CUN

Guardare oltre il sistema dei Settori scientifico disciplinari: parte la collaborazione CUN-CNGR

È tempo di andare oltre il sistema di Settori scientifico disciplinari, Settori concorsuali e Macro-settori concorsuali: «Il dialogo accademico internazionale e la ricerca svolta fuori dai confini dello Stato richiedono, infatti, anche ai nostri studiosi e alle loro attività di ricerca di descriversi in base a criteri e categorie differenti; si potrebbe diree in base ad un linguaggio riconoscibile in contesti sovranazionali». Una prospettiva non priva di rischi, soprattutto se non verrà superata la logica degli “esperimenti” e degli “aggiustamenti”, fatti senza coinvolgere la comunità accademica che, con la sua autonomia, dovrebbe essere la prima interlocutrice.  Un comunicato del CUN informa dell’avvio di un lavoro congiunto che convolgerà il CUN, titolare ex lege delle competenze per determinare i settori e il CNGR, competente in merito alle problematiche relative alla valutazione dei progetti di ricerca.

 


Consiglio Universitario Nazionale

Il PRESIDENTE

Comitato Nazionale dei Garanti per la Ricerca

IL PRESIDENTE

 

Roma, 7 giugno 2017

COLLABORAZIONE CUN-CNGR: Un lavoro congiunto per l’avvio di nuove analisi dedicate al sistema e ai metodi per il riconoscimento e la sistemazione del sapere scientifico e delle discipline accademiche.

           Da tempo ormai, e da più parti, è diffusa la consapevolezza che l’attuale organizzazione delle discipline in settori scientifico-disciplinari (SSD), cui si sono aggiunti, per le necessità delle nuove procedure di reclutamento introdotte dalla l.n.240/2010, i Settori Concorsuali (SC) e i Macro Settori Concorsuali (MSC), quali articolazioni interne alle Aree Disciplinari CUN, meriti nuove riflessioni.

Il dialogo accademico internazionale e la ricerca svolta fuori dai confini dello Stato richiedono, infatti, anche ai nostri studiosi e alle loro attività di ricerca di descriversi in base a criteri e a categorie differenti; si potrebbe dire, in base a un linguaggio riconoscibile in contesti sovranazionali.

Individuare quali siano le soluzioni per allineare alle realtà internazionali, con cui la scienza si rapporta quotidianamente, il nostro modello di riparto e di sistemazione dei saperi accademici, con le importanti ricadute che ne derivano sulle procedure di reclutamento, sull’organizzazione della didattica e perciò sulla stessa configurazione dell’offerta formativa universitaria è questione aperta, per la quale la comunità accademica, con la sua autonomia, è prima interlocutrice.

Le proposte non sono mancate e non mancano neppure i tentativi di trovare “vie di fuga” dal sistema dei settori. Al fine di superare la logica degli “esperimenti” e degli “aggiustamenti”, che spesso significano differenziazione e frammentazione delle soluzioni che si vanno a immaginare per una questione che merita risposte unitarie nonché intimamente coerenti, funzionali a un assetto capace di dialogare al proprio interno, quale premessa per un efficace dialogo con l’esterno, occorre che le sedi titolari di attribuzioni sia pure differenti, ma egualmente incidenti sul riconoscimento e sulla classificazione del sapere scientifico, uniscano i loro sforzi, confrontandosi tra loro.

A questa necessità è diretto il lavoro congiunto che si avvia tra l’Organo, il Consiglio Universitario Nazionale, titolare ex lege delle competenze a determinare i settori, e l’Organo, il Comitato Nazionale dei Garanti per la Ricerca, competente in merito alla valutazione delle varie tipologie di progettualità di ricerca e al confronto internazionale della classificazione dei progetti scientifici e dei relativi valutatori.

Un lavoro che immaginando di aprirsi, dopo una fase di riflessione interna, anche alle altre sedi chiamate a misurarsi, ognuna per le proprie finalità, con la sistemazione dei saperi, intende promuovere e sancire l’indispensabilità del raccordo e della cooperazione interistituzionale, per il sapere scientifico e accademico.

A tale scopo è stato nominato un Gruppo di Lavoro paritetico costituito dai Presidenti del CUN e del CNGR (ex officio), dai Proff. G. Baldassarri, F. Laquaniti e A. Vicino per il CUN e dai Proff. P. Bisiacchi, M. Li Calzi e G. Tortora per il CNGR

PRESIDENTE CUN                                                                                                         PRESIDENTE CNGR

(Prof.ssa Carla Barbati)                                                                                                       (Prof. Andrea Lenzi)

 

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2 Comments

  1. Pingback: Collaborazione CUN-CNGR per superare il sistema dei Settori disciplinari  – Ar.Tec

  2. aristotele says:

    Sarebbe tosto l’ora di rivedere una parcellizzazione dei saperi in qualche caso veramente ammuffita, ma non ci si nasconde il timore che i settori (non intesi come SSD!) più retrivi si spaventino di fronte a possibili rimescolamenti e meticciati.

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