Nord, ma basta vedere la mappa per confermare che, in base alla mia esperienza – quantitativamente – i più “disonesti” campani stanno nelle province NA-CE, dove peraltro ora risiedo, in Calabria e in Sicilia, in tutte le classi e professioni, Regioni non a caso sempre agli ultimi posti nelle varie classifiche. Basta vedere i dettagli, per farsene un’idea, come ad esempio il rispetto delle norme della raccolta della spazzatura da parte dei professionisti (in maggioranza) del mio condominio o, a un altro livello, l’apporto all’amministrazione della Giustizia dei vari avvocati e giudici e consulenti dei giudici.
    PS: Fateci caso, c’è sempre una netta dicotomia di giudizio sui meridionali se si è sempre vissuto al Sud o se si è vissuto anche altrove.

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